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28 giugno 2013

DEBITO E €URO: COSA FARE?

L'Europa sta sprofondando nella crisi e nel declino sociale sotto il peso dell'austerità, della recessione e della strategia delle "riforme strutturali". Questa pressione è strettamente coordinata a livello europeo, sotto la guida del governo tedesco, della Banca Centrale Europea e della Commissione Europea. E’ ormai chiaro agli occhi di tutti che si tratta di politiche assurde, da "analfabeti": l'austerità fiscale non riduce il peso del debito, ma genera una spirale recessiva, aumento della disoccupazione, e semina disperazione tra i popoli europei.
 
Eppure, queste politiche sono giustificate dal punto di vista delle classi ricche. Si tratta di un modo brutale - una terapia d'urto - per ripristinare i profitti, per garantire le rendite finanziarie, e attuare controriforme neoliberali. Quello che sta succedendo fondamentalmente è che gli Stati stanno convalidando le pretese delle autorità finanziarie sulla futura produzione di  ricchezza degli Stati  (PIL). Per questo la crisi prende la forma di una crisi del debito sovrano.
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27 giugno 2013

M5S a PDL e PD "Siete Bande Che Stanno Spolpando il Paese con Ipocrisia!"

L'IMPERO DEI MONOPOLIFARMACEUTICI

L'attuale crisi strutturale nella quale è immerso il sistema capitalista ribadisce, ancora una volta, l'analisi di Lenin sul carattere imperialista di questo sistema nell'attualità. E come ben disse Lenin "il capitalismo tende al monopolio" e in ciò ci andremo a concentrare in questo articolo, in particolare sui monopoli farmaceutici.
Di
Isa Hussein Naranjo
Tintaroja.es
Prima di entrare nel tema vorrei definire il concetto di scienza e per questo, vorrei citare il filosofo e psicologo sovietico A. Spirkin: "La scienza è la forma superiore della conoscenza umana; è un sistema di conoscenze in sviluppo, le quali si ottengono mediante i relativi metodi cognitivi e si riflettono in concetti esatti, la cui veridicità è dimostrata attraverso la pratica sociale". Vediamo che la veridicità della scienza è testimoniata dalla pratica sociale per poi trasformare la realtà in beneficio della società. Vedremo in seguito quale dei seguenti modi di produzione è più vicino a questa definizione.

Come logica del sistema capitalista, tutto si riduce a ottenere profitti e guadagni. Per tutti e tutte è noto il coinvolgimento delle grandi multinazionali farmaceutiche in tutte le guerre avvenute, che avvengono e che avverranno se non li fermiamo (1). L'industria farmaceutica occupa i primi posti in profitti e guadagni, ciò che suppone un mercato lucrativo per i capitalisti.

24 giugno 2013

L'ESTINZIONE DELLE API MELLIFERE: UNA LEZIONE DI ECOLOGIA

"Negli ultimi quattro anni, l'industria chimica ha speso 11,2 milioni di dollari per una campagna per dire che non è colpa loro, così sappiamo di chi è la colpa." ― Jon Cooksey, scrittore, regista: How to Boil a Frog 
Sappiamo esattamente cosa uccide le api. L’estinzione delle colonie di api in tutto il mondo non è un grande mistero come vorrebbero farci credere le aziende chimiche. La natura sistemica del problema lo rende un affare complesso, ma non impenetrabile. Gli scienziati sanno che le api stanno morendo a causa di una serie di fattori quali pesticidi, siccità, distruzione del loro habitat naturale, riscaldamento globale e così via. Le cause di tale scomparsa sono in relazione tra loro e strettamente connesse ma sappiamo che il responsabile è l’uomo e che le cause principali sono i pesticidi e la distruzione del loro habitat naturale.

I biologi hanno trovato tracce di 150 diversi pesticidi chimici nel polline delle api, un cocktail di pesticidi mortale secondo Eric Mussen, apicoltore della University of California. Le aziende chimiche Bayer, Syngenta, BASF, Dow, DuPont e Monsanto hanno scrollato le spalle per questa complessità sistemica, come se il mistero fosse troppo complesso per essere svelato. Non hanno messo in atto alcun cambiamento in merito alle politiche sui pesticidi. Dopo tutto, la vendita di veleni a coltivatori in tutto il mondo, è vantaggiosa.
Come se non bastasse, l’habitat delle api selvatiche si riduce di anno in anno a causa dell’attività agroindustriale che distrugge praterie e foreste per lasciar spazio alle monocolture che sono contaminate dai pesticidi. Per fermare il processo di estinzione delle api, dobbiamo rivedere il nostro sistema agricolo malato e distruttivo. 

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23 giugno 2013

MUOS, le carte segrete. "Io faccio Ponzio e tu fai Pilato"


Un prefetto, un diplomatico degli Stati Uniti d'America e una sfilza di generali e ammiragli. E un ministro della guerra e un viceministro degli esteri. Forse persino una talpa dell'Ambasciata Usa in un prestigioso istituto pubblico d'Italia. Tutti insieme appassionatamente per individuare una strategia che consenti alle forze armate statunitensi di aggirare lo stop ai lavori d'installazione del terminale MUOS nella riserva naturale di Niscemi. Sulla pelle e alle spalle di centinaia di attivisti No war che dal gennaio 2013 bloccano gli ingressi della stazione siciliana di telecomunicazione con i sottomarini nucleari in navigazione negli oceani per impedire il transito degli operai chiamati a realizzare il nuovo sistema di guerra satellitare.
 
A fine maggio gli hacker di Anonymus Italia hanno fatto incetta di e-mail e comunicazione riservate del Ministero degli interni. Oltre 2.600 documenti prontamente messi online che svelano le trattative del Viminale per l'acquisizione di apparecchiature d'avanguardia da usare per fini investigativi e l'affidamento al cantiere navale "Vittoria" (Adria, Rovigo) dell'ammodernamento di otto unità libiche nell'ambito dei famigerati accordi di cooperazione Italia-Libia per il contrasto all'immigrazione (un contratto da 5 milioni di euro). Ma ci sono pure le informative sulle più recenti mobilitazioni studentesche a difesa dell'istruzione pubblica e le "istruzioni" per la garantire la sicurezza ai viaggi del Capo dello Stato. E, dulcis in fundo, i carteggi tra la Prefettura di Caltanissetta, la Farnesina, il Ministero della difesa e l'Ambasciata degli Stati Uniti a Roma. Oggetto il MUOS in via di realizzazione in Sicilia.

21 giugno 2013

“IL PIANO DIFENSIVO DELLA MONSANTO”: L’INGANNO DEGLI OGM MONSANTO IN EUROPA

Il 31 maggio i titoli di testa dei media mondiali erano simili a questo, preso da Reuters: “la Monsanto fa un passo indietro sulle colture OGM in Europa.” La fonte originale della storia è da attribuire a un giornale tedesco di sinistra, TAZ , il quale ha pubblicato estratti di un’intervista al portavoce ufficiale della Monsanto Germany. Stando a quel che si dice Ursula Lüttmer-Ouazane avrebbe dichiarato al TAZ che “Siamo arrivati alla conclusione che al momento non godiamo di largo consenso.”  Questa sua osservazione ha fatto il giro del mondo e Reuters ha intervistato il portavoce aziendale della Monsanto il quale pare abbia detto: 
“Venderemo i semi OGM solo dove possano godere del supporto dei coltivatori, dei politici e di una regolamentazione efficace. Siamo convinti che oggi tali requisiti si trovino solo in pochi paesi europei, in primis Spagna e Portogallo.” [1] 
Prima che il mondo inizi ad aprire lo champagne e festeggiare la morte di OGM e relativi pesticidi quali il Roundup, vale la pena di osservare da vicino cosa è stato detto ufficialmente.
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I SEMI DEL SUICIDIO DELLA MONSANTO

20 giugno 2013

FINE PROGRAMMATA DELLA DEMOCRAZIA

1 - Il potere ha già cambiato di mano
I veri padroni del mondo non sono più i governi, ma i dirigenti di gruppi multinazionali finanziari o industriali, e di istituzioni internazionali opache (FMI, Banca mondiale, OCDE, OMC, banche centrali). Purtroppo, questi dirigenti non sono stati eletti, malgrado l'impatto delle loro decisioni sulle popolazioni.
Il potere di queste organizzazioni viene esercitato su una dimensione planetaria, mentre il potere di uno Stato è ridotto ad una dimensione nazionale.
Tra l'altro, il peso delle ditte multinazionali nei flussi finanziari ha da tempo superato quello degli Stati.

Di dimensione internazionale, più ricche degli gli Stati, ma anche principale fonte finanziaria dei partiti politici di ogni tendenza nella maggior parte dei paesi, queste organizzazioni si trovano quindi al di sopra delle leggi e del potere politico, al di sopra della democrazia.

Ecco un elenco del fatturato di alcune multinazionali, paragonati al Prodotto Interno Lordo degli Stati. Un esempio flagrante della potenza planetaria che queste organizzazioni stanno ottenendo.

17 giugno 2013

RFID: Piani del governo Usa per convincere i giovani a farsi "marchiare".

In una scuola nel Maryland è stato installato PalmSecure, un sistema di scansione biometrica che richiede agli studenti delle elementari di mettere la mano su scanner a raggi infrarossi al fine di pagare il loro pranzo a scuola. Le sfumature uniche della mano di ogni singolo bambino verranno catalogate e l'immagine criptata con un algoritmo numerico che viene combinato con il costo del pasto.
PalmSource, una società giapponese specializzata in tecnologia biometrica offre questo "sistema di autenticazione" che è commercializzato come una necessità nel settore sanitario, bancario, della sicurezza, del governo, vendite al dettaglio e istruzione. La società fornisce anche una serie di chip RFID con capacità di memoria.  Il costo per contribuenti e genitori dell'installazione di questo sistema di sorveglianza stile Grande Fratello in 43 scuole in Maryland è stimato in 300.000 dollari.
PalmSource è in fase di sperimentazione in Florida, Mississippi e Louisiana.
I responsabili del scolastico di Spring Independent a Houston, nel Texas, affermano che "i lettori RFID situati lungo ogni campus sono utilizzati per identificare la posizione degli studenti all'interno della struttura, e che possono essere utilizzati per verificare la frequenza dello studente per il finanziamento e le finalità del corso".

14 giugno 2013

RECUPERARE LA SOVRANITA' NAZIONALE PER SALVARE L'ITALIA DALL'€URODISASTRO

A metà degli anni Settanta l’imperialismo attraversava una crisi profonda, dovendo fronteggiare al tempo stesso la pressione delle classi popolari nel cuore stesso della Triade dei paesi capitalistici avanzati e la lotta per l’emancipazione delle nazioni del Sud del mondo, di cui rimane emblematica la vittoria del Vietnam sugli Stati Uniti.
Nel breve volgere di qualche anno, a partire dal cuore dall’Anglo-America, cuore del sistema imperialistico, vengono adottate una serie di politiche, definite neoliberiste, che mirano a lanciare una controrivoluzione globale. La libera circolazione dei capitali, che attraversando le frontiere possono cercare di soddisfare la loro insaziabile sete di miglior remunerazione possibile, e la deregolazione dell’economia, con la fine dell’intervento pubblico e il taglio del welfare, mirano a recuperare il terreno concesso al proletariato e alle classi popolari nel corso del decennio passato e mettono nel mirino le stesse conquiste democratiche. Sull’altro fronte della lotta di classe internazionale si mira a legare i paesi del Sud del mondo al cappio dell’indebitamento strutturale per svuotarne la sovranità a colpi di ricette “consigliate” dai propri tentacoli: FMI e Banca mondiale.

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13 giugno 2013

UNA LIBERTA' SOTTO SORVEGLIANZA ELETTRONICA

La nostra libertà è perennemente sotto alta sorveglianza elettronica. Le tecnologie informatiche hanno permesso di aumentare ciò che gli specialisti chiamano la nostra "tracciabilità". Le nostre attività, conversazioni, gusti e centri d'interesse lasciano delle tracce nei numerosi sistemi informatici che gestiscono il nostro quotidiano. Tutti questi dati vengono compilati, centralizzati e memorizzati da organizzazioni pubbliche o private che possono riconoscere ad ogni istante il "profilo" di ogni individuo.

Dati informatici, telefoni cellulari, internet, associazione della carta di credito al codice barra, rete Echelon, ecco i mezzi con i quali la nostra libertà è diventata molto controllata... 

I dati
I dati delle amministrazioni e delle ditte private racchiudono numerose informazioni personali su milioni d'individui, cittadini o consumatori. Questi dati sono inoffensivi finche sono sparsi in multipli centri informatici. Ma utilizzando tecniche familiari ai pirati informatici, delle organizzazioni potrebbero facilmente penetrare questi sistemi, al fine di compilare e centralizzare tutte queste informazioni.

12 giugno 2013

LA RILEVANZA "GIURIDICA" DELLA MONETA

“Rilevanza della forma e della istituzionalità giuridica nella creazione del valore monetario”. 
Occorre precisare quali caratteristiche tecniche ed economiche assuma il procedimento di emissione nella creazione del valore monetario, ed in particolare l’enorme rilevanza della istituzionalità giuridica (cosiddetto corso legale) e la conseguente manifestazione formale mediante il simbolo monetario di costo nullo.E’ la manifestazione formale del simbolo che, una volta recepita dalla collettività,ne determina la tipica rilevanza giuridica per la coscienza sociale. E’ questa che crea il valore monetario convenzionale, sicché nel momento stesso in cui si è incorporato nel simbolo il valore convenzionale, si obiettivizza in un nuovo bene: la moneta. 

Questo bene ha dunque le caratteristiche di essere:a) immateriale, b) collettivo, c) di avere un valore condizionato: a) immateriale perché la strumentalità risiede non nell’elemento materiale del simbolo (la cui funzione consiste nel manifestare il bene, individuarlo come oggetto di diritto, attribuirne la titolarità al portatore del documento) ma nella convenzione monetaria. A conferma di ciò sta il fatto che, se si dichiara una moneta fuori corso, essa, pur senza perdere la sua integrità fisica, perde il suo valore. Ciò avviene perché il simbolo ha perso la sua rilevanza giuridica. In breve, perché è venuta meno la convenzione sociale che attribuiva al simbolo il tipico valore convenzionale monetario. La rilevanza giuridica è la tipica convenzione che rende attualmente utile ogni modo di essere degli strumenti giuridici, le LEGGI. Merita ricordare a questo punto la magistrale definizione di Pedio: “Conventionis nomen generale est omnia pertinens quod faciunt qui inter se agunt”. 

11 giugno 2013

MONSANTO SCONFITTA...A METÀ

«È controproducente combattere contro i mulini a vento»: così il capo delle relazioni pubbliche per la Monsanto in Europa, in un’intervista al Tageszeitung, ha annunciato una ritirata strategica: «Non faremo più lobby per i coltivi in Europa», e la ditta non ha «attualmente» in corso progetti pere far approvare dagli stati sementi geneticamente modificate. 
L’incredibile successo della «Marcia contro Monsanto» ha lasciato il segno. La marcia ha avuto luogo in 400 città di 52 Paesi, e dovunque i manifestanti hanno protestato contro i loro governi, troppo compiacenti, diciamo, davanti agli argomenti Monsanto a favore dei suoi OGM. La protesta chiedeva esplicitamente il «labeling»: che gli ingredienti geneticamente modificati siano segnalati nelle etichette, come si fa per gli zuccheri e i grassi. Ai consumatori, poi, la scelta.
Una misura che la ditta ha contrastato sempre e con tutte le sue forze lobbystiche, che sono notoriamente irresistibili quando si esercitano sull’eurocrazia. Monsanto ha condotto una campagna a tutto campo contro le etichettature, sostenendo che sarebbero troppo costose (sic), che danneggerebbero i produttori poveri, che l’etichetta non serve a niente dato che i cibi geneticamente modificati sono senza rischi per il consumo umano, eccetera.

10 giugno 2013

GRECIA: Resa dei conti tra FMI e Bruxelles

Il fondo monetario internazionale ha reso pubblico un rapporto particolarmente critico sulla situazione della Grecia [1]. Questo rapporto conferma la prevalenza di politiche restrittive che conducono a un aggiustamento prodotto essenzialmente dalla recessione.
« La Grecia sta correggendo la propria posizione principalmente attraverso la recessione, non attraverso riforme che esaltino la produttività.»
Questa relazione ha suscitato le ire della Commissione europea [2], e oggi possiamo dire che una resa dei conti è in atto all'interno della Troika (combinazione di FMI, BCE e Commissione europea) che è responsabile per l'amministrazione delle "riforme" imposte alla Grecia. Proprio questo è essenziale. Infatti, le critiche dell’FMI alle politiche imposte alla Grecia sono piuttosto moderate, anche se molto spesso si basano su una corretta constatazione dei fatti. La cosa importante è quindi piuttosto la rottura del fronte esistente tra le istituzioni europee e il fondo monetario internazionale, cosa che era nell’aria fin dall'inizio di quest'anno, con le polemiche sugli effetti delle politiche di aggiustamento fiscale e di bilancio. Questo contribuirà ad aprire gli occhi di qualcuno. Le politiche criminali condotte in Grecia, e questo nel vero senso del termine, perché i suicidi sono aumentati di un quarto in questo paese, sono piena responsabilità dei leader europei e per primi dei governanti tedeschi, ma anche, ahimè, dei francesi.

8 giugno 2013

GUERRA AL CONTANTE!


In Italia allignano sentimenti antitedeschi, fomentati dai politici e dai giornalisti. È comprensibile che ai politici italiani quelli tedeschi non piacciano, dal momento che nel Parlamento tedesco non c’è un solo inquisito, un solo indagato, un solo condannato: è certamente gente antipatica. E anche ai giornalisti italiani si capisce che non possano piacere quelli tedeschi: se guardiamo Der Spiegel, c’è un mare di giornalisti, tutti pronti a cercare le notizie, a informare i lettori, anziché dedicarsi a fare i favori a questo o a quell’amico, insomma a fare marchette. È naturale che il giornalismo tedesco, quello di alto livello soprattutto, sia inviso a quello italiano. Quindi si capisce perché vengano fomentati sentimenti antitedeschi. 

7 giugno 2013

BILDERBERG 2013: BENVENUTI NEL 1984

Tranquilli: grazie a Goldman Sachs e ad altri “donatori”, la conferenza di quest’anno sarà a “costo zero” per l’Hertfordshire – nonostante la costruzione della Grande Muraglia di Watford

L’auditorio si è fatto silenzioso quando ha preso la parola un anziano consigliere di Watford. Il team di polizia e sicurezza era visibilmente nervoso. Era stato precedentemente presentato ed illustrato il piano della sicurezza per questo “evento unico”: zone anti-terrorismo, blocchi di sicurezza, restrizioni alla circolazione delle autovetture in prossimità di questa “importante conferenza internazionale”. Ma ecco che ora prendeva la parola la “gente” di Watford. Che significherà per loro questa tre giorni di vertice politico internazionale, con la sua corposa lista di partecipanti tra finanzieri e miliardari, capi di partito e di gruppi d’informazione, ben protetti dalla più grande operazione di sicurezza a cui Watford abbia mai assistito finora?
"A me importa soprattutto una cosa:”ha tuonato il vecchio consigliere. “si sta o non si sta stabilendo un precedente per il parcheggio delle macchine vicino a Old Hempstead Road?"

Ed è poi iniziata una discussione di quasi un’ora/un’ora e mezza sull’argomento se le macchine e i mezzi stampa avessero o meno il permesso di parcheggiare sulla striscia di prato che corre lungo la A41, di fronte al Grove Hotel. E’ stato come un bizzarro e distopico episodio di “Manteniamo le apparenze”.

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6 giugno 2013

SCIE CHIMICHE: EFFETTI SULLA SALUTE E SUL CLIMA

Pubblichiamo un articolo del climatologo Luca Romaldini. Il testo presenta gli aspetti salienti della questione “scie chimiche”, inquadrandone la matrice militare, dietro il paravento degli “esperimenti” volti a mitigare il cosiddetto “riscaldamento del pianeta”. Non sfugga il piglio ironico dell’autore, un'ironia tanto più pungente quanto più forte è la condanna nei confronti di avvelenatori e negazionisti

La polvere di vetro speciale (porous-walled glass microsphere) dovrebbe assorbire parte del CO2 e soprattutto riflettere i raggi solari, impedendo loro di giungere sulla Terra in eccesso.

Il punto è che gli esperimenti ("limitati") sono condotti da qualche anno in segreto dal Savannah River National Laboratory di Alken (South Carolina), un centro che appartiene al Dipartimento dell’Energia (D.O.E.), un ministero che si occupa anche di realizzazioni militari, specie di quelle troppo "delicate" per apparire sotto la sovrintendenza del Pentagono.

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TUTTI I PROSTITUTI DI BERLUSCONI...

Il problema non sono le ragazze di Arcore. Donne che concedono prestazioni sessuali in cambio di denaro e di favori da parte di uomini potenti ce ne sono sempre state. Fatta eccezione per le minorenni, una qualunque ragazza che faccia una scelta di questo tipo lo fa in modo libero e indipendente. Nessuno la obbliga ad andare ad Arcore con la forza, quindi se ci va vuol dire che avrà deciso che ciò che sta per ricevere vale più di ciò che dovrà dare in cambio. 
Anche in questo campo valgono le regole del libero mercato.
Qui non stiamo parlando di prostitute da strada, che vivono una vita di schiavitù vera e propria, nella quale non hanno nessuna possibilità di scelta. Qui stiamo parlando di prostituzione d'alto bordo, dove una ragazza porta a casa 1000 euro per fare una visita con lo stetoscopio al presidente del consiglio travestita da infermiera.
Nel caso di Arcore quindi il problema non sono le prostitute, ma casomai i prostituti, cioè tutti coloro che sono invece obbligati a svolgere il loro ruolo di comprimario pur di non perdere la loro posizione privilegiata alla corte di re Artù.

4 giugno 2013

COS'E' IL NEOLIBERISMO?

Danny Darling, professore di Geografia Umana dell’Università di Sheffield ha appena pubblicato un articolo sul settimanale New Stateman (“How Social Mobility got Stuck”, 16.5.2013), che illustra chiaramente quello che alcuni di noi stanno dicendo, e cioè che il neoliberismo è l’ideologia promossa dai super-ricchi per poter ottenere politiche pubbliche che li favoriscano. Il professor Darling analizza la concentrazione delle rendite e della ricchezza durante la vita della signora Thatcher (l’idolo dei neoliberisti, che ha tenuto banco sulla stampa spagnola in occasione della sua morte), dalla sua nascita alla sua morte, mostrando come le politiche promosse dal suo governo hanno enormemente contribuito a tale concentrazione. 
Di  Vicenç Navarro
 
Cominciamo dai dati. Quando Margaret Thatcher nacque, nel 1925, entrò a far parte di una famiglia del gruppo superiore per rendita della Gran Bretagna. Quando andò all’Università di Oxford, la sua famiglia era già riuscita ad entrare a far parte dell’1% della popolazione con la rendita più alta e quando, nel corso degli studi a Oxford, si sposò con Dennis, suo marito, questa parte era già diventata lo 0,1% della popolazione.
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3 giugno 2013

LETTA: «Faremo scendere la disoccupazione giovanile sotto il 30%»

 
Premesso che l'ISTAT dice che la disoccupazione ad aprile 2013 è al 12%, non si capisce bene la "strategia" di Letta.  Ha intenzione di far aumentare la disoccupazione oltre il 30% per poi mantenere la promessa di farla scendere... magari al 29%?
...Oppure adotterà il metodo suggerito da Troisi?