Sostieni la ricerca sulle polveri sottili

27 agosto 2013

EMERGENZA COLOMBIA: GRAVI VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI DA PARTE DELLA POLIZIA

Missione Umanitaria accerta gravi violazioni dei Diritti Umani a Boyacá. 
Oggi, 24 de agosto de 2013, è partita da Bogotá una missione umanitaria formata da organizzazioni a difesa dei diritti umani e da giornalisti indipendenti, con il fine di effettuare una verifica della situazione dei diritti umani nel Dipartimento di Boyacá, in un momento in cui si svolge lo sciopero nazionale del settore agrario e in cui si sollevano denunce per gravi violazioni ai Diritti Umani ipoteticamente da aderenti alla Forza Pubblica. Nel suo transito per i primi cinque municipi, la Missione ha raccolto un alto numero di denunce, rapporti e materiale probatorio che danno conto degli eccessi nell’uso della forza da parte della Squadra Mobile Anti-Sommossa (ESMAD) della polizia, di agenti dei reparti dei servizi segreti e di appartenenti alla Polizia Nazionale. La Missione ha potuto accertare l’avvenimento di violazioni sistematiche, generalizzate e indiscriminate ai diritti umani degli abitanti boyacensi e dei partecipanti allo Sciopero del Settore Agrario. A ciò si somma la partecipazione diretta di agenti di questi reparti di sicurezza nel commettere atti vandalici.


Secondo l’informazione ricevuta e a quanto questa Missione ha accertato, denunciamo il fatto che gli abitanti dei municipi visitati subiscono l’instaurazione di uno Stato di Emergenza non dichiarato; che attualmente si ritengono sospese le garanzie e i diritti di quanti vi si imbattono; che sono molteplici le denunce e le chiamate di soccorso che stiamo ricevendo nell’istante in cui si redige questo comunicato (9:30 p.m.) che da conto di quanto accade. Così come delle riunioni intrattenute con le autorità civili, con gli organi di controllo, con le organizzazioni sociali e con gli abitanti in generale siamo venuti a conoscenza dello svolgimento di riunioni tra le alte cariche della Polizia e delle autorità municipali, in cui si sono rese note le denunce che questi ultimi hanno ricevuto, senza che la Polizia desse risposta alle richieste delle autorità amministrative, limitandosi ad annunciare che in questi momenti si trovano in esecuzione ordini di livello nazionale.
A partire dall’informazione documentata dalla Commissione, troviamo che la Forza Pubblica ha commesso molteplici attacchi contro diversi diritti fondamentali come la Dignità Umana, la Vita, l’integrità personale e, in generale, contro le libertà civili e politiche della popolazione. 
In modo preliminare, ci permettiamo di sottolineare i seguenti fatti che sono stati documentati dalla Commissione e che saranno oggetto di un rapporto completo da rendersi noto al compimento della vostra visita di accertamento:
  1. Spari indiscriminati con armi da fuoco a uso esclusivo delle forze di polizia contro la popolazione, causando diversi feriti, principalmente nelle zone di Germania, Altos de Moral e Puente Boyacá.
  2. Feriti da arma bianca e oggetti contundenti, per fatti in cui sono coinvolti agenti dei reparti antisommossa (EMAD).
  3. Abuso sessuale contro giovani (uomini e donne) da parte di agenti di polizia, oltre a minacce reiterate, originate da questi funzionari, di aggressione sessuale alle donne, spose e figlie degli agricoltori.
  4. Atti di tortura e altri maltrattamenti che coinvolgono l’uso abusivo di gas lacrimogeni in luoghi chiusi, ivi incluso nei centri per l’infanzia occupati da bambini tra i 3 e i 6 anni, allo stesso modo dell’uso di tali oggetti lanciati o destinati in maniera diretta al corpo degli abitanti.
  5. Attacchi contro giovani o minori, in condizione di assenza di difesa, dato che vengono effettuati fuori dalle manifestazioni e in luoghi solitari.
  6. Il lancio indiscriminato di gas lacrimogeni dagli elicotteri in luoghi dove si concentrano gli agricoltori.
  7. L’ingresso abusivo in luoghi di abitazione e la distruzione dei beni degli agricoltori.
  8. L’identificazione, la segnalazione, la persecuzione e le minacce contro uomini e donne che promuovono e guidano lo Sciopero del Settore Agrario a Boyacá.
  9. La detenzione di massa e abusiva di manifestanti e di altri abitanti in tutto il Dipartimento.
  10. Il saccheggio, il furto di denaro e l’azione di altri delitti comuni per mano della forza  pubblica, con il seguito di membri della Sezione Investigativa Giudiziaria (SIJIN), compreso nella Capitale del Dipartimento.
  11. L’occupazione di beni tutelati dal Diritto Umanitario (DIH), come l’Istituto Educativo Panamericano, la Scuola Nueva Sede Bolivariana e la Scuola Paloblanco, ubicate a Puente Boyacá, a quanto pare con l’autorizzazione del rettore degli stessi istituti..
  12. L’uso di ambulanze per il trasporto di membri dei reparti antisommossa (ESMAD), che costituisce ugualmente una violazione al Diritto Umanitario (DIH), l’uso si simboli umanitari e un grave attacco alla Missione Medica.

Prima di questa situazione, in nome di tutte le Organizzazioni che partecipano alla Commissione di Accertamento dei diritti umani.
ALLERTIAMO
Che di fronte alla mancanza di scenari di concertazione e dialogo in cui si ascoltino gli agricoltori, accompagnato alle direttive di violenta repressione delle manifestazioni, si pongono a grave rischio la vita e l’integrità personale delle comunità.

SOLLECITIAMO URGENTEMENTE

L’accompagnamento e la verifica dell’Ufficio dell’Alta Commissione delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, così come la sua intermediazione affinchè si aprano spazi efficaci di interlocuzione e dialogo con le comunità.
Allo stesso modo, facciamo appello alla Comunità Internazionale affinchè accompagni e accerti i fatti qui denunciati e solleciti lo Stato colombiano a cessare qualsiasi tipo di aggressione contro i manifestanti e gli abitanti del dipartimento di Boyacá.
 
 
ESIGIAMO

Dalle autorità giudiziarie e dagli organismi di vigilanza e controllo che si inizino immediatamente le inchieste penali e disciplinari per questi fatti  che violano i diritti umani.
FACCIAMO UN APPELLO URGENTE
 
Ai mezzi di comunicazione di massa affinchè diano visibilità alla grave situazione provocata dalla repressione indiscriminata contro la popolazione civile del dipartimento di Boyacá  e divulghino SENZA CENSURA quanto accaduto nella regione, tenendo in conto la propria responsabilità sociale di fronte al diritto all’informazione di tutti i cittadini e le cittadine.

La Missione di Verifica dei Diritti Umani è formata dalle organizzazioni: 


Fondazione Comitato di Solidarietà ai Prigiornieri Politici (Fundación Comité de Solidaridad con los Presos Políticos), Osservatorio dei Diritti Umani e della Violenza Politica di Boyacà e Casanre (Observatorio de Derechos Humanos y Violencia Política de Boyacá y Casanare), Centro di Ascolto Psicosociale [Consultorio; ndt] (Centro de Atención Psicosocial), Corporazione Clarettiana Norman Pérez Bello (Corporación Claretiana Norman Pérez Bello), Comitato Permanente per la Difesa dei Diritti Umani (Comité Permanente por la Defensa de Derechos Humanos), Movimento Nazionale delle Vittime dei Crimini di Stato (Movimiento Nacional de Víctimas de Crímenes de Estado), Organismo Sociale per la Consulenza e Abilitazione Comunitaria (Corporación Social para la Asesoría y Capacitación Comunitaria), Collettivo degli Avvocati José Albear Restrepo (Colectivo de Abogados José Albear Restrepo), Commissione dei Diritti Umani del Congresso dei Popoli (Comisión de Derechos Humanos del Congreso de los Pueblos), Gruppo Nizkor  (Equipo Nizkor), Giornalisti indipendenti, con il seguito delle Brigate Internazionali della Pace (Brigadas Internacionales de Paz). Appoggia: il Tavolo dei Diritti Umani di Tunja.

Denuncia pubblica: uso eccessivo della forza da parte di agenti della forza  pubblica contro i manifestanti 
 
L’Osservatorio dei Diritti Umani e della Violenza Politica  di Boyacá e Casanare, la Campagna contro l’arresto abusivo, la persecuzione giudiziaria e la criminalizzazione della protesta sociale in Colombia, l’Associazione Zoscua e la Fondazione Comitato di Solidarietà ai Prigionieri Politici, denunciano l’uso eccessivo di agenti della forza pubblica contro i manifestanti che partecipano dal 19 di agosto allo sciopero nazionale illimitato del settore agrario convocato da diversi mesi da parte degli agricoltori in varie regioni del paese.
Finora sono state arrestate almeno 98 persone e gli agricoltori ci hanno informato di gravi abusi e aggressioni da parte  dei membri della polizia nel tentativo di mettere fine alle proteste, fino al punto di aver già causato la morte  di una persona. 


Dopo 4  giorni dall’aver iniziato lo sciopero del settore agrario, uno dei casi più complessi è quello che si presenta nella cosiddetta dispensa colombiana di “Boyacá”, dipartimento che produce alimenti destinati per una grande percentuale della popolazione colombiana.

Al contempo esistono numerose denunce provenienti dagli abitanti di questo dipartimento, che rendono nota l’aggressione di agricoltori da parte delle uniformi del reparto antisommossa (ESMAD) utilizzando armi da fuoco e da taglio, bastoni e scosse elettriche; allo stesso modo avrebbero fatto irruzione in momenti in cui gli agricoltori erano indifesi e fuori dalla manifestazione, gettando via i loro alimenti, minacciandoli di morte e bastonandoli brutalmente. Hanno usato anche elicotteri per sparare gas lacrimogeni sui manifestanti in maniera indiscriminata. 


In seguito, alcune delle aggressioni di cui l’informazione della comunità ci ha portato a conoscenza:

- Il 19 agosto una persona che si spostava  in moto ha ricevuto in faccia un gas lacrimogeno scagliato dal reparto antisommossa (ESMAD); questa persona, dopo esser caduta violentemente, è morta. 

- Il 19 agosto nella zona di Germania (via Bogotá – Tunja), durante la notte il reparto antisommossa (ESMAD) ha fatto irruzione mentre gli agricoltori dormivano, attaccando e ferendo 15 persone; una di loro ha riportato ferite d’arma  da fuoco a una gamba e gli altri sono stati feriti con armi da taglio, bastoni e coltelli. Il reparto antisommossa è entrato nelle loro case e ha rubato il denaro degli agricoltori.


- Il 19 agosto, di sera, ci sono stati scontri nella città di Duitama, nella zona conosciuta come la “Y”. Dopo la protesta e ripetendo le azioni di abuso di potere, hanno eseguito una perquisizione in un
alloggio colpendo le persone che si trovavano dentro, e tra questi, due  donne - una di loro incinta - e un bambino.
 
- Il 19 agosto, durante la notte, nel municipio di Ventaquemada, il reparto antisommossa ha aggredito senza motivo la popolazione che non stava manifestando e che si trovava nel perimetro urbano; là, hanno colpito donne, bambini, anziani e agricoltori. Hanno pure  minacciato giovani e donne dicendo: “boyacensi figli di p., dove stanno le donne da violentare”.

- Il 20 agosto, durante la notte, nel punto del blocco tra Ramiriquí e Jenesano, diversi agricoltori sono stati violentemente aggrediti dal reparto antisommossa Esmad, che ne ha lasciati 7 di loro con gravi lesioni oltre a tagli e colpi alla testa, alle orecchie e al volto.

  
- Il 21, di mattina, nella via di Tunja – Ponte di Boyacá, il reparto antisommossa, dopo aver fatto scendere un uomo e una donna da una moto li hanno obbligati a levarsi i vestiti, lasciandoli nudi; quindi sono stati picchiati e intimoriti. Da un’altra parte, sul marciapiede El Moral, il reparto antisommossa è entrato in un alloggio rompendo i vetri e sparando vari gas lacrimogeni al suo interno, dove si trovavano diverse persone e due bambini, uno di 1 anno e l’altro di 3 che hanno avuto bisogno del pronto soccorso e del trasporto in ambulanza a Tunja.  Sul Ponte di Boyacá, il reparto antisommossa si è scagliato contro un ristorante che si trovava fuori servizio, rompendo i vetri e sparando i gas. Lo stesso metodo dell’ 1:30 pm dello stesso 21 agosto, quando forze riserviste della polizia dell’ Estun (antisommossa di Tunja) hanno lanciato pietre e bottiglie di fronte all’Università Pedagogica e Tecnologica della Colombia a Tunja (UPTC), contro gli studenti che marciavano in appoggio allo sciopero. L’Estun ha usato le fionde contro i passanti.

- Il 21 agosto, nella zona di Germania, durante la notte, l’agricoltore Teófilo Andrés Pérez Correales è stato ferito al torace con un’arma da fuoco da agenti della forza pubblica.
- Il 21 agosto, nel municipio di Ventaquemada - Boyacá - sono stati usati elicotteri per sparare gas in maniera indiscriminata sulla popolazione civile.
Oggi, alle 12:30 pm, sul marciapiede Germania, membri dell’antisommossa Esmad, hanno investito la folla, sono entrati di nuovo nelle case, hanno lanciato granate stordenti e molti proiettili di gas. In quel caso, è risultata gravemente ferita la signora Claudia Marina Urbano Cárdenas al quarto mese di gravidanza e che sta per perdere il bambino; come pure è rimasta gravemente ferita sua figlia Anyi Gabriela Bautista di 2 anni; entrambe si trovano all’Ospedale San Rafael de Tunja. C’è molta più gente che è stata aggredita direttamente nelle proprie abitazioni, risultato dell’uso dei gas.

- Il 21 agosto, nei municipi di Ubate e Simijaca, si sono verificati diversi soprusi. Si sono avuti 7 arrestati torturati e picchiati nella stazione di polizia; alcuni presentano lesioni alla testa e in diverse parti del corpo. Sono stati già liberati.

- Il 21 agosto, a Ventaquemada alle 5:00 pm, il reparto antisommossa Esmad, ha aggredito e travolto con forza la popolazione civile. Sono entrati nelle case tirando granate stordenti e molti proiettili di gas; sono entrati in un asilo, hanno lanciato gas e travolto i bambini. È risultato ferito anche un anziano che stava in una delle case – il cui cognome è Vanegasestá.
- Il 21 agosto, ai confini dei marciapiedi El Páramo e El Tobal, del municipio di Tutazá, durante la mattinata, circa 30 agricoltori si sono ritrovati riuniti a organizzare e a partecipare pacificamente allo sciopero attraverso una giornata culturale in cui si sarebbero usati strumenti musicali a corda e bevuto vino rosso caldo (vin brulè) per vincere il sonno.
Stavano pure preparando tranquillamente il cibo per la colazione. Alle 5:30 am sono arrivati circa cento uomini, dalle fattezze sembravano dell’Esmad, guidati, secondo le versioni del procuratore locale, dal comandante della Polizia di Duitama.
Prima di questa situazione, alcuni agricoltori avevano cercato di andarsene disperdendosi nella zona. D’accordo con testimoni, i poliziotti hanno calpestato le pentole con il cibo, le tende da campo e gli strumenti musicali, lasciando il tutto inservibile. Allo stesso modo hanno picchiato con calci e bastonate diversi abitanti che non sono riusciti a scappare; alcune vittime assicurano di essere state sottoposte a tortura e a scariche elettriche, persino da indifesi.
 
Anche i testimoni confermano che gli appartenenti della Polizia Nazionale gridavano loro: “uccidiamoli per averci fatto venire in questo posto”. I poliziotti hanno violato il domicilio privato della signora Cleolina Hernández e lì hanno commesso diversi abusi; il signor Marcolino Gonzales Ravelo si è trovato a essere trasferito in ambulanza verso un centro ospedaliero a causa dei gravi traumi subiti; il signor Nelson Verdugo Gómez ha dichiarato di essere stato costretto, torturato con scariche elettriche e, mentre lui chiedeva loro di considerare il proprio comportamento, uno dei poliziotti gli ha gridato: infiliamogli diciotto colpi nello stesso buco. Quest’ultima vittima si trova in grave condizioni di salute.
L’uso smisurato e brutale della forza da parte degli operativi, ha colpito, inoltre, le seguenti persone: Jorge Hernández, Cleoelina Hernández, Edwin Gomez, Fredy Ravelo, Milciades Gallo, Ricardo Castro y Juan Paredes Moreno. Successivamente, nel luogo dove sono avvenuti i fatti, era presente il signor Orlando Ojeda Benavides, che ha potuto osservare che lì si trovavano 20 poliziotti circa; ha ricevuto minacce e una delle uniformi gli ha dichiarato:

“possiamo fare ciò che vogliamo; siete tanto indifesi che neanche la stampa viene da queste parti”.
- Gli studenti dell’Università Pedagogica e Tecnologica della Colombia – Uptc – hanno manifestato il proprio appoggio alo sciopero. Tuttavia, mercoledì 21 agosto, dopo essere entrati abusivamente nel campo sportivo del campus, il reparto antisommossa Esmad ha proceduto ad arrestare abusivamente 4 giovani che stavano giocando a calcio. Il 22 agosto, l’Esmad è entrato nuovamente nell’Università e dopo ci hanno informato che la polizia ha ostacolato l’arrivo di un’ambulanza che doveva soccorrere uno studente ferito. 

Di fronte a queste evidenti situazioni delle violazioni dei diritti umani:


Esigiamo che le autorità nazionali cessino l’uso della forza contro i manifestanti che esercitano il diritto legittimo alla protesta e che garantiscano i loro diritti fondamentali... Facciamo richiesta alla comunità internazionale e alle altre organizzazioni in difesa dei diritti umani e della comunità internazionale, di seguitare a porre attenzione alla situazione dei manifestanti e di esigere che le autorità nazionali cessino le aggressioni e l’uso indiscriminato, eccessivo e sproporzionato della forza contro i manifestanti, adempiendo alle norme in materia di diritti umani.

Sogamoso, Boyacá, 23 agosto 2013.

Le vostre decisioni possono essere inviate a:

JUAN MANUEL SANTOS
Presidente della Repubblica
Casa de Nariño Carrera 8 No. 7 -26 edificio amministrativo via 7 no. 6-54 Bogotá D.C.
Colombia- centralino (571) 5629300
E-mail:
 fsantos@presidencia.gov.co

ANGELINO GARZÓN
Vicepresidente della Repubblica
Strada 8 No.7-57 Bogotá D.C.
Telefoni (571) 4442120, 4442122
E-mail:
 contactovicepresidencia@presidencia.gov.co

FERNANDO CARRILO FLOREZ
Ministro dell’Interno
Strada 8° no. 7 - 83 Bogotá D.C.
(571) 2427400
E-mail:
 servicioalciudadano@mininterior.gov.co

EDUARDO MONTEALEGRE LYNETT
Procuratore Generale della Nazione (esecutivo)
Diagonale 22B No. 52-01 (ciudad salitre) Bogotá D.C.
centralino: 57(1) 5702000 – 4149000
E-mail:
 contacto@fiscalia.gov.co, denuncie@fiscalia.gov.co

JORGE ARMANDO OTÁLORA GÓMEZ
Difensore Civico
Via 55 No. 10 – 32 Bogotá D.C.
(571) 3147300
defensoria@defensoria.org.co 
secretaria_privada@hotmail.com

ALEJANDRO ORDÓÑEZ
Procuratore Generale della Nazione (ispettivo)
Strada. 5 No.15 – 60 Bogotá D.C.
018000 910 315 - Linea ridotta: 142 - PBX: (571) 5878750
Email:
 quejas@procuraduria.gov.co  dcap@procuraduria.gov.co / webmaster@procuraduria.gov.co

Tradotto da Francesco Giannatiempo per TLAXCALA 
 

2 commenti:

  1. Secondo la logica dei "diritti umani" di Obama e Cameron, uguale a quella dei predecessori dell' altro colore politico ma in realtà uguale (Bush e Blair), bisognerebbe bombardare la Colombia così come si apprestano a bombardare la Siria. E quanti altri posti! Il capitalismo mondiale sta marcendo sempre di più.
    Aliquis.

    RispondiElimina

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog Voci Dalla Strada

Non sono consentiti:
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)