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26 settembre 2013

MERCATO TRANSATLANTICO: Gli incontri segreti USA-UE con le Multinazionali

La Commissione Europea si prepara per i negoziati commerciali UE-USA: 119 incontri con i lobbisti industriali 
In risposta a una richiesta di accesso a documenti da parte della Corporate Europe Observatory, la Commissione Europea ha pubblicato un elenco delle 130 "riunioni dei soggetti interessati" sui negoziati commerciali tra l’UE e gli USA. Almeno 119 di questi incontri sono avvenuti con le grandi aziende e le loro lobby.
Questo significa che oltre il 93% delle riunioni della Commissione con le parti interessate durante l’allestimento dei negoziati è avvenuto con la grande industria. L'elenco rivela che, oltre alle sedute di dialogo con la società civile riportati sul sito web della DG Trade, esiste un mondo parallelo di incontri più segreti a porte chiuse con moltissime grandi lobby industriali. E questi non vengono divulgati online. 
I negoziati per l'accordo di "libero scambio" tra l'UE e gli Stati Uniti (Partenariato per gli Investimenti e il Commercio Transatlantico– TTIP) sono iniziati nel luglio di quest'anno tra grandi controversie e preoccupazioni dell'opinione pubblica sull'impatto che un tale accordo potrebbe avere sulle normative ambientali, alimentari o la protezione dei dati e altri ambiti.

25 settembre 2013

« CON L'UNIONE BANCARIA, L'€UROZONA STA SCAVANDO LA SUA TOMBA»

"Invece di costruire l'economia europea, l'unione bancaria finirà per distruggerla", ha detto Lars Seier Christensen direttore generale della banca danese Saxo Bank, in un'intervista esclusiva a RT.comDurante l'intervista, Christensen non solo ha criticato il meccanismo comune della vigilanza bancaria, ma ha anche avvertito che il risultato della sua applicazione potrebbe essere simile a quello dell'euro, vale a dire un fallimento. 
La Banca Centrale Europea, con sede a Francoforte, sarà ufficialmente responsabile della supervisione più di 6.000 banche dell'Eurozona da ottobre 2014. L'unione bancaria vuole essere il motore principale per il recupero e l'espansione dell' economia in Europa. Tuttavia, per il direttore generale della Saxo Bank, non è esattamente la ricetta ideale per la crescita economica. A suo parere, "le banche forti si indeboliranno per sostenere le banche deboli. Non solo non è molto saggio, ma è anche antidemocratico, perché, in sostanza, è quello che la gente ha già rifiutato", ha detto.
Christensen sostiene che questa nuova unione bancaria sarebbe come un prolungamento dell'esperimento fallito dell'euro.

"L'euro è un ostacolo notevole alla crescita, distrugge le economie e continuerà a farlo", ha detto. Secondo il direttore generale di Saxo Bank, l'euro non dovrebbe essere smantellato in 17 valute diverse, ma forse due, tre o dieci differenti.

"Non vedremo una crescita in Europa fino a quando affronteremo questo problema. Grecia, Portogallo e Germania non possono condividere la stessa moneta, semplicemente non funziona", ha detto Christensen.

24 settembre 2013

LARRY SUMMERS, L'AGENTE DI GOLDMAN SACHS

Joseph Stiglitz non poteva credere alle sue orecchie. Eccoli alla Casa Bianca, con il presidente Clinton che chiedeva consiglio ai capi del Tesoro sulla vita e la morte dell’economia americana, quando Larry Summers, vice segretario del Ministero del Tesoro, si gira verso il suo capo, il segretario Robert Rubin, e dice: “Cosa ne penserà Goldman?” Come? Poi, a un altro incontro, Summers ha ripetuto: cosa ne penserebbe Goldman? Scioccato, Stiglitz, allora presidente del Consiglio dei Consulenti Economici, mi ha raccontato di essersi girato verso Summers e di avergli chiesto se pensasse appropriato decidere della politica economica degli Stati Uniti in base a quello che “avrebbe pensato Goldman”. Invece di dire, i fatti, o meglio, i bisogni degli americani, sapete, tutta quella roba che si sente negli incontri di Gabinetto nell’Ala Ovest. Summers ha guardato Stiglitz come se fosse un ingenuo pazzo che aveva letto troppi libri di educazione civica.
R.I.P. Larry Summers
Larry Summers – probabile scelta per la presidenza della Federal Reserve – domenica ha rimosso il suo nome da quelli presi in considerazione 
Domenica pomeriggio, nell’affrontare la rivolta dei senatori del suo stesso partito, Obama ha scartato Larry Summers come probabile sostituto di Ben Bernanke alla presidenza della Fed. Prima che arrivasse la notizia che la fiaccola di Summers era stata spenta, stavo per scrivere un altro articolo su di lui, il Mutant Zero dell’economia. (Il mio primo pezzo su The Guardian, di 15 anni fa, avvertiva che “Summers è, di fatto, un colono alieno mandato sulla Terra per trasformare gli umani in fonti di proteine”). Tuttavia, il fatto che Obama abbia provato a sbattere Summers nelle profondità terrestri ci dice molto più sul primo che sul secondo, soprattutto per chi lavora. Indizio: non sei uno di loro.
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22 settembre 2013

Anche in un'era di "realisti" e "vigilantes" c'è ancora spazio per l'ottimismo

"Il mondo è ancora in tempo per imparare dagli errori di politica estera commessi dagli americani"
Pinochet saluta la folla subito dopo il golpe
dell'11 settembre 1973
L’anniversario più importante di quest’anno è stato il 40° dall’11 settembre del 1973 – il rovesciamento del governo democratico in Cile da parte del Generale Augusto Pinochet e di Henry Kissinger, l’allora Segretario di Stato. L’Archivio di Sicurezza Nazionale di Washington ha pubblicato dei nuovi documenti che rivelano il ruolo decisivo di Kissinger in quella vicenda tragica che costò la vita a migliaia e migliaia di persone.

In alcune registrazioni rese pubbliche, si può ascoltare Kissinger che pianifica, insieme al Presidente Nixon, il rovesciamento del Presidente Salvador Allende. Sembrano due capi Mafiosi. Kissinger mette in guardia sul pericolo dell’ “effetto imitazione” della democrazia riformista di Allende. Dice poi al direttore della CIA, Richard Helms: “Non permetteremo al Cile di andare giù per lo scarico” e Helms risponde “Sono d’accordo con te”. Con il massacro già in corso, Kissinger ignorò l’avvertimento dai suoi più alti collaboratori sull’escalation della repressione. In segreto, poi, disse a Pinochet: "Con il rovesciamento di Allende, lei ha reso un grande servizio all’Occidente”.

20 settembre 2013

COLOMBIA: CONTADINI IN RIVOLTA CONTRO LE MULTINAZIONALI

Migliaia di persone sono scese in piazza, nelle principali città della Colombia, per protestare contro il Pacto Agrario Nacional, la riforma varata dal governo di Juan Manuel Santos, che prevede anche un trattato di libero commercio con gli Stati Uniti. L'accordo, denunciano i campesinos, privilegia le multinazionali, a scapito delle piccole produzioni e dei coltivatori diretti.
Lo sciopero nazionale agricolo, dichiarato dai lavoratori del settore lo scorso 19 agosto, ha ricevuto la solidarietà trasversale di altre categorie: studenti, insegnanti, operai e altri lavoratori hanno manifestato insieme ai contadini.  
Un silenzio assordante, invece, si è registrato sulla stampa nazionale, dove è quasi impossibile trovare notizia di sviluppi e motivazioni della protesta.
Il 29 agosto, a Bogotà, un'imponente manifestazione ha bloccato il centro della Capitale. Nel pomeriggio, dopo un corteo assolutamente pacifico, sono scoppiati violentissimi scontri tra polizia e manifestanti. Il bilancio ufficiale parla di 2 morti e 200 feriti, ma è difficile, col caos che è seguito, fare una conta reale dei danni.

18 settembre 2013

IL CAPITALISMO NON PUO' ESSERE RIFORMATO

“L’essenza del capitalismo è trasformare la natura in merci e le merci in capitali”
- Michael Parenti 

Mentre chiunque con un minimo di attenzione sarebbe in grado di capire che la “separazione della Chiesa di Stato” è un’eccezione piuttosto che una regola qui nella Patria dei Coraggiosi, direi che i buoni vecchi Stati Uniti d’America sono una teocrazia genuina – col mito del capitalismo ben trincerato al trono. Persino la maggior parte degli attivisti si inginocchia, in maniera volontaria e controproducente, all’altare dei margini di profitto, proprio come la maggior parte della gente che loro deridono. Secondo le omelie tramandate dai commissari aziendali, ci fanno credere che il capitalismo, nonostante a volte abbia bisogno di qualche modifica e revisione, è la cosa migliore che ci sia!  

Definire “inefficienza”
 
Quanto detto sopra mi è venuto in mente rileggendo un pamphlet dal titolo “L’Inefficacia del Capitalismo: una Visione Anarchica”. L’autore (Brian Oliver Sheppard) ha scelto di respingere “la solita critica sinistroide e moralista del capitalismo”. Invece, l’ha affrontata “di petto, sul tuo terreno – l’economia”.
Mentre metto in discussione il grado di “anarchia” del suo pamphlet, Sheppard mette in evidenza dieci delle “più rilevanti inefficienze del capitalismo”: duplicazione del prodotto, disoccupazione sistematica, instabilità dei costi, spreco di beni invenduti, inefficienza delle gerarchie, obsolescenza pianificata, speculazione, creazione di falsi desideri, “lavori” parassitici e inefficienti standard di distribuzione. Tuttavia, non sono qui per discutere dell’utilità di questa lista. Piuttosto, vi sto chiedendo di guardare oltre il sotterfugio economico perché critiche così miopi implicano che il capitalismo può essere riformato. I prezzi potrebbero essere controllati, i salari aumentati, i prodotti fatti durare più a lungo, etc. etc. etc. – ma ciò che viene ignorato è che capitalismo = ecocidio

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Preventivo24

17 settembre 2013

€UROPEISTI ARRENDETEVI: LA VOSTRA €UROPA E' NATA MORTA!

Ormai è un tormentone noioso quanto inutile: “Dobbiamo farlo per l’Europa”, “Ora andiamo avanti sulla via dell’unità europea”, “E’ il momento di rilanciare l’unità d’Europa”… Ricorrentemente, un gruppo di “europeisti di professione” (Giuliano Amato, Mario Monti, Romano Prodi, etc) si esercitano nel solito esercizio retorico sul tema dell’unità politica europea che giustifica tutti i sacrifici di una austerità priva di senso e di prospettive. E’ un mantra buono per tutte le stagioni ed ora ci si esercita Massimo D’Alema (“Il Sole 24 Ore”, 4 settembre). Ma questi piccoli azzeccagarbugli abusivamente assurti al ruolo di “statisti” (udite udite!) non fanno i conti con una piccola verità: quello che vegliano amorevolmente non è un ammalato grave e neppure un corpo in coma irreversibile, ma un cadavere ormai in stato di decomposizione. Il disegno europeo è morto e non c’è più niente da fare.

Continuare con questa stucchevole litania serve solo a mantenere la costosa, vuota e barocca eurocrazia (Ue, Bce, Commissione Europea, Parlamento di Strasburgo, Consiglio) la cui ultima esilarante invenzione è quel tale signor “Pesc” di cui non abbiamo più notizia alcuna. Il progetto europeo, soprattutto quello federalista, fu una grande idea molto seducente. Ma fu impostata molto male sin dall’inizio: troppo affidata alle élite diplomatiche, finanziarie, militari e politiche. Un progetto freddissimo che non è mai diventato carne e sangue dei popoli europei, sempre rimasti estranei anche psicologicamente a questa costruzione astratta e senza anima. I progetti politici, soprattutto quando aspirano alla grandezza dei grandi passaggi storici, non possono essere basati solo su freddi calcoli di ingegneria istituzionale.

15 settembre 2013

Come Monsanto avvelena il mondo da oltre 100 anni

Il gigante degli OGM Monsanto questa settimana ha paralizzato la sua richiesta all'UE di approvare i "nuovi progressi tecnologici", ma questo non significa che gli europei non devono temere per la loro salute.
Oggi il nome Monsanto è associato principalmente agli OGM (organismi geneticamente modificati), ma uno sguardo alla storia della società mostra che il suo lavoro è stato collegato con aree molto diverse. Gli effetti di questo lavoro si fanno ancora sentire in tutto il mondo e in alcuni casi la scienza ha già dimostrano che hanno conseguenze estremamente dannose per l'ambiente e per la salute umana. 
1. Saccarina

Nel 1901 John Francis Queeny ha fondato l'azienda Monsanto Chemical Works a St. Louis, Missouri, per la produzione di sostituti dello zucchero per la Coca Cola. Nei primi dei 70 diversi studi, tra cui uno studio del National Cancer Institute USA, questi rivelarono che la saccarina provoca il cancro nei ratti e altri mammiferi. 

2. PCB (bifenili policlorurati)

Negli anni '20 del secolo scorso, la Monsanto ha iniziato a produrre policlorobifenili, un elemento liquido refrigerante per trasformatori elettrici, condensatori e motori elettrici. Mezzo secolo dopo, l'Environmental Protection Agency statunitense ha presentato prove che i PCB causano il cancro negli animali e negli esseri umani. Nel 1979 il Congresso degli Stati Uniti ne ha vietato la produzione. La Convenzione di Stoccolma sui Contaminanti Organici Persistenti ha vietato i PCB in tutto il mondo nel 2001. Nel 2003, la Monsanto ha pagato oltre 600 milioni di dollari agli abitanti di Anniston (Alabama), dove sorgeva la produzione di queste sostanze chimiche, che hanno subito gravi problemi di salute come il cancro, malattie del fegato e malattie neurologiche. Secondo la ricerca condotta negli Stati Uniti nel 2011, questa sostanza chimica continua ad apparire nel sangue delle donne in gravidanza, mentre altri studi deducono un legame tra PCB e autismo.

12 settembre 2013

LA VITTORIA DI ALLENDE

A 40 anni dal Colpo di Stato che mise fine alla democrazia cilena e provocò la morte eroica di Salvador Allende, l’America Latina vive una nuova epoca.
Il mondo era allora diverso da quello in cui viviamo ora. Predominava la nozione del socialismo come progetto politico che doveva necessariamente seguire le orme di quello instaurato fuori dall’America. Cercare una via cilena al socialismo era indispensabile. Questo ideale, secondo Mariàtegui (1) “creazione eroica”, dove essere opera, secondo Julio Antonio Mella (2), di “esseri pensanti” e non di disciplinati seguaci del pensiero altrui.
Nel 1958, sotto la dittatura batistiana, ci sorprese la notizia che Salvador Allende, con un’alleanza che comprendeva il Partito Comunista, era sul punto di vincere le elezioni e diventare Presidente del Cile.
Sembrava un dato di un altro pianeta. Solo 4 anni prima, nel 1954, la CIA aveva schiacciato la democrazia guatemalteca e imposto una delle peggiori e più prolungate tirannie. Gli Stati Uniti, allo zenith del loro potere, dominavano a piacer loro il Continente, trasformato in bastione di un anticomunismo viscerale dove non era possibile alcun cambiamento. Le tirannie militari al servizio di Washington erano di moda. Il Cile era un’incognita. Quando lo visita, nel 1959, incontrai molti convinti che la prossima elezione avrebbe portato la vittoria.
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ONU, Ris. 3379/1975: "Il sionismo è una forma di razzismo e di discriminazione razziale"

La Risoluzione 3379 adottata il 10 novembre, 1975 con 72 contro35 voti (32 astensioni), dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite decretava che: "il sionismo è una forma di razzismo e di discriminazione razziale" E' stata revocata il 16 dicembre 1991 e sostituita con la Risoluzione 46/86! 
Video

11 settembre 2013

11 SETTEMBRE 40° ANNIVERSARIO: L'ULTIMO DISCORSO DI SALVADOR ALLENDE


Questo ultimo discorso del Presidente Allende dal Palazzo della Moneda fu trasmesso da Radio Magallanes alle 9:10 del mattino dell'11 Settembre 1973. Poco dopo, l'emittente fu distrutta dai golpisti. 
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9 settembre 2013

LE RADICI DIMENTICARE DELLA DERIVA DELL'€UROPA VERSO L'AUTORITARISMO

L’Europa è dilaniata da uno scontro titanico tra (a) la continua rabbia popolare contro le misantropiche politiche di austerità e b) l’impegno inamovibile delle nostre élites per una maggiore austerità. Nessuno conosce il risultato di questo scontro salvo che, ovviamente, le probabilità non sembrano essere favorevoli ai buoni. Mentre seguiamo il corso di questa incertezza devastante, forse è utile fare una piccola prova di conoscenza. Così, cari lettrici e lettori, fatemi il favore di leggere le seguenti dieci citazioni e, mentre lo fate, cercate di immaginare chi ha pronunciato o scritto queste parole. 

 1) .. “Al di sopra e oltre il concetto di Stato-nazione, l’idea della nuova comunità trasformerà lo spazio vitale che è stato dato a tutti dalla Storia in un nuovo regno spirituale … La nuova Europa della solidarietà e della cooperazione tra tutti i popoli, un’Europa senza disoccupazione né crisi monetarie, (…) troverà un fondamento sicuro e una prosperità in rapido aumento una volta che siano state abbattute le frontiere economiche nazionali”.

2) “Ci deve essere una disposizione favorevole a subordinare gli interessi propri di ognuno, in alcuni casi, a quelli della Comunità Europea.”

6 settembre 2013

LA MERKEL AL SERVIZIO DEL MERCATO TRANSATLANTICO

Vai a sottovalutare l'intelligenza delle persone. Il segretario di Stato USA, John Kerry, ha detto che Assad è come Hitler. Ma come gli sarà mai venuto in mente un paragone così originale?

Però, anche senza un Hitler, nel Sacro Occidente sappiamo farci rispettare. Che bisogno abbiamo noi di tiranni e dittatori? Si sa che da noi comanda l'Elettore, il Santo Elettore, e che la cancelliera Angela Merkel non muove un passo senza prima sondare gli umori degli elettori della Vestfalia e del Brandeburgo. Eppure la Leggenda del Santo Elettore non tiene conto del fatto che costui non ha mai sentito neppure nominare il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), il nuovo mercato comune che unirà le due sponde dell'Atlantico nel 2015. Non se ne è discusso in nessuna campagna elettorale europea, sebbene sarebbe stato interessante sapere cosa ne avrebbero pensato, ad esempio, gli agricoltori tedeschi; ma in questi anni sono stati intrattenuti a baloccarsi su questioni futili o inesistenti, come pagare o meno i debiti dei "PIIGS".

La propaganda ufficiale è riuscita a diffondere anche in Germania, Olanda e Finlandia la fiaba leghista del Nord che mantiene il Sud, e gli elettori vengono ridotti davvero come bambini che vogliono riascoltare sempre la stessa fiaba. Intanto, nel giugno scorso, la Merkel riceveva a Berlino, in pompa magna, il presidente Obama per dare l'annuncio dell'avvento del mercato transatlantico, cantando come al solito le lodi della "concorrenza" (nome in codice delle multinazionali), foriera di milioni di posti di lavoro e di benessere per tutti. In realtà si tratta di un'integrazione dell'economia europea in quella statunitense, ed al livello degli standard sociali e produttivi degli Stati Uniti. 

5 settembre 2013

€URO: NOI E GLI USCISTI DI DESTRA

Le euro-oligarchie lotteranno fino all'ultimo per tenere in vita la moneta unica, il morto che cammina. La costruzione dell'eurozona e dell'Unione europea ha implicato la nascita e lo sviluppo di una tecno-burocrazia dalla dimensioni ciclopiche. Questo pachiderma si è sviluppato per cerchi concetrici, dai due centri di Bruxelles e Francoforte, fino ad afferrare i singoli paesi, le loro macchine statuali e amministrative.
Un enorme organismo politico e burocratico continentale, con un suo complesso sistema nervoso che ubbidisce ad un sordo istinto di sopravvivenza. Infondo parliamo di un apparato con una catena di comando che coinvolge decine di migliaia di funzionari. A questo apparato di tecnici va aggiunto l'esercito sterminato dei funzionari politici: centinaia di migliaia. Non si faranno da parte tanto facilmente, le tenteranno tutte prima di arrendersi.

Siccome lo scoppio dell'eurozona è nell'ordine delle cose, è evidente che coloro che sono alla guida di questa mostruosa macchina hanno un "Piano B". Dati gli squilibri crescenti essi potrebbero concepire un passo indietro, pilotando quella che è stata chiamata "segmentazione controllata dell'eurozona", tornando ad un sistema che noi abbiamo chiamato "Sme-reloaded", per poi tornare nuovamente, una volta usciti dalla depressione economica, alla moneta unica.

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4 settembre 2013

Roger Waters ai suoi colleghi musicisti: "Rifiutatevi di esibirvi in Israele!"

Ai miei colleghi musicisti nel Rock'n'Roll...
All'alba della tragica sparatoria che ha visto la morte dell'adolescente disarmato Tayvon Martin e il proscioglimento del suo assassino Zimmerman, Stevie Wonder ha dichiarato in uno spettacolo che non si esibirà nello stato della Florida finchè questo non ritirerà la sua legge “Stand your ground”. [1] In pratica, ha dichiarato un vero e proprio boicottaggio basandosi sulla sua coscienza. Io ho applaudito la sua posizione e l'ho sostenuto: ciò mi riportato indietro ad una dichiarazione che ho fatto in una lettera che ho scritto lo scorso 14 Febbraio, alla quale mi sono spesso riferito ma che non ho mai pubblicato.
E' giunto il momento, quindi eccola qui.


Questa lettera ha ribollito in un angolino della mia coscienza e della mia consapevolezza per un po' di tempo.
E' da sette anni che mi sono unito al BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni), un movimento non violento in opposizione all'occupazione israeliana della Cisgiordania e delle violazioni israeliane delle leggi internazionali e dei diritti umani del popolo Palestinese. L'obiettivo del BDS è quello di portare all'attenzione della comunità internazionale queste politiche israeliane e, si spera, di aiutare a porvi fine. Tutte le persone della regione mediorentale meritano di meglio di tutto questo.

3 settembre 2013

DENARO, SUDDITI E SOVRANI: DECIDE TUTTO UNA LOBBY

Ferdinando Imposimato, presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione, durante la recente presentazione a Napoli del suo nuovo libro “La Repubblica delle stragi impunite”, ha affermato: «Il Gruppo Bilderberg è uno dei responsabili della strategia della tensione, e quindi anche delle stragi». Imposimato riferisce di aver trovato per la prima volta menzione della parola Bilderberg nelle carte delle indagini del giudice Emilio Alessandrini, che «venne assassinato durante gli anni di piombo da un “commando” del gruppo terroristico Prima Linea». 
Tra gli italiani componenti del Gruppo Bildenberg e della Trilateral Commission compaiano Mario Monti, ex presidente del Consiglio, John Elkann, presidente del gruppo Fiat, Pier Francesco Guarguaglini, ex presidente di Finmeccanica, Marco Tronchetti Provera, presidente di Pirelli, ed Enrico Letta, vicesegretario del Partito democratico e attuale presidente del Consiglio.
E’ da notare che gli ultimi due presidenti del consiglio in Italia sono il frutto di una raffinatissima strategia del “golpe morbido”, che comporta anche un dispiegamento allineato dei maggiori media italiani sulla linea “Euro fino alla morte!”, che comporta la dissuasione violenta del pubblico italiano con argomenti che poco o niente avrebbero a che fare con l’economia reale di un paese cosciente del suo diritto nativo alla sovranità economico-monetaria.