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7 maggio 2012

"La loro sorte è nelle nostre mani"

Appello alla solidarietà con i prigionieri palestinesi in sciopero della fame
Khader Adnan ringrazia tutte le persone che lo hanno appoggiato durante il suo sciopero della fame e lancia un appello alla solidarietà con i prigionieri in sciopero della fame.

Nel nome di Allah, Il Compassionevole, Il Clemente,
Allah sia lodato, che pace e benedizione abbracci i messaggeri di Allah.
Care persone libere di questo mondo, Cari oppressi e privi di diritti di tutto il mondo.Cari amici di tutti, che stanno al mio fianco insieme al credo nella libertá e la dignitá per il mio popoloe per i nostri prigionieri che languono nelle prigioni dell'occupazione. Care donne e uomini liberi, giovani e vecchi, gente comune ed elite intellettuali di qualsiasi luogo -Vi parlo oggi con uno sfogo di speranza e dolore per ogni palestinese che soffre sotto l'occupazione della sua terra,per ognuno di noi che é stato ucciso, ferito o imprigionato dallo stato del terrore,che priva le nostre vite di tutto ció che c'é di bello, anche il sorriso dei nostri bambini e delle nostre famiglie.Sto parlando a voi in questa prima lettera che segue la mia scarcerazione -pregando che non sia l'ultima - dopo che Allah mi ha concesso la libertá, l'orgoglio e dignitá.Ero un detenuto amministrativo nella cella dell'occupazione per quattro mesi, dei quali 66 passati in sciopero della fame.

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