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28 febbraio 2013

KRUGMAN: « L'€URO HA LE ORE CONTATE »

Per il premio Nobel statunitense le elezioni italiane mostrano il “completo fallimento” delle politiche europee. E avverte: “In agguato in Europa ci sono figure peggiori di Beppe Grillo
Così finisce l’euro: non con le banche ma con il bunga bunga”. Non si contano in queste ore le analisi preoccupate della stampa estera sui risultati delle elezioni italiane. E se per molte testate a rischio c’è la stabilità finanziaria di tutta l’Eurozona per Paul Krugman, premio Nobel per l’Economia e editorialista del New York Times, la moneta unica ha le ore contate. “Ok, l’euro non è condannato – ancora” scrive sul quotidiano d’oltreoceano, “ma le elezioni italiane segnalano che gli eurocrati si stanno avvicinando molto al confine”.

Il fatto fondamentale, secondo l’analisi di Krugman, è che una politica di austerità per tutti, “incredibilmente dura nei Paesi debitori” e “senza un accenno di politica espansiva” è un completo fallimento. “Nessuno dei Paesi sotto l’austerità imposta da Bruxelles e Berlino – continua il Ny Times – ha mostrato anche un solo accenno di ripresa economica e la disoccupazione è a livelli che distruggono una società”.
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