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26 ottobre 2012

Come attivare un circuito SCEC sul proprio territorio

"Il futuro appartiene alle persone che vedono le possibilità prima che diventino ovvie" (Theodore Levitt)
Per Buono Locale SCEC, denominato anche semplicemente SCEC, si intende quella riduzione di prezzo che gli associati al circuito nazionale di Arcipelago SCEC decidono di riconoscersi reciprocamente e liberamente. All’atto dell’associazione il socio ordinario, colui che offre beni o servizi, comunica la percentuale di riduzione che offrirà ai soci nell’esercizio della propria attività.
Questa riduzione di prezzo è simboleggiata dal Buono Locale SCEC dove SCEC è l’acronimo di Solidarietà ChE Cammina. Il Buono Locale SCEC ha un rapporto di 1:1 con l’euro, ma non è convertibile, rappresentando solo la riduzione di prezzo offerta agli associati.
I buoni scec fanno aumentare il potere d’acquisto di chi li usa, facendoci diventare un po’ più liberi dalla dipendenza del denaro e a medio termine possono far aumentare la ricchezza di un territorio.

Obiettivi del percorso di attivazione del circuito:
1. Favorire la solidarietà fra le persone e le diverse realtà
2. Promuovere consumi a km zero
3. Sostenere un territorio
4. Creare una comunità resiliente che sappia attraversare la crisi creando nuove opportunità di lavoro e nuova coesione sociale
5. Aumentare il potere d'acquisto delle famiglie
6. Ridimensionare i limiti del patto di stabilità
7. Trattenere la ricchezza sul territorio
Soggetti che potenzialmente possiedono lo Scec e lo fanno girare (lo ricevono e lo usano):
1. Ente locale,
2. Esercenti, commercianti, artigiani, agricoltori, privati cittadini
3. Attività produttive in genere
4. Associazioni culturali e socio assistenziali
5. Famiglie, condomini
6. Famiglie seguite dai servizi sociali
7. Singoli
Fasi di implementazione del circuito
1. Start up: i cittadini si iscrivono all'arcipelago Scec:
- L'arcipelago Scec eroga 100 Scec ad ogni cittadino
- Al comune spetta un totale di Scec equivalente della somma di quanto ricevuto dai cittadini iscritti (es. 15 soci, 1500 Scec al comune)
2. Gli Scec vengono immessi nel circuito:
- Il comune da contributi parzialmente in Scec alle famiglie problematiche
- Il comune paga i propri dipendenti in parte con gli Scec
3. Gli Scec cominciano a girare: le famiglie spendono gli Scec in negozi di generi di
- Prima necessità (panettieri, alimentari, agricoltori, artigiani, erboristerie, ecc.).
- Le associazioni spendono ed incassano Scec
4. Gli Scec incassati vengono spesi sempre più: questo aumenta il potere d’acquisto delle famiglie e la ricchezza del territorio:
- I negozianti pagano alcuni servizi ed imposte al Comune
- I negozianti e le imprese pagano alcuni fornitori in Scec
- Il Comune paga alcuni fornitori in Scec
5. Il sistema è regime, il cerchio si chiude e si sviluppa la virtuosità del circuito Scec:
- Il Comune incassa gli Scec dai cittadini e dai commercianti
- Il Comune eroga contributi parzialmente in Scec
- I cittadini spendono gli Scec nei negozi di generi di prima necessità
- Sia il Comune che i negozianti pagano i loro rispettivi fornitori in Scec
Percorso di implementazione del circuito Scec
1. Presentare lo schema al comune (Sindaco, assessori, segretaria comunale, consiglieri)
2. Presentare il circuito Scec alle realtà interessate e ai cittadini facendone capire il valore aggiunto
3. Costituire un punto d’erogazione Scec direttamente in comune
4. Cominciare ad usare lo Scec dandosi obiettivi ambiziosi ma raggiungibili
5. Promuovere ed organizzare iniziative collaterali come mercatini del biologico e a km zero, banca del tempo, transition town, per favorire la convivialità e dimostrare che un altro mondo è possibile, basta volerlo!
Consolidamento del circuito Scec:
1. Fare analisi del PIL del territorio
2. Individuare i settori prevalenti (agricoltura, artigianato, beni e servizi, commercio, manifattura, turismo, altre aziende e settori)
3. Sostenere le vocazioni territoriali
4. Creare nuove opportunità economiche a partire dalla blue economy e dal barter.
Guarda il video:


Fonti:
- Una moneta a misura d'uomo: Lisa Bortolotti at TEDxBologna
- www.arcipelagoscec.org
- Peter North, Manuale della transizione, moneta complementare, come introdurla nella tua comunità
- Paoletti Pierluigi, L'economia per tutti
- Andrea di Furia, Sudditi e schiavi... consapevoli, manuale di sopravvivenza sociale
- Francesco Filini spiega lo Scec
(*) Articolo a cura di Graziano Pini e Lisa Bortolotti - Il Cambiamento

1 commento:

  1. domanda :
    conosco il sistema scec tramite un tizio che ne sponsorizza le virtù (che io non riesco a vedere).
    se tale sistema nasce per sconfiggere il sistema finanziario privato perchè si completa ad esso?
    basterebbe che una moltitudine di soggetti cominciasse a collaborare scambiandosi una moneta inventata ma senza utilizzare euro, certo bisognerebbe pagare le spese obbligatorie tipo luce e gas in euro ma i soggetti collegati uno all'altro farebbero i loro scambi tramite questa moneta inventata...
    siamo NOI a dare valore all'euro
    siamo NOI ad aver accettato tale valore
    possiamo invertire il processo, basta volerlo, ma onestamente questa storia degli scec è veramente una cavolata

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