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28 febbraio 2013

KRUGMAN: « L'€URO HA LE ORE CONTATE »

Per il premio Nobel statunitense le elezioni italiane mostrano il “completo fallimento” delle politiche europee. E avverte: “In agguato in Europa ci sono figure peggiori di Beppe Grillo
Così finisce l’euro: non con le banche ma con il bunga bunga”. Non si contano in queste ore le analisi preoccupate della stampa estera sui risultati delle elezioni italiane. E se per molte testate a rischio c’è la stabilità finanziaria di tutta l’Eurozona per Paul Krugman, premio Nobel per l’Economia e editorialista del New York Times, la moneta unica ha le ore contate. “Ok, l’euro non è condannato – ancora” scrive sul quotidiano d’oltreoceano, “ma le elezioni italiane segnalano che gli eurocrati si stanno avvicinando molto al confine”.

Il fatto fondamentale, secondo l’analisi di Krugman, è che una politica di austerità per tutti, “incredibilmente dura nei Paesi debitori” e “senza un accenno di politica espansiva” è un completo fallimento. “Nessuno dei Paesi sotto l’austerità imposta da Bruxelles e Berlino – continua il Ny Times – ha mostrato anche un solo accenno di ripresa economica e la disoccupazione è a livelli che distruggono una società”.
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GRECIA: MERCENARI DELLA BLACKWATER A GUARDIA DEL GOVERNO E A SUPERVISIONARE LA POLIZIA; TIMORI DI UN COLPO DI STATO

Mercenari di Blackwater hanno attualmente la supervisione delle forze di polizia greche, mentre aumentano le voci di un possibile colpo di stato. Riteniamo che la situazione sia estremamente tesa e che i mercenari siano lì principalmente per proteggere il governo e il parlamento in caso di problemi sotto forma sia di rivoluzione che di contro-rivoluzione. È stato inoltre scoperto un tentativo di destabilizzazione che coinvolgeva l’estrema destra e la polizia.

Negli ultimi 12 mesi o più la Grecia ha assistito a ondate dopo ondate di dimostrazioni di massa, disordini, scontro tra polizia e dimostranti, attacchi armati a sedi governative, attacchi di estremisti di destra (1) (cioè Alba Dorata) (2) contro migranti come pure, naturalmente, il collasso totale dell’economia.

Il governo è stato afflitto da numerosi scandali (p. es. conti bancari segreti in Svizzera) (3) e giornalisti sono stati arrestati. La maggior parte delle persone vive alla giornata tramite cooperative (4), i lavoratori si stanno impadronendo delle fabbriche. (5)

Come abbiamo detto, è in corso una rivoluzione, una rivoluzione caotica (6) che diventerà ancor più caotica, perché la situazione in Grecia è entrata adesso in una fase critica, di cui vi presentiamo il riassunto di seguito, con altri dettagli:

27 febbraio 2013

IL GUASTAFESTE...

Di Marco Cedolin
La maggior parte degli addetti ai lavori parla di una grande sorpresa, di fronte ai risultati della tornata elettorale che si è appena conclusa, e con tutta probabilità un poco sorpresi sono rimasti sicuramente tutti coloro che già nelle passate settimane avevano "venduto" alle banche ed ai mercati un nuovo governo di continuità con l'agenda Monti, disposto a servire in tavola il cibo dietetico dispensato dalla BCE.

Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo sbanca tutto ciò che era umanamente sbancabile, supera il 25% dei consensi e s'incorona primo partito italiano, mettendosi alle spalle sia il PD che il PDL ed apprestandosi a portare nelle stanze dei bottoni circa 160 fra deputati e senatori.

Bersani attraverso una campagna elettorale assai sbiadita, condotta sullo sfondo dello scandalo MPS e della corruzione dilagante nel partito, riesce a dissipare tutti i punti percentuali di vantaggio sul PDL attribuitigli nelle settimane scorse dai sondaggi e con tutta la coalizione non riesce a superare il 30%.

Berlusconi raccoglie una coalizione in fase di disfacimento, ma con una grinta da venditore porta a porta e qualche spot elettorale di sicuro effetto, la rianima come per magia, fino a portarla al pareggio con quella di centrosinistra.....

RATTI SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

La nostra società è governata da psicopatici per obiettivi demenziali. Credo che siamo governati da maniaci per scopi maniacali e penso che rischio di essere eliminato come pazzo per dire queste cose. Ecco il grado di pazzia che ci circonda. (John Lennon) 
Libere elezioni di padroni non abolisce nè i padroni, nè gli schiavi. (Herbert Marcuse) 
Se non conosci la storia, no conosci niente. Sei una foglia che non sa di essere parte di un albero. (Michael Crichton)
La notizia del giorno, della settimana, dell’anno, è che il terrorismo praticato da Usa, UE e petrodittatori del Golfo attraverso l’uso di lanzichenecchi invasati infiltrati, drogati, armati e mandati a fare stragi che perpetuino un assalto alla libera Siria fallito sul piano del confronto politico e militare, è riuscito a mettere in imbarazzo i suoi stessi mandanti. Le cinque autobombe fatte esplodere il 21 febbraio a Damasco, in mezzo alla gente, davanti a sedi istituzionali, scuole e ospedali, hanno davvero denudato il re, costringendo perfino il palafreniere dei cavalieri dell’apocalisse, Ban Ki moon, e il suo commesso viaggiatore Brahimi, a prendere le distanze e a dimostrarsi inorriditi. Sarebbero questi macellai, la cui mattanza illumina anche le innumerevoli altre stragi e devastazioni compiute in questi due anni di guerra coloniale alla Siria e che il verminaio mediatico occidentale tentava di attribuire, al di là di uragani di prove inconfutabili, a Bashar el Assad e all’esercito patriottico, i rivoluzionari onorati dall’unanimità destra-sinistra in Occidente della qualifica, prima, finchè era possibile occultarne i crimini, di pacifici dimostranti e, poi, di combattenti per la democrazia e i diritti umani. Degli ultimi sviluppi su quel fronte parleremo più avanti.

26 febbraio 2013

GLI OGM AVANZANO IN EUROPA: L'ITALIA PUO' ANCORA SCEGLIERE?

La partita sull'ingresso degli organismi geneticamente modificati in Europa si sta giocando nei tribunali, più che nelle sedi democratiche, con un'accelerazione che interessa anche paesi da sempre contrari al transgenico come l'Italia. Ma esistono ancora spazi di mobilitazione contro gli OGM.
Di Angela Lamboglia

Il Cambiamento

Quando il 6 settembre la Corte di Giustizia europea si è espressa a favore della Pioneer Hl Bred Italia srl., dando torto al Ministero delle Politiche agricole italiano - che tentava di impedire l'ingresso nel territorio nazionale di linee pure ed ibride del mais Mon 810, già ammesse a livello comunitario dal 1998, molti hanno parlato di una sentenza storica per il rapporto tra il nostro Paese e gli organismi geneticamente modificati.
Il Ministero giustificava, infatti, il rifiuto di far entrare in Italia il mais transgenico sulla base del fatto le regole sulla coesistenza tra semi OGM e tradizionali, previste dal nostro ordinamento, non fossero ancora state approvate. Ma secondo i giudici di Lussemburgo, con l'autorizzazione alla commercializzazione, e poi con l'iscrizione delle varietà derivate nel catalogo comune della Commissione europea, la Pioneer aveva già acquisito il diritto alla distribuzione in tutti paesi dell'Unione, Italia compresa.

SCACCO MATTO - Il giorno che iniziò la Democrazia

Non hanno capito niente! Vengono sconfitti, umiliati, e continuano a non capire. È un fenomeno che non ha precedenti, e che rivela la forza del MoVimento 5 Stelle, la sua novità assoluta. Ci vediamo in Parlamento!, ha sempre ripetuto Grillo: ed in Parlamento, ora, il MoVimento l’ha conquistato, imponendosi alla Camera ed al Senato. Ma loro continuano a non capire.  
Basta leggere le recenti dichiarazioni di Vendola: «Interlocuzione con Grillo è un dovere»; o di Moretti (Pd): «Dialogo possibile con loro». E pensano alla “responsabilità nazionale”, alle larghe intese, alle maggioranze trasversali. Possibile che non abbiano capito? Possibile che continuino a ragionare come se il MoVimento fosse un partito della Prima Repubblica? Possibile che non riescano a capire che siamo al tramonto, al collasso non della Prima, ma della Terza Repubblica?

M5S: 2 MERITI, 1 SPERANZA E 1 LEZIONE

1. Dopo oltre venti anni di partito unico, in Italia abbiamo un secondo partito. Si tratta di un partito, qualsiasi cosa ne pensino i militanti del M5S. Un partito è un’associazione di cittadini, quindi un’organizzazione, la quale esprime idee politiche, le rende coerenti in un programma, e persegue la realizzazione di quel programma candidandosi alle elezioni democratiche. Come organizzazione o istituzione, il partito esiste quando riesce a mantenere una disciplina sui suoi membri. Altrimenti è un gruppo di interesse, che deve continuamente ricontrattare le posizioni dei membri. Ebbene la disciplina che fino ad ora il M5S ha mostrato è notevole: sono stati considerati candidabili soltanto i militanti che erano iscritti a una certa data; vige ed è stato rispettato il divieto di manifesti elettorali personali; budget di spese elettorali per candidato estremamente limitato; cessione di parte dell’indennità parlamentare al partito; espulsione degli iscritti, anche autorevoli, che tentino di sottrarsi alla organizzazione-istituzione.

25 febbraio 2013

Evo Morales: « La Bolivia ha il diritto di espropriare una società che deruba il paese »

Nel corso di una conferenza stampa al palazzo del governo di La Paz, il presidente della Bolivia, Evo Morales, ha deplorato la reazione del governo spagnolo alla nazionalizzazione della società aeroportuale SABSA, una filiale della società spagnola Abertis e Aena e ha riferito che, "Se non ci sono legami con la Spagna, ci saranno con i suoi movimenti sociali." Morales ha criticato la dichiarazione rilasciata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione della Spagna, che ha sostenuto che il governo spagnolo procederà, "a malincuore" a "ripensare l'insieme delle relazioni bilaterali".
"Non avevo sentito che ci fossero problemi con le relazioni bilaterali. Sicuramente è un loro diritto e noi lo rispetteremo. La Bolivia manterrà relazioni diplomatiche con tutto il mondo, se non possiamo averne con il governo spagnolo, avremo rapporti con i movimenti sociali in Spagna", ha detto Morales.
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24 febbraio 2013

USCIRE DALL'€URO? IMPOSSIBILE STIAMO ANDANDO IN GUERRA!

Voto storico: fermiamo i banditi e riprendiamoci l’Europa
Elezioni storiche: per la prima volta dopo tanti anni possiamo finalmente fermare i “camerieri” della finanza e creare un solido fronte di opposizione che ci consenta, già domani, di riprenderci l’Europa. Insieme a Spagna e Portogallo, Grecia e Francia, potremo rinegoziare i trattati-capestro coi quali Bruxelles impone il massacro sociale dell’austerity. Giulietto Chiesa ha le idee chiare: «Dobbiamo riconquistare l’Europa e riformarla in senso democratico, perché senza l’Europa saremmo perduti, nel grande scontro mondiale che oppone gli Usa alla Cina». 

23 febbraio 2013

TAFTA: Una “Nato economica” contro l’Eurasia

Il TAFTA – Transatlantic Free Trade Area, l’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti d‘America i cui negoziati dovrebbero cominciare tra qualche mese -  è solitamente definito dai suoi promotori come una “NATO economica” (1). Una tale designazione rivela non solo l’importanza strategica che gli viene attribuita ben oltre ad una dimensione strettamente commerciale, ma anche come i paesi della NATO si stiano predisponendo sul campo economico con delle logiche mentali che ricalcano quelle militari e rimandano a quelle della “guerra fredda”, evidentemente mai abbandonate anche dopo la scomparsa dell’Unione Sovietica e oggi semplicemente aggiornate. Infatti il nuovo spauracchio che sta sullo sfondo di questo trattato è la Repubblica Popolare Cinese (2).
StatoPotenza

L’amministrazione statunitense di Barack Obama ha rilanciato l’idea dell’accordo con la visita del vicepresidente Joe Biden a Monaco ad inizio mese (3).  In Europa sono la Germania e l’Inghilterra a spingere sull’acceleratore per avviare i colloqui in tempi stretti e per rendere l’accordo il più profondo possibile. L’idea del TAFTA non è nuova, se ne parla dagli inizi degli anni ’90, ma si è ora arrivati ad un punto di svolta. Infatti l’ascesa dei BRICS comporta una non più rinviabile esigenza di rinsaldamento dell’alleanza della NATO su tutti i livelli, compreso quello economico.

I CRIMINI DI MONSANTO CON I SOLDI DI BILL GATES

Bill Gates, è fondamentalmente noto per essere il fondatore di Microsoft, l’azienda produttrice del notissimo sistema operativo Windows. Ricchissimo, si è ritirato dalla guida dell’azienda ed ora impiega tempo e denaro nel finanziare le tecnologie per la modificazione genetica, la geo-ingegneria, le vaccinazioni sperimentali e nel diffondere la buona novella della Monsanto salvatrice dalla fame nel mondo.
Effedieffe 
 
Nessuna sorpresa quindi nel leggere che Gates possiede 500.000 azioni della Monsanto. Controvalore: 23 milioni di dollari.
Ma è sempre Monsanto quell’azienda che è stata beccata a gestire in Argentina gruppi di lavoratori in nero, schiavizzati e costretti a lavorare 14 ore al giorno – per giunta spesso senza stipendiarli. Azienda che ricorre ai propri colossali fondi per pagare organizzazioni che falsificano letteralmente le dichiarazioni della FDA al fine di diffondere gli organismi geneticamente modificati.
Non mettiamo nemmeno in conto i suicidi di agricoltori in India, dovuti all’incapacità dei prodotti Monsanto di garantire i raccolti, suicidi che si verificano al ritmo di 1 ogni 30 minuti in quella zona agricola che è tristemente nota come ‘fascia dei suicidi’.


Bill Gates finanzia anche aziende che riducono i minori in schiavitù

22 febbraio 2013

BERSANI E LA SUA LOTTA AL CONTANTE: UNA PURA FOLLIA

Non costituisce  una novità sapere  che buona parte del  mondo politico stia conducendo  una crociata contro l'utilizzo del contante. Bersani, in particolar modo,  ogni giorno che passa, rilancia sempre di più nella sua ipotesi di limitarne l'utilizzo del contante, e con esso anche la libertà di spesa dei contribuenti italiani. Qualche sera fa, a Porta a Porta, proprio Bersani ha ribadito  che, qualora  eletto, intende promuovere una battaglia senza quartiere all’evasione fiscale, vedendo nella limitazione dell’utilizzo del contante, il mezzo per raggiungere questo fine. In particolare, la soglia di utilizzo del contante verrebbe ridotta a 300 euro, salvo poi ulteriori riduzioni.

Secondo questa tesi, siccome la limitazione dell’utilizzo del denaro contante colpirebbe l’intera collettività,  ogni individuo, sarebbe un possibile evasore fiscale, o quantomeno complice di chi commette l’effettivo reato di evasione e che ne trae il maggior vantaggio. Ma le cose, notoriamente, non stanno in questi termini, ovviamente.
Sempre secondo Bersani, abbattere l’utilizzo del contante o addirittura eliminarlo del tutto costituisce, quindi,  il mezzo più esperibile per contrastare l’evasione. E anche questo, costituisce  una grande menzogna.

SPAGNA AD UN PASSO DALLA GRECIA

LA SPAGNA E' AD UN PASSO DALL'IMPLOSIONE DELLE ISTITUZIONI DEL MODELLO DEMOCRATICO ATTUALE
«I diversi ricatti che pesano sui politici e le istituzioni minacciano di provocare una paralisi del sistema politico e un’implosione delle istituzioni, che potrebbe portare alla fine del modello democratico attuale
«Malefatte che hanno trasformato la Spagna in un’immensa cloaca inondata dalla corruzione».
«La fogna in cui si è trasformato lo stato spagnolo conta più astri di una costellazione» 
Sono anni che andiamo ripetendo queste affermazioni, invero con audience ben scarsa. Fa quindi una certa quale impressione leggerle su organi a vasta diffusione. Due concetti dovrebbero essere valutati con la massima attenzione.

1. «Implosione delle istituzioni»
L’ostinarsi nel non voler vedere, considerare e rimediare una lunga serie di problemi porta inevitabilmente alla loro putrefazione. Esattamente quello che é successo per l’Unione Sovietica: nel disperato tentativo di mantenere in vita un sistema marcio i russi arrivarono al crollo, all’implosione. Repentina ed inaspettata solo per gli sprovvidi accecati dai paraocchi delle ideologie.
Quando un corpo di regole non rappresenta più la realtà e presenta evidenti contraddizioni dovrebbe essere abbandonato, ed in tutta fretta. Le teorie economiche e politiche non dovrebbero essere vissute come dogmi di fede. Non sono verità eterne.

21 febbraio 2013

TIRO A SEGNO CON GRILLO

Di Marco Cedolin
Personalmente domenica non andrò a votare, a prescindere dal fatto che nevichi o ci sia il solleone, non ci andrò per molte ragioni, su tutte il fatto che non avrebbe alcun senso partecipare ad una "competizione" truccata in partenza, il cui risultato è già stato deciso nelle stanze del potere, a prescindere da quale sarà il responso delle urne. Sarebbe come accendere la TV e guardare per 90 minuti Milan - Juventus, dopo che Abete ha già reso noto il fatto che il Milan vincerà 3 a 1. Un esercizio semplicemente privo di costrutto, di quelli che oltretutto non divertono neanche un po'.
Di "divertimento" in verità non se ne trova traccia anche in questa infinita campagna elettorale, condotta con toni stucchevoli da un bestiario politico sempre più avvilito ed autoreferenziale, che alligna quasi unicamente nei palinsesti TV, ossessionato dal terrore di confrontarsi nelle piazze con i cittadini.
L'unica nota di colore, se si vogliono comunque fare quattro risate, arriva dall'accanimento con il quale gli ex grandi partiti attaccano Beppe Grillo, che da alcune settimane sta riempiendo le piazze nelle quali loro non osano più presentarsi.....

19 febbraio 2013

L'U€ NEL 2013: BANCAROTTA ECONOMICA E DITTATURA POLITICA

Ecco le cifre ufficiali alla fine del 2008: il disavanzo totale di tutti gli Stati dell’UE ha raggiunto 7.800 miliardi; alla fine del 2009, 8.900 miliardi; alla fine del 2010, 9.600 miliardi e alla fine del 2011, 10.300 di euro. Ciò corrisponde ad una percentuale del prodotto interno lordo (PIL) totale di tutti gli Stati membri dell’UE nel 2008 di 62,5%, nel 2009 di 74,8%, nel 2010 dell’80,0% e nel 2011 dell’82,5%. Per i 17 Stati della zona euro, i numeri sono ancora peggiori. (Ad esempio: il rapporto tra debito pubblico – cioè, la percentuale del debito pubblico in rapporto al PIL – della Svizzera si attesta a fine 2011 al 52%, mentre un anno prima, era ancora il 55% e nel 2012 ha continuato a scendere fino al 51%).
Di Karl Müller
Die EU im Jahr 2013: Wirtschaftlich bankrott wird sie politisch zur Diktatur 

Solo il tempo ci dirà chi dovrà pagare queste somme colossali e come potrà farlo. I cosiddetti piani di salvataggio (“aiuti alla Grecia,” EFSF, MES, finanziamenti mirati, acquisti di obbligazioni da parte della BCE, ecc.) hanno lo scopo di far credere ai cittadini degli Stati membri dell’UE che si può risolvere il problema del debito attraverso una ridistribuzione tra gli Stati “ricchi” e gli “stati poveri” nell’UE. Ma se guardiamo più da vicino, tutti questi piani di salvataggio non portano esattamente ad una ridistribuzione tra Stati, ma una redistribuzione tra tutti gli Stati a spese dei contribuenti e a beneficio di un gruppo selezionato del grande capitale

La speranza che alcuni paesi, tra cui in primo luogo la Germania, sarebbero i soli in grado di farsi carico di tutto ciò, è pura illusione. Nell’UE, il 20% di tutto il debito pubblico è della sola Germania, nel 2011 c’erano 2,1 miliardi di euro che la Repubblica federale, dei Länder e dei comuni dovevano a ogni donatore. La verità è che in Germania, i capitali in mani private raggiungono quasi il doppio. E se si trattasse realmente e onestamente di un nuovo inizio, potrebbe anche essere possibile ammortizzare il debito, con l’aiuto dei cittadini, dove è ragionevole e giusto. Infatti, i cittadini sono sempre pronti a contribuire al bene comune. Ma al giorno d’oggi, tutti sanno che queste azioni di redistribuzione programmate, non sono per il bene comune. Non è accettabile dare più soldi a coloro che ne hanno già in abbondanza.
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« Quando manderete in galera i banchieri? »

Elizabeth Warren
Nel corso dell’audizione al Senato USA dei regolatori bancari a Washington qualche giorno fa, la neo-senatrice democratica Elizabeth Warren ha indicato come vanno trattati gli istituti che hanno fatto crollare il sistema finanziario: con l’incriminazione. La Warren ha messo in forte imbarazzo i rappresentanti dei vari enti preposti alla vigilanza bancaria, chiedendo Qual è stata l’ultima volta che avete portato una banca di Wall Street a processo? Nessuno ha saputo rispondere, perché i regolatori sono abituati così: fanno accordi e transazioni con le banche, accettando delle multe, senza mai andare fino in fondo.

Il fatto è che con gli accordi si fermano le indagini sulla vera portata dell’attività criminale, e non si stabilisce un disincentivo a delinquere di nuovo.
Una multa da 1,9 miliardi di dollari? A prima vista sembra tanto. E’ quanto paga la HSBC per il sospetto riciclaggio di almeno 15 miliardi di dollari di denaro provenienti dai trafficanti di droga messicani.
Ma in realtà quella multa rappresenta i profitti di appena 4-5 settimane!

Altro che forte segnale. Le banche pagano queste multe irrisorie – l’entità delle sanzioni è così misera che non va nemmeno a cancellare i profitti della propria attività criminale – e promettono di fare i bravi in futuro, ma il messaggio vero è un altro ed è chiaro: in un sistema dominato dalla speculazione si fanno i soldi ovunque sia possibile. Al massimo si verserà un obolo allo stato quando si viene beccati.
La Sen. Warren ha affermato che troppo grande per fallire è diventato troppo grande per processare

CONTI CORRENTI ALLO STATO

Di Gianni Lannes
Dietrologia e complottismi? Macchè! Fantascienza? Di più. Oltre il Grande Fratello. Detto e fatto il lavoro sporco dal Governo non eletto di Mario Monti, già al soldo del gruppo criminale Bilderberg, della Commissione Trilaterale e di Goldman Sachs. Ecco la sorpresa post elettorale. Tutto previsto e calcolato, votazioni truccate comprese. Gli allocchi tricolore se ne accorgeranno e saranno dolori. 
Dal 10 aprile 2013 la nuova anagrafe dei conti correnti bancari sarà effettivamente operativa. Entro quella data ormai prossima, le banche dovranno obbligatoriamente trasmettere le tabelle dei conti correnti relative al 2011: saldo ad inizio e fine anno, ammontare complessivo dei bonifici in entrata e in uscita. La data è indicata nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ha fissato le procedure per l’anagrafe. Il 15 novembre 2012 era giunto il via libera dal cosiddetto Garante per la Privacy, (Antonello Soro). Nient’altro che una formalità per salvare le apparenze; insomma una legalità di facciata. 

Il pretesto è apparentemente nobile: la lotta all’evasione fiscale. Purtroppo i dati ufficiali attestano che il primo evasore in assoluto in Italia è lo stesso Stato italiano: ammontano infatti a 100 miliardi di euro i quattrini evasi dai Monopoli di Stato.

18 febbraio 2013

GRECIA: VIA L'€URO O INTERVIENE L'ONU

«La Grecia deve uscire subito dall’euro, svalutando la sua moneta del 20-30%, pena la definitiva distruzione dell’economia, arrivata a un tale punto di degrado da poter essere considerata come “tragedia umanitaria” e quindi cominciare anche a ventilare l’ipotesi di chiedere l’intervento dell’Onu». L’allarme – totalmente ignorato dai media italiani, interamente occupati dal “grande nulla” della campagna elettorale – è firmato dal più importante economista tedesco, Hans Werner Sinn, consigliere personale di Angela Merkel, sorretto da altri 50 economisti, tra cui Moorald Choudry, vice-presidente della Royal Bank of Scotland, la quarta banca al mondo. Rapporto urgente, presentato al Consiglio d’Europa, alla presidenza della Bce e all’ufficio centrale della commissione bilancio e tesoro dell’Unione Europea: la Grecia sta crollando e la gente ormai assalta i supermercati.
LibreIdee

Non se ne parla né a Roma né a Berlino, né a Parigi né a Londra e tantomeno a Madrid, eppure – scrive Sergio Di Cori Modigliani in un intervento su Grecia “Come Don Chisciotte” – si racconta lo scenario ellenico in termini più che drammatici: «Una società ormai collassata, al limite della guerra civile, ormai precipitata nel baratro, sulla cui attuale realtà è stato steso un osceno velo di totale censura per impedire che le notizie vengano usate in campagna elettorale in Italia e diffuse in Spagna, dove sta esplodendo la tangentopoli iberica delle banche corrotte e Rajoy ha già fatto sapere a Bruxelles che là a Madrid si corre il rischio di veder la situazione sfuggire al controllo».
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ECUADOR: CORREA TRIONFA SUL BANCHIERE

Correa è Presidente con 57%, Lasso 23%
Rafael Correa ha stravinto, al primo turno e si assicura anche la maggioranza dei deputati. Il suo avversario è stato doppiato, e gli altri candidati sono rimasti ai blocchi di partenza. Per varie ragioni, è stata molto di più di una cronaca annunciata. In primo luogo per l'abbondanza del raccolto di consensi, ha fieno in cascina per accelerare il processo di cambiamento intrapreso. Poi perchè l'avversario bocciato è un banchiere dell'Opus Dei. In altri termini, la continuità della politica attuata dal governo di Correa, esce consolidata proprio contro un avversario emblematico, seguace del dogma neoliberista, e di professione banchiere opusdeiano. Più chiaro di così non poteva essere il responso degli ecuadoriani, affluiti alle urne come mai nel passto.E' singolare come le elites non si fidano più dei partiti, e si sporcano le mani direttamente con la politica. A diferenza del'Europa, perdono.  
Di Tito Pulsinelli
SelvasBlog 
  
Per dirla con le parola di Correa: "Dedico questa vittoria a Chávez, uno straordinario  leader latinoamericano... Oggi ha perso la partitocrazia, il potere mediatico, il FMI, l'oligarchia interna e i suoi alleati internazionali, ha vinto il popolo dell'Ecuador, la sua volontà e la sua sovranità che mai più potrà essere piegata dai poteri forti".

17 febbraio 2013

GLI USA INIZIANO L'OCCUPAZIONE DELLE REGIONI DEBOLI DEL PIANETA

CI SARA' UNA RISPOSTA DELLA CINA?
Sappiamo già che la contraddizione principale di questo tempo è quella tra gli Stati Uniti e la Cina. Pertanto, qui cercherò di parlare di questo confronto. In realtà, è un confronto che già si sta preparando al Pentagono. Dovrà accadere presto o tardi. E con ciò, purtroppo, inizia a diventare visibile lo spettro della Terza Guerra Mondiale. E sicuramente lo hanno già capito bene, sia Washington che Pechino. Senza dubbio.
Di Enrique Muñoz Gamarra
Per prima cosa diamo uno sguardo alla Cina. La sua ascesa è stata rapida. Non dimentichiamo che nel 2009 la Cina era già il più grande esportatore del mondo. Nel 2010 diventa la seconda più grande economia mondiale. Nello stesso anno (2010) l'accordo economico strategico, Usa-Cina, stabilito nel 1979, viene abolito. Poi l'Europa diventa il principale partner commerciale della Cina. E, infine, dallo scorso anno (2012) è il primo partner commerciale del mondo. E gli ultimi dati che ho a portata di mano indicano che l'uso globale dello yuan come valuta di regolazione del commercio internazionale e degli investimenti è continuato ad aumentare nel 2012.

Adesso diamo uno sguardo anche agli Stati Uniti. La crisi ha avuto effetti devastanti in questo paese. Il fallimento economico continua ad esser qui ancora molto grave. In primo luogo, l'incidenza della manifattura nella sua economia si è ridotta dal 28% nel 1953 all'11% nel 2010 (1). Inoltre, l'economia degli Stati Uniti avanza, sempre più, verso un'economia di servizi e il suo debito, naturalmente, non è solo di 16 miliardi di dollari, come sono soliti riferire nella stampa occidentale, ma di 180 miliardi di dollari (privato, sanitario e sicurezza sociale) e, questo è sempre più in aumento, qualcosa di veramente terribile.
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16 febbraio 2013

LA TRAGEDIA GRECA PARLA DA SOLA

http://www.ilpuntotv.it - La Grecia, oggi. Poche scarne notizie sulla stampa estera, sfuggite dalle fitte maglie del controllo, ma i viaggi ad Atene, le testimonianze di scrittori, economisti, rappresentanti di movimenti di protesta, o di semplici cittadini, forniscono un quadro drammatico della Grecia, che non ha bisogno di forzature. Perché la realtà è già sin troppo tragica. 

15 febbraio 2013

CHI CONTROLLA IL DENARO?

LO FA IN SEGRETO LA BANCA CENTRALE MONDIALE NON ELETTA E SENZA  RENDERE CONTO A NESSUN GOVERNO
Un'organizzazione internazionale immensamente potente, di cui la maggior parte delle persone non ha mai nemmeno sentito parlare, controlla segretamente l'offerta di moneta del mondo intero. Si chiama Banca dei Regolamenti Internazionali, ed è la banca centrale delle banche centrali. Si trova a Basilea, in Svizzera, ma ha filiali anche a Hong Kong e Città del Messico. Si tratta essenzialmente di una banca centrale non eletta, indipendente e che ha la totale franchigia dalle imposte e dalle leggi nazionali. Anche Wikipedia ammette che " non risponde a nessun singolo governo nazionale.
La Banca dei Regolamenti Internazionali è stata utilizzata per riciclare denaro per i nazisti durante la seconda guerra mondiale, ma in questi giorni lo scopo principale della BRI è quello di guidare e dirigere il sistema finanziario globale destinato ad essere unificato. Oggi, 58 banche centrali globali appartengono alla BRI, e influiscono sul modo in cui l'economia degli Stati Uniti (o qualsiasi altra economia) si svolgerà nel corso del prossimo anno molto più di un qualsiasi politico.
Ogni due mesi, i banchieri centrali del mondo si riuniscono a Basilea per un "Convegno di Economia Mondiale". Le decisioni che vengono prese durante questi incontri  interessano ogni uomo, donna e bambino sul pianeta, eppure nessuno di noi ha voce in capitolo su quello che succede. La Banca dei Regolamenti Internazionali è un'organizzazione  fondata dall'élite globale, opera a vantaggio delle élite globali ed è destinata ad essere uno dei cardini principali del nascente sistema economico mondiale. E' imperativo che le persone vengano informate su ciò che è questa organizzazione e dove ha intenzione di portare l'economia globale.

PERCHE' IL MONDO PREMIA I PROPRI SACCHEGGIATORI ?

Di Eduardo Galeano
Pagina12
Il lanciatore di scarpe iracheno, che scagliò le proprie calzature verso Bush, è stato condannato a tre anni di carcere. Non merita invece un’onorificenza? Chi è dunque il terrorista? Il lanciatore di scarpe o il suo bersaglio? Il serial killer che ha volutamente determinato la guerra in Iraq su un terreno di bugie massacrando una moltitudine d’individui, legalizzando e ordinando la tortura di altri non è forse il vero terrorista?

Il popolo di Atenco, in Messico, i Mapuche, indigeni del Cile, i Kekchies del Guatemala, i contadini senza terra in Brasile, tutti accusati del crimine di terrorismo per aver difeso i loro diritti e la loro terra, sono forse i colpevoli? Se la terra è sacra, anche se la legge non lo specifica, coloro che la difendono non sono altrettanto sacri?

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14 febbraio 2013

POPULISMO: POTERE POLITICO SOTTRATTO ALLE ELITES

L'antipopulismo come divorzio tra elite e cittadini - Novelli eunuchi evirati del potere politico - Partito Popolare e Partito socialista Europeo contro Venezuela e Argentina   
Di Tito Pulsinelli 
SelvasBlog  
La parola "populismo" abbonda sulle labbra di tutti coloro che hanno consumato il divorzio definitivo, tra cittadini e governanti, tra popolo ed elites. Sentendosi, ovviamente, parte di queste, vuoi per averne sposato gli arcani economicisti, la neolingua dei  bassifondi finanziari, vuoi per identificarsi in una "modernità" che mal nasconde il settecentesco neo-totalitarismo delle oligarchie. I gruppi dirigenti europei che aulicamente si autodefiniscono "la politica", in realtà sono come dei novelli eunuchi evirati del potere politico. L'hanno affidato ai grandi gruppi economici transnazionali, che ora possono togliere e mettere governi ad Atene, Lisbona, Madrid e Roma, come ieri a Buenos Aires, Brasilia o Singapore. E si arrogano il potere di veto sull'operato degli altri governi che -quando pretendono di essere veramente nazionali- vengono demonizzati e tolti di mezzo. 
Gli eunuchi, senza più una ragion d'essere, valletti della ragione economica elevata a ragion di Stato, tentano di camuffare il servilismo e il ruolo di sterilizzatori della residuale democrazia rappresentativa.

13 febbraio 2013

GRECIA: LA GENTE ASSALTA I SUPERMERCATI

"La Grecia è crollata, definitivamente, sotto il peso dei debiti contratti con la BCE.
Stanno assaltando i supermercati. Ma non si tratta di banditi armati. Si tratta di gente inviperita e affamata, che non impugna neanche una pistola, con la complicità dei commessi che dicono loro "prendete quello che volete, noi facciamo finta di niente". Si tratta della rivolta di 150 imprenditori agricoli, produttori di agrumi, che si sono rfiutati categoricamente di distruggere tonnellate di arance e limoni per calmierare i prezzi, come richiesto dall'Unione Europea. Hanno preso la frutta, l'hanno caricata sui camion e sono andati nelle piazze della città con il megafono, regalandola alla gente, raccontando come stanno le cose. 

Si tratta di 200 produttori agricoli, ex proprietari di caseifici, che da padroni della propria azienda sono diventati impiegati della multinazionale bavarese Muller che si è appropriata delle loro aziende indebitate, acquistandole per pochi euro sorretta dal credito agevolato bancario,quelli  hanno preso i loro prodotti della settimana, circa 40.000 vasetti di yogurt (l'eccellenza del made in Greece, il più buon yogurt del mondo da sempre) li hanno caricati sui camion e invece di portarli al Pireo per imbarcarli verso il mercato continentale della grande distribuzione, li hanno regalati alla popolazione andandoli a distribuire davanti alle scuole e agli ospedali.

11 febbraio 2013

L' €UROPA ANTIFEDERALE

La telenovela europea si è arricchita di due nuovi episodi nel corso degli ultimi mesi. Il primo è l’accordo sull’unione bancaria. Il secondo è l’accordo sul bilancio dell’UE per il periodo 2014-2020. Cosa lega questi due episodi?

Partiamo dal primo in ordine di tempo. L’accordo sull’unione bancaria dell’autunno scorso affida alla BCE il potere di supervisione su banche di dimensione tale da creare rischi sistemici. Due mesi dopo, i paesi europei stanno adottando normative di regolamentazione più o meno radicali, ma è soprattutto degna di nota la totale mancanza di coordinamento.L’accordo del novembre scorso era interessante soprattutto per quello che non conteneva. La sostanza di un’unione bancaria risiede soprattutto in un’autorità centrale di risoluzione delle crisi e una garanzia comune sui depositi. Su entrambe le cose il veto della Germania era, e rimane, invalicabile. Si profila quindi un’unione bancaria senza capacità di intervento, e con un’autorità di vigilanza costretta a vigilare su istituzioni fortemente connesse tra loro, ma soggette a regole differenti.
L’altro episodio, di oggi, è l’accordo sul bilancio UE per il periodo 2013-2020. 

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10 febbraio 2013

GEORGE SOROS: «U€ verso la fine, pericolo di forte ribellione»

Il finanziere ha già ridotto drasticamente tutte le esposizioni legate all'euro. Le regole dell'Eurozona hanno fatto sprofondare "i paesi sud-europei (dunque anche l'Italia), contro la loro volontà, in una lunga depressione".  Ormai sono settimane se non quasi mesi che i leader europei vogliono convincerci che il peggio è passato, che l'Europa ce la sta facendo, che la ripresa, sebbene lenta, è in corso. Questo, nonostante la carrellata di dati macroeconomici negativi che in Italia, giusto per fare un esempio, confermano soltanto le spinte recessive attive nell'economia. Altro che ripresa.
L'investiore miliardario George Soros non ci casca, anzi, lancia nuovi alert come ha fatto in passato. E conferma uno degli allarmi sicuramente più spaventosi:  

"l'euro potrebbere distruggere l'Unione europea"
Dando motivazioni di carattere politico.
I suoi timori sono tali che il finanziere ha già preso la decisione di ridurre drasticamente tutte le esposizioni legate all'euro presenti nel suo portafoglio: e questo dopo che qualche settimana fa, in occasione del World economic forum, era stato proprio lui a esprimere un cauto ottimismo sul futuro dell'Europa.

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Gli USA hanno una base segreta in Arabia Saudita

Gli Stati Uniti hanno da due anni una base segreta in Arabia Saudita che usano per gli attacchi con i droni nella regione, riporta il Washington Post del 6 febbraio. Il giornale ha spiegato che su richiesta della Casa Bianca, le informazioni diffuse da più di un anno a diversi media, finora erano state tenute segrete, ma aggiunge che avendo saputo che un altro giornale stava per pubblicarle, ha quindi  deciso di rivelarle.
Queste informazioni, che la CIA non ha voluto commentare, vengono rese pubbliche mentre John Brennan, consigliere della Casa Bianca per l’antiterrorismo, dovrà affrontare l’udienza di conferma dal Senato alla carica di direttore della CIA. Secondo il New York Times, John Brennan aveva avuto stretti contatti con l’Arabia Saudita per avere il via libera per la creazione di questa base segreta per gli UAV.

€URO: UN DISASTRO ANNUNCIATO

Scrivevamo un anno fa che le politiche impostate per salvare l'euro avrebbero lentamente avviato l'Italia a diventare un paese del Terzo Mondo (M.Badiale, F. Tringali, “L'euro non è un dogma”, Alfabeta2, dicembre 2011). Gli eventi di quest'ultimo periodo confermano quel giudizio: la crisi economica prosegue, così come la distruzione dei diritti dei lavoratori e l'attacco ai redditi dei ceti subalterni, mentre l'adozione di misure come il Fiscal Compact determina, in sostanza, la cessione della sovranità degli Stati nazionali a lontane strutture oligarchiche e la conseguente cancellazione di quel poco di democrazia ancora rimasta in questo Paese. Non intendiamo qui dilungarci su questi temi, né su quelli relativi alla irriformabilità dell'Unione Europea in senso democratico e alla necessità di uscire da essa e dalla moneta unica, perché li abbiamo trattati dettagliatamente in un libro uscito da poco (M.Badiale, F. Tringali, “La trappola dell'euro”, Asterios editore), al quale rimandiamo per approfondimenti.

Ci sembra utile, invece, ripercorrere in questa sede alcune delle discussioni che hanno accompagnato il passaggio dell'Italia a un sistema monetario europeo a cambi fissi e poi all'euro. È importante infatti sapere che l'esistenza di un rapporto consequenziale fra la rinuncia alla flessibilità del cambio valutario e la realizzazione di una vera e propria macelleria sociale in termini di aggressione ai diritti e ai redditi dei ceti medi e popolari, era stata chiaramente prevista già tre decenni fa.

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9 febbraio 2013

LA VERA COSTITUZIONE ITALIANA

La Costituzione oggi applicata in Italia è leggermente diversa da quella che viene riportata nei documenti ufficiali. Provo a descrivere la Costituzione effettivamente applicata. Qui riporto la prima parte (principi fondamentali) della Costituzione oggi effettivamente applicata in Italia, la cosiddetta Costituzione materiale (nozione elaborata dal giurista Costantino Mortati).
Art. 1.
L’Italia è una dittatura tecnocratica (*), fondata sull’usura. La sovranità appartiene alle banche, che la esercitano nelle forme a loro più gradite.


Art. 2.
Il Sistema riconosce e garantisce solo gli interessi dovuti agli usurai, siano essi singoli o preferibilmente associati in forma di banche.
Il Sistema richiede ai comuni cittadini l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà economica verso le banche. Tali doveri comportano il pagamento di tasse crescenti nel tempo. Le tasse pagate allo Stato verranno da esso rigirate alle banche.

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8 febbraio 2013

STA ACCADENDO IN GRECIA... PRESTO ANCHE DA NOI

Nel silenzio più totale e vergognoso dei nostri media, giungono lo stesso dalla Grecia notizie terribili. Guardate queste scene incredibili: alcuni contadini fuori dal Ministero dell’Agricoltura di Atene distribuiscono frutta e verdura gratuitamente. 
Pensionati, cittadini comuni, disoccupati s’accalcano per mendicare un sacchetto di cibo.
Nonostante i ripetuti inviti alla calma, la fame e la frustrazione hanno portato non solo a code molto lunghe, ma anche a disordini.
Alcuni uomini, caduti a terra nella ressa generale, sono stati calpestati…
Questa è anche la nostra Europa insignita perfino del
premio Nobel per la pace.

Da cittadino italiano ed europeo provo vergogna ed indignazione.

 

7 febbraio 2013

IL COSTO UMANO DELL'AUSTERITA' IN ITALIA

La corsa alle elezioni politiche italiane del prossimo mese è dominata dalla discussione sulla messa in opera di ulteriori misure di austerità. Il non eletto governo di Mario Monti, sorto dalla pressione dei mercati finanziari nel novembre 2011, ha lavorato sistematicamente al fine di smantellare tutte le conquiste raggiunte dalla classe lavoratrice nel dopoguerra e rendere certo che questa stessa classe paghi il conto della crisi bancaria. Già dopo poche settimane dalla sua nomina, il governo Monti ha presentato un pacchetto di tagli del valore di € 30.000.000.000: decurtamenti delle indennità sociali, aumento dell'età pensionabile da 58 a 66 anni entro il 2018, innalzamento del numero di anni che un lavoratore deve pagare al sistema pensionistico per ricevere la pensione da 35 a 42 anni. 
Di Paul Bond - WSWS

L'indennizzo per l'inflazione è stato rimosso dalla maggior parte delle pensioni. L'IVA è stata aumentata del 2 per cento, colpendo duramente le fasce di retribuzione più bassa, e vari aumenti di tasse hanno causato un marcato aumento del costo del carburante.  
Nel corso dell'anno successivo è stata reintrodotta la tassa sulla prima proprietà, questo ha spinto i costi di proprietà per le famiglie a più del 30 per cento della loro spesa totale. L'articolo 18 della legge del lavoro del 1970, una conquista delle lotte militanti degli anni '60, è stato modificato per consentire alle imprese di licenziare senza giusta causa.
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DESTABILIZZAZIONE GLOBALE: UNICA SALVEZZA DEI BOMBANCHIERI DELLA NATO

In molti si sono domandati il motivo per cui Mario Monti ha scelto di sottoporsi alle umiliazioni ed alle figuracce di una campagna elettorale, quando invece il Partito Democratico aveva già ritagliato per lui un ruolo di "padre nobile" super partes, al culmine del quale era prevista la sua elezione alla Presidenza della Repubblica. Da quella comoda posizione, Monti avrebbe potuto etero-dirigere l'azione di governo di Bersani, sia con il vincolo costituzionale del pareggio di bilancio, sia con il ricatto costante della fazione veltroniana di ultra-destra interna al PD. La lista Monti ha persino funzionato per Bersani da utile bidone della spazzatura, consentendogli di disfarsi senza traumi di quella spina nel fianco che era per lui il sedicente giuslavorista Pietro Ichino, che rischiava di alienargli i voti di molti iscritti della CGIL.
Comidad 
 
Se Monti è stato costretto ad umiliarsi in questo modo, non è stato probabilmente per scelta personale, ma per ordine dei suoi mandanti del Consiglio Atlantico della NATO. Evidentemente, si è arrivati ad un punto tale per cui il sistema di dominio coloniale non può più permettersi neppure una finzione di normalità. Il creare confusione e destabilizzazione diventa quindi uno schema obbligato, e le drammatizzazioni artificiose di una campagna elettorale servono anche a mistificare i drammi reali e la loro vera origine. Nel maggio dello scorso anno arrivava la notizia della perdita di una cifra dai due ai tre miliardi di dollari da parte della banca JP Morgan; manco a dirlo, per operazioni sui titoli derivati. E qui nessuno ha potuto scaricare la colpa sull'ingerenza dei partiti politici.

6 febbraio 2013

CHI GOVERNA IL MONDO?

LA PROVA CONSISTENTE CHE UN GRUPPORISTRETTO DI RICCHI DI ELITARI TIRA LE FILE
Esiste un gruppo oscuro di elitisti oscenamente ricchi che controllano il mondo? Uomini e donne con enormi somme di denaro governano davvero il mondo da dietro le quinte? La risposta potrebbe sorprendervi. La maggior parte di noi tende a pensare al denaro come ad un modo conveniente per effettuare transazioni, ma la verità è che esso rappresenta anche il potere e il controllo. E oggi viviamo in un sistema neo-feudale in cui i super ricchi tirano tutte le corde.

Quando parlo degli ultra-ricchi, non parlo di persone che hanno qualche milione di dollari. Come si vedrà più avanti in questo articolo, gli ultra-ricchi hanno abbastanza soldi, depositati in banche offshore, da acquistare tutti i beni e i servizi prodotti negli Stati Uniti nel corso di un intero anno ed essere ancora in grado di pagare tutto il debito nazionale degli Stati Uniti. E' una somma di denaro così grande da essere quasi inconcepibile.
In base a tale sistema neo-feudale, tutto il resto di noi siamo schiavi del debito, compresi i nostri governi. Basta guardarsi intorno - tutti stanno annegando nel debito, e tutto quel debito sta rendendo gli ultra-ricchi ancora più ricchi. Ma gli ultra-ricchi non stanno semplicemente seduti su tutta quella ricchezza. Ne usano una parte per dominare gli affari delle nazioni. Gli ultra-ricchi possiedono praticamente ogni grande banca e ogni grande società del pianeta. Usano una vasta rete di società segrete, think tank e organizzazioni di beneficenza per promuovere le loro agende e per mantenere in riga i loro membri. 

SHELL: UNA PERICOLOSA CONCHIGLIA PER IL DELTA DEL NIGER

La filiale nigeriana di Royal Dutch Shell è stata giudicata responsabile da un tribunale olandese dell'inquinamento da fuoriuscite di petrolio ai danni di 47 stagni da allevamento ittico di un allevatore nigeriano. Non è una novità, Shell è stata ripetutamente accusata di danneggiare l' ambiente. Poco più di una settimana fa il colosso petrolifero anglo-olandese si era aggiudicato il titolo di peggior impresa del 2012 – il cosiddetto premio della vergogna - aDavos, a margine del World Economic Forum, assegnato dalla sezione svizzera di Greenpeace.
 
Nel 2009, Shell aveva pagato 15,5 milioni dollari per porre fine ad una causa relativa all'esecuzione dello scrittore Ken Saro-Wiwa che si era opposto a Shell e alle sue operazioni nel delta del Niger.
Shell sta affrontando anche un'altra azione legale mossa nel regno Unito da 11.000 membri della comunità di Bodo, i quali denunciano la fuoriuscita e il riversamento nell'ambiente di 500.000 barili di petrolio nel 2008. Secondo Reuters ci sono state 198 fuoriuscite di petrolio presso gli impianti Shell l'anno scorso nell'area in questione, che hanno disperso circa 26.000 barili di petrolio.
Un rapporto delle Nazioni Unite (Unep) del 2011 ha ritenuto la Shell responsabile di 50 anni di inquinamento da idrocarburi nella regione del delta del Niger,

LA GLOBALIZZAZIONE E' UNA CATASTROFE!

La nuova Elite Globalista annebbia il cervello della gente innanzitutto con i 200 canali Tv, reality show, porno e il resto dei media spazzatura e poi, quando si parla di cose serie, con tanti sofismi complicati senza senso, tipo la "spread" e tutte le balle che raccontano sul debito pubblico.
Cobraf
La realtà è invece semplice e brutale e se cerchi un poco alcuni te la dicono anche, ad esempio una società inglese di brokeraggio e consulenza, Tullett Prebon, ha questo mese un report terrificante: "Perfect Storm" in cui ha la parte 3 intitolata "The Globalization Disaster" ti spiega la verità: la Globalizzazione è una catastrofe per le economie occidentali. Perchè se sposti la produzione in Asia, produci sempre di meno dovresti logicamente consumare anche di meno. Per consumare come prima allora ti indebiti e quindi tutti i paesi occidentali sono sempre più indebitati, perchè importano sempre di più invece di prodursi da soli quello che gli occorre... 

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5 febbraio 2013

I SALVATORI DELLA PATRIA CHE BACIANO I BAMBINI PER STRADA

Il limite è stato raggiunto alla vista di Monti che bacia i bambini in Corso Buenos Aires di Milano. "Io volevo solo fare un giro - in quella via ci si va principalmente per vedere le vetrine dei negozi che espongono la solita merce che si trova in ogni città, con botteghe di abiti e affini di medio livello - ma guarda quanta gente…" e via con un bel bacio a un bambino ad usum televisioni che subito riprendono la scena.

Di Tiziano Tussi

Tutti i grandi uomini, di ogni colore politico si sono abbassati a baciare bambini, papa compreso. Fa audience, simpatia, umanità e così carpiscono la benevolenza di chi guarda. Il buon papà. Un salvatore della Patria che bacia anche i pargoli. Certo per una Paese cattolico è sempre buon uso seguire Cristo (Vangelo di Matteo) ed il suo affetto per i bambini. Ma forse di questi tempi meno teatro è più idee sarebbero augurabili. La politica dovrebbe esser studio e progetto non avanspettacolo. La progettualità politica necessita di studio, di orizzonti sociali da perseguire, di valutazione della società nel tempo a venire; si serve di capacità di precedere possibili scenari, di metterne in cantiere di virtuosi, per cercare di raggiungere livelli di vita per tutti più elevati. La ricerca della felicità è stata messa nella Carta costituzionale statunitense dai rivoluzionari del XVIII secolo. Poi i francesi l'hanno adottata nelle costituzioni del loro periodo rivoluzionario. Bellissimo!

4 febbraio 2013

LA PROPOSTA SCIOCCA DI BERLUSCONI

Mentre ci accingiamo a vivere le ultime settimane della campagna elettorale per le elezioni più inutili della storia repubblicana, ci piove in testa la proposta sciocca di Berlusconi, secondo la quale, in caso di vittoria del centro destra, verrà eliminata l'IMU sulla prima casa e, ancor più scioccante, verranno rimborsati gli importi dell'imposta,  sempre sulla prima casa,  pagati nell'anno 2012.
Perché si tratta di una proposta sciocca?
Punto primo: uno Stato in bancarotta, i soldi non te li dà, ma te li prende. A meno che non si faccia il gioco delle tre carte e ti rimettano nella tasca sinistra, ad esempio, 100 euro, salvo poi prendertene 150 dalla destra.
Punto secondo: la crisi economica che si sta esprimendo in tutta la sua drammaticità, colpendo in maniera sistematica famiglie e imprese, ha subito un notevole salto di qualità.

3 febbraio 2013

QUELLO CHE IL FILM "LINCOLN" NON DICE SU LINCOLN

Il film "Lincoln", prodotto e diretto da uno dei registi più conosciuti degli Stati Uniti, Steven Spielberg, ha riacceso un grande interesse per la figura di Lincoln, uno dei presidenti che, come Franklin D. Roosevelt è sempre intervenuto nell’ideologia statunitense con un grande ricordo popolare. Si evidenzia questa figura politica, come il garante dell'unità degli Stati Uniti, dopo aver sconfitto i confederati che aspiravano alla secessione degli stati del sud dallo Stato federale. E' anche una figura che risalta nella storia degli Stati Uniti per aver abolito la schiavitù e dato la libertà e la cittadinanza ai discendenti di popolazioni immigrate di origine africana, vale a dire la popolazione nera, che negli Stati Uniti è conosciuta come afro-americana.
 
Lincoln è stato anche uno dei fondatori del Partito Repubblicano, che all'origine fu proprio l'opposto del Partito Repubblicano attuale, oggi fortemente influenzato da un movimento - il Tea Party - sciovinista, razzista ed estremamente reazionario dietro al quale ci sono interessi economici e finanziari che vogliono eliminare l'influenza del governo federale nella vita economica, sociale e politica del paese. Il Partito Repubblicano, fondato dal presidente Lincoln era, al contrario, un partito federalista, che considerava il governo federale come garante dei Diritti Umani. E tra questi, l'emancipazione degli schiavi, tema centrale del film Lincoln, a cui Lincoln diede maggiore enfasi. Eliminare la schiavitù significava che lo schiavo sarebbe diventato lavoratore, padrone del proprio lavoro. 

2 febbraio 2013

Crash: Money e Petrolio. ParOLA anche alla Lucania

Nella puntata di Crash-Contatto Impatto Convivenza intitolata “Money, money, money” si dimostra come il leit  motiv petrolifero non solo è da non sottovalutare, ma ascende al grado di primo motore economico-finanziario, oltre a generare oscure vicende e guerre-valutarie. ParOLA anche alla Lucania. Di seguito propongo un post che prende le mosse dal lavoro della Redazione di Crash e si articola con qualche citazione, breve articolazione e diverse suggestioni personali. Ho apprezzato moltissimo sia  gli argomenti che la struttura  narrativa dell’articolo-puntata. Eh già, perchè si tratta di vera e propria narrazione, morfologicamente e sintagmaticamente pianificata sulla sinossi della Money War.

Guerra Valutaria 1. E’ la pietra dello scandalo quotidiano. Dai derivati di Lehman Brothers e soci fraudolenti, passando per i magheggi sul Libor/Euribor da parte di Barclays/City Group/Hsbc, fino ad arrivare alle recentissime quanto mefistofeliche prestidigitazioni nostrane a mezzo MPS, le bolle speculative che ci sono in giro per il mondo non finiscono mai di essere gonfiate. Crash, superando riferimenti diretti, si rivolge a un trader-tutorial che spiega come è possibile incidere nella vastità cosmica delle speculazione finanziaria attraverso un semplice click. Che sia il Forex o altra piattaforma, non cambia niente, se non il modo di far girare il mondo. Ogni transazione bancaria, ogni fluttuazione valutaria, ogni spifferata sugli indici, si trasforma magicamente in una potenziale bolla o va ad  inscriversi nella nuvola iper-reale della macabra danza speculativa finanziaria.