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31 ottobre 2013

ECCO PERCHE' IL GOVERNO VUOLE ELIMINARE IL CONTANTE!

Secondo quanto riportato da Reuters, il Ministro Saccomanni avrebbe espresso la volontà da parte dell'esecutivo di ridurre ulteriormente i limiti di utilizzo del contante. Nell'agenzia si legge:
Il governo intende ridurre la soglia massima di pagamento in contanti, attualmente posta a 1.000 euro."Questo è un punto su cui l'Italia resta indietro ed è un punto su cui vogliamo intervenire", ha detto il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, durante un'audizione in Parlamento sulla legge di Stabilità.
Di seguito vi propongo alcune riflessioni, in parte già ospitate su numerosi articoli presenti sul blog.
Nella vita comune, l'utilizzo del denaro contante è una delle cose più normali che esista. La possibilità di utilizzare denaro contante per compensare transazioni commerciali, costituisce elemento di libertà di ogni essere umano, oltre che motore di sviluppo alla crescita economica e al benessere collettivo.
Quotidianamente, avvengono milioni e milioni di transazioni che hanno come contropartita l'utilizzo del denaro contate, senza il quale, con ogni probabilità, parte di queste non avverrebbero mai, o avverrebbero in maniera sensibilmente ridotta.

L'utilizzo del denaro contante è semplice, è pratico, è efficace, è veloce e non è costoso.

26 ottobre 2013

LA PALESTINA STA SCOMPARENDO!

Due recenti immagini ritraggono il messaggio che sta dietro alle secche statistiche contenute nella relazione della scorsa settimana della Banca mondiale sullo stato dell'economia palestinese. Il primo é un poster del gruppo della campagna Visualizing Palestine, che mostra un'immagine modificata di Central Park, stranamente vuota. Tra i grattacieli di New York, il parco é stato privato dei suoi alberi dalle ruspe. Una didascalia rivela che da quando é iniziata l'occupazione nel 1967, Israele ha sradicato 800.000 alberi di ulivo appartenenti ai palestinesi, abbastanza da riempire 33 diversi Central Park. La seconda, una fotografia ampiamente pubblicata in Israele il mese scorso, é di una diplomatica francese sdraiata per terra, fissando i soldati israeliani che la circondano, con le loro armi puntate verso di lei. Marion Castaing era stata maltrattata quando lei e un piccolo gruppo di colleghi diplomatici hanno tentato di fornire aiuti di emergenza, tra cui tende, a contadini palestinesi le cui case erano state appena rase al suolo.
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25 ottobre 2013

ESPAÑISTAN (sub Ita): Come è iniziata la crisi finanziaria...

MAASTRICHT EREDE DI AUSCHWITZ

La lugubre pagliacciata allestita attorno al cadavere di Priebke, ha sortito l'effetto di attribuire anche ad un personaggio del genere l'alone di vittima e di martire. Non era però questo l'obiettivo principale dell'operazione, dato che l'isterismo così generato ha fornito il pretesto per reintrodurre in grande stile nella legislazione la criminalizzazione delle opinioni; ciò attraverso il reato di "negazionismo" nei confronti del cosiddetto "Olocausto". In molti hanno notato che, rispetto allo scopo dichiarato, la legge contro il "negazionismo" appare del tutto incongruente; anzi, essa finisce per attribuire all'opinione che si dice di voler combattere una patente di anticonformismo culturale e persino di eroismo. Sono quindi altre le opinioni che si vogliono effettivamente colpire, perciò si vedranno ben presto una legislazione ed una giurisprudenza ad hoc, che magari dilateranno la categoria di "negazionismo" a ben altri scetticismi, come quello di chi non crede alla versione ufficiale sull'11 settembre, o nega l'esistenza di Bin Laden. Lo scopo non è esclusivamente repressivo, ma soprattutto di discredito nei confronti di opinioni che vedrebbero con imbarazzo il trovarsi accomunate a "quel" negazionismo. 

20 ottobre 2013

L'OLOCAUSTO AMERICANO

Per un presente di lotta radicato in un movimento per la difesa della causa amerindia (indigenismo) degno e combattivo contro l’ingiustizia, in fratellanza con gli afro-discendenti e con i meticci. Un’identità nella lotta per una società senza sfruttatori; un’identità senza esclusioni divisioniste né misticismi artificiali paralizzanti; senza manipolazioni dello pseudo-indigenismo made in USAID-UE - tanto compiacente alla genuflessione e al divisionismo neo-razzista dell’ambito popolare quanto funzionale al Grande Capitale. Alla vigilia del 12 Ottobre, abbiamo cominciato a ripensare la nostra identità con un fulcro unitario nella lotta per la giustizia sociale per tutte e tutti.

Da piccoli, per molte generazioni, ci hanno insegnato a celebrare il 12 Ottobre come Il Giorno della Razza… Questa distorsione della storia è solamente un dato in più di tante altre menzogne che ci hanno fatto ripetere fino a ritenerle vere. All’inizio, questa celebrazione venne imposta a ferro e fuoco. Fu imposta dal genocida conquistatore così come la sua lingua, le sue religioni, le sue credenze, il suo sistema politico ed economico, la sua cultura… attraverso lo sterminio sistematico di 70 milioni di nostri avi che vennero assassinati in molti modi, con il proposito di strappare loro la propria terra, spogliarli dei propri diritti ancestrali e, molte volte, addirittura per il solo piacere di vederli soffrire – come si può apprezzare in uno dei numerosi racconti di Fray Bartolomé de las Casas (Siviglia, 24 agosto del 1474 o 1484 – Madrid, 17 luglio del 1566) che fu un “encomendero” spagnolo [colonizzatore a cui veniva concessa un’ “encomienda”, ovvero l’assegnazione di un gruppo di indios a un colono, NdT] e poi frate domenicano, cronista, filosofo, teologo, giurista, «Procuratore o protettore universale di tutti gli indios delle Indie», ed è considerato uno dei fondatori del diritto internazionale moderno, un grande protettore degli indios e precursore dei diritti umani:

17 ottobre 2013

LAMPEDUSA: PERSEGUITARE I VIVI E PREMIARE I MORTI

Parlando della tragedia di Lampedusa, c’è poco da aggiungere ai lamenti ipocriti delle autorità europee e alle giustissime denunce degli attivisti, delle organizzazioni e dei migranti. Anni fa, il teologo costaricano di origine tedesca,  Franz Hinkelammert, riassunse in due parole questa routinaria abbondanza di cadaveri raccolti nei mari e nei deserti nelle frontiere d’occidente: “genocidio strutturale”. L’idea di “genocidio strutturale”, certamente implica un’accusa: le strutture non si impongono da sole, bensì necessitano di decisioni politiche che le facciano funzionare; decisioni politiche che, eventualmente, potrebbero disattivare. Quando una struttura alla propria fonte è incompatibile con la Dichiarazione dei Diritti Umani e con la più elementare dignità umana, le decisioni che vengono prese per tenerla in attività acquisiscono un’aura necessariamente truculenta, un’ aria di ludica crudeltà infantile, la forma di un grande sbadiglio nichilista. Penso che Barroso e Letta non avranno gradito di venire ricevuti a Lampedusa al grido di “assassini”. Non si sentono “assassini”e, probabilmente, la pila di cadaveri accumulati ai loro piedi gli trasmette un orrore sincero. Ma devono ingoiare gli insulti e i rimorsi di coscienza rispondendo in modo responsabile ai propri compromessi con la “struttura”. Compromessi da cui, in certa misura, dipendono anche i voti dei loro elettori. 

15 ottobre 2013

FMI: PRELIEVO DEL 10% SU TUTTI I CONTI €UROPEI!

Prelievo forzoso: dopo il precedente di Cipro,
tutta l'Europa è a rischio.
E ora l'Fmi apre anche a questa possibilità.
L’idea è sorprendente, ma ciononostante è passata pressoché inosservata, celata tra le righe di un lungo rapporto di economia. Per porre rimedio all’esperimento fallimentare della moneta unica, il Fondo Monetario Internazionale ha aperto alla possibilità che le autorità europee impongano un prelievo forzoso del 10% sui conti correnti di 15 paesi dell’area euro. Tanto ci vorrebbe, secondo i calcoli degli economisti, per riportare il debito sovrano del blocco ai livelli pre crisi.
L’idea "brillante" viene enunciata in uno dei capitoli del report semestrale "Monitor delle finanze pubbliche" preparato dagli economisti del Fondo. Quello proposto e riportato dai quotidiani, tra cui un giornale greco, sarebbe un provvedimento suicida, in quanto scatenerebbe una fuga di capitali dalle banche europee.

Quanto espresso dall’istituto di Washington è certamente stato preso in considerazione anche dalle autorità politiche. Il concetto è semplice: piuttosto che appesantire il carico fiscale delle imprese e far scendere ancora di più le buste paga, perché non andare a toccare i capitali "dormienti"?

14 ottobre 2013

UN CIMITERO CHIAMATO MEDITERRANEO

Ragazzi di Tunisi dispersi al largo di Lampedusa nel marzo 2011
Un giorno a Lampedusa e a Zuwarah, a Evros e a Samos, a Las Palmas e a Motril saranno eretti dei sacrari con i nomi delle vittime di questi anni di repressione della libertà di movimento. E ai nostri nipoti non potremo neanche dire che non lo sapevamo. Dal 1988 sono morte lungo le frontiere dell'Europa almeno 19.372 persone. Di cui 2.352 soltanto nel corso del 2011, almeno 590 nel 2012 e già 695 nel 2013. Il dato è aggiornato al 12 ottobre 2013 e si basa sulle notizie censite negli archivi della stampa internazionale degli ultimi 26 anni. Di seguito trovate soltanto gli incidenti degli ultimi mesi. Per consultare la documentazione di Fortress Europe dal 1988, visitate il nostro speciale La strage. Per un'analisi statistica, frontiera per frontiera, leggete la scheda Fortezza Europa.

13 ottobre 2013

QUANTO SONO PROTETTI I DEPOSITI BANCARI?

Come è noto, in Italia, l'organismo deputato a garantire la tutela del depositi è il Fondo Interbancario di tutela dei depositi. Al FIDT, per obbligo di legge, aderiscono tutte le banche residenti in italia, eccezion fatta per le banche di credito cooperativo che, a loro volta, aderiscono al Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo. Senza addentrarci troppo sulle modalità e sulle forme di garanzia prestate dal Fondo (che potete trovare QUI ), quel che preme segnalare è l'assoluta inadeguatezza del fondo, rispetto ai fondi classificati come "Rimborsabili",cioè rispetto ai volumi dei depositi bancari rimborsabili.

Per comprendere di cosa stiamo parlando, osserviamo la  tabella di seguito riportata,  tratta dalla Relazione Annuale del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, riferita all'anno 2012.

Nelle tabella proposta si evincono i volumi di fondi rimborsabili suddivisi per livello di rischiosità degli istituti di credito considerati (254), analizzati secondo gli standard previsti dal FIDT. Da notare che, complessivamente, secondo l'analisi proposta dal FIDT, per le 254 banche considerate, i fondi rimborsabili ammontano a 476 miliardi di euro. Dei 476 miliardi di Euro, oltre la metà sono allocati in banche che lo stesso FIDT considera con un rischio superiore a quello medio,  con il grosso della fetta (197 mld di euro) allocata presso istituti con  "Rischio Medio Alto", e addirittura oltre 50 miliardi allocati presso istituti con "Rischio Alto" (43 mld) o "Escudibile" (3.04 mld). Nella stessa relazione, a pagina 37, si legge che i fondi a disposizione del FIDT da utilizzare per far fronte ad eventuali dissesti bancari e da poter rimborsare ai depositanti ammontano ad appena 1,9 miliardi di euro: ossia appena lo 0,4% del totale dei fondi rimborsabili. Da ciò se ne deduce che i fondi disponibili in caso di dissesto bancario,  non sarebbero neanche sufficienti per coprire i rimborsi di una banca di piccola dimensione.

11 ottobre 2013

Non solo Monsanto: Brevetti OGM anche per BAYER e BASF

La discussione sui semi geneticamente modificati è dominata dalle critiche rivolte alla MONSANTO. Sulla scia della MONSANTO la compagnia tedesca BAYER è diventata una delle più grandi multinazionali dell'agricoltura nel mondo. La BAYER è già oggi uno dei principali fornitori di pesticidi e di semi. Una recente indagine all'Ufficio Europeo dei Brevetti mostra che, in termini di numero di brevetti sugli OGM, la BAYER è addirittura la prima. Mais, frumento, riso, orzo, soia, cotone, barbabietola da zucchero, rape, patate, tabacco, pomodori, uva: la lista delle piante transgeniche di cui la BAYER CROPSCIENCE detiene il brevetto, è lunga. 

La multinazionale ha brevettato anche alberi geneticamente modificati, come per esempio, pioppi, pini ed eucalipti. Questo è il risultato di una recente indagine presso l'Ufficio Europeo dei Brevetti di Monaco, in Germania, condotta dalla Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (Germania) assieme a No Patents on Seeds! (No ai brevetti sui semi!). A questo scopo, l'iniziativa ha esaminato tutte le richieste di brevetto presentate dalla BAYER negli ultimi 20 anni. Secondo i risultati dell'indagine, la Compagnia possiede 206 dei 2000 brevetti concessi in totale in Europa su piante transgeniche. Questo mette la BAYER al primo posto, davanti a PIONEER (179), BASF (144), SYNGENTA (135) e MONSANTO (119).
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8 ottobre 2013

IN TUTTO IL MONDO INIZIANO A VERIFICARSI CONFISCHE DEI DEPOSITI 'ALLA CIPRO'

Ora che il "bail -in" è diventato una prassi accettata in tutto il pianeta, nessun conto in banca e nessun fondo pensione sarà più sicuro al 100 %. In realtà, la confisca delle ricchezze "alla cipriota" sta cominciando ad accadere in tutto il mondo. Come potrete leggere di seguito, in Polonia i fondi pensione privati sono stati appena alleggeriti da parte del governo ed è stato organizzato un "bail-in" per una delle più grandi banche italiane. Purtroppo, questo è solo l'inizio. Il precedente che è stato fissato a Cipro viene utilizzato come modello per la creazione di procedure di bail-in in Nuova Zelanda, in Canada e in tutta Europa. E' solo una questione di tempo prima di vedere accadere questa cosa negli Stati Uniti. D'ora in poi, chiunque mantenga una grande quantità di denaro in un singolo conto bancario o fondo pensione si dimostrerà incredibilmente stupido.

Diamo uno sguardo ad alcuni degli esempi di come la confisca delle ricchezze "alla cipriota" si sta ora spostando in avanti in tutto il mondo ... 

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6 ottobre 2013

La strage di Lampedusa, l’Europa di Schengen, l’Italia di Alfano

Ancora una volta, di fronte all’ennesima strage del proibizionismo, questa volta di proporzioni agghiaccianti, si prova ad additare come unici responsabili gli “scafisti”. Arrestare qualche povero disgraziato, di solito egli stesso esule o migrante, vale a tacitare le nerissime coscienze dei tanti che concorrono a perpetuare e moltiplicare l’ecatombe mediterranea. Serve ad additare un capro espiatorio per occultare le responsabilità dei decisori europei e dei ceti politici nostrani, di ogni tendenza, che del proibizionismo e della politica dei “respingimenti” hanno fatto un dogma da rispettare ad ogni costo umano.

Solo una quindicina di giorni fa Angelino Alfano, feroce “colomba”, dichiarava che “va potenziata la frontiera europea nel Mediterraneo e il ruolo di Frontex, anche perché in questi flussi si annidano cellule terroristiche”. Ecco la chiave, utile ormai non solo a reprimere ogni dissenso (la vicenda NoTav lo dimostra) ma pure a coprire ogni nefandezza: anche la tranquilla messa in conto che la strategia che esternalizza le frontiere, finanzia i centri di detenzione, pattuglia e respinge, ha sempre più quale effetto “secondario” la morte di bambini e di donne, perfino gestanti.
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3 ottobre 2013

IL VENEZUELA ABBATTERA' GLI AEREI DEI NARCOS

7 basi USA in Colombia incapaci di intercettare l'aviazione mafiosa - Credibile l'impotenza a ridurre l'esportazione di cocaina?

E' stata approvata la legge che regolamenta l'uso dello spazio aereo e fissa le procedure contro i voli clandestini delle narcomafie colombiane dedicate all'esportazione della cocaina verso gli Stati uniti. La Colombia è il primo produttore mondiale e gli Stati uniti sono il primo mercato di consumo della droga bianca, mentre lo spazio aereo del Venezuela è la principale e naturale rotta di transito utilizzata dai narcos verso gli USA, attaverso i Caraibi. Il presidente Nicolàs Maduro ha annunciato che qualsiasi velivolo clandestino che sfugga, rifiuta il controllo o non atterra, sarà abbattuto dai Sukhoy, F16 e Mirage dall'aviazione venezuelana.

E' inspiegabile come sette basi militari degli Stati Uniti presenti sul territorio della Colombia, in aggiunta alle istallazioni  aeroportuali dell'isola di Aruba e Curazao, e le altre sparse per la regione caraibica, siano incapaci di controllare e intercettare il via vai della aviazione mafiosa. E' credibile che le moderne basi del Pentagono, con sofisticata tecnologia radaristica, da cui decollano aerei supersonici, dotati di sofisticati droni, siano permanentemente beffati da piccoli aerei ad elica dei mafiosi?

2 ottobre 2013

EVO MORALES: « Negli USA non governa Obama, ma i banchieri! »


Il presidente della Bolivia, Evo Morales, da New York ha concesso un'intervista a Eva Golinger, presentatrice del programma di RT 'Detrás de la Noticia', in cui ha commentato le questioni discusse alla 68ª Assemblea generale delle Nazioni Unite. Durante il suo discorso alle Nazioni Unite, il leader boliviano ha criticato la politica degli Stati Uniti e ha proposto la creazione di un "Tribunale dei popoli" per giudicare il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, per "crimini contro l'umanità".

1 ottobre 2013

LE "TROPPO GRANDI PER FALLIRE" ORA SONO PIÙ GRANDI CHE MAI

Le banche "troppo grandi per fallire" sono ora molto, molto più grandi di quanto non fossero l'ultima volta che hanno causato così tanti problemi. Negli ultimi cinque anni le sei maggiori banche degli USA sono cresciute del 37%. Nel frattempo, 1.400 banche più piccole sono scomparse nello stesso periodo.  Ciò significa che la salute di JPMorgan Chase, Bank of America, Citigroup, Wells Fargo, Goldman Sachs e Morgan Stanley è più critica per l'economia degli Stati Uniti rispetto al passato. Se nel 2008 erano "troppo grandi per fallire", ora devono essere "troppo colossali per crollare". Senza queste banche, non abbiamo un'economia. 
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