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3 aprile 2012

L'USAID RICONOSCE IL CARATTERE SEGRETO DELLE OPERAZIONI ILLEGALI A CUBA


La cosiddetta Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID), denunciata per essere una copertura dell’apparato di intelligence degli Stati Uniti, ha appena negato ad un rinomato ricercatore l’accesso ai documenti relativi alle sue operazioni a Cuba, qualificate come “segrete”. L’USAID ha rifiutato di divulgare i dettagli principali delle attività della Freedom House a Cuba dal gennaio 2000 al dicembre 2007, come richiesto dal giornalista Tracey Eaton, redattore capo del sito “Along the Malecon”. I documenti erano stati richiesti in virtù del programma federale di accesso all’informazione, il “Freedom of Information Act” (FOIA).
Di Jean-Guy Allard
Nel suo messaggio a Eaton, la controversa agenzia cita un’esenzione del FOIA che le permette di non rivelare non solo “i segreti commerciali, le informazioni commerciali o finanziarie” considerate come “privilegiate o confidenziali” ma anche segreti relativi ad operazioni di intelligence clandestine o evidentemente illegali. L’esonero è abbastanza vago da nascondere la maggior parte delle informazioni agli occhi del pubblico”, ha spiegato Eaton sul suo sito internet.

INVIO DI APPARECCHIATURE ELETTRONICHE SULL’ISOLA

L’USAID ha firmato nel 1999 un contratto con la Freedom House accompagnato da 11 ulteriori accordi, che cita i programmi di lavoro dell’organizzazione a Cuba. Il documento parla di “partner stranieri” e di “partner situati all’estero”, non meglio identificati.

L’agenzia nota per dedicarsi alla destabilizzazione, dietro la facciata dello sviluppo, ha implicitamente riconosciuto nel 2008 il carattere segreto ed illegale delle sue attività di spionaggio a Cuba.

Il 14 maggio scorso, José “Pepe” Cardenas, leader cubano-americano a capo dell’USAID per l’America Latina, ha presentato, in una riunione convocata a Washington, le modalità di distribuzione dei 45 milioni di dollari destinati alla sovversione a Cuba dall’intermediario di ciò che chiamiamo “le provate istituzioni”.

Cardenas ha dichiarato che avrebbe favorito l’invio clandestino di apparecchiature elettroniche nell’isola attraverso intermediari europei e latino-americani che effettuano operazioni che non possono essere condotte legalmente; ciò incoraggerebbe gli agenti di viaggio nel paese, utilizzando le cosiddette licenze umanitarie per condurre “valutazioni sul campo”.

ATTIVITA’ AL DI SOPRA DELLA LEGGE

Oltre a queste proposte, per le quali ha chiesto finanziamenti, Cardenas ha dichiarato che l’agenzia avrebbe garantito il segreto assoluto ai propri dipendenti: le loro attività non sarebbero mai state divulgate, “neanche alle richieste di accesso all’informazione”.

Le garanzie fatte da Cardenas per conto dell’agenzia hanno portato, tra le altre cose, all’assegnazione di un lucroso contratto per la ditta “Development Alternatives Inc” (DAI), il cui subappaltatore, Alan Gross, è stato poi arrestato e condannato per le sue attività. L’USAID  ha già negato a Tracey Eaton il rilascio delle copie delle conclusioni presentate per questo caso.

Nei testi già pubblicati l’USAID fa riferimento allo sviluppo a Cuba di una “capacità di spiegamento per includere la possibilità di istituire uno spazio per uffici, telecomunicazioni, dispositivi di trasporto, identificazione e reclutamento di personale locale, acquisti locali e “altre azioni”.

Parallelamente a queste sporche attività dell’USAID, un altro organismo federale, il Broadcasting Board of Governors (BBG) ha recentemente assunto la ditta israeliana RRSat Global Communications, con lo scopo di trasmettere via satellite programmi di propaganda statunitense direttamente sui televisori cubani così come pure, da contratto, per trasmettere a migliaia di cellulari cubani selezionati da fonte sconosciuta dalla stessa BBG messaggi di propaganda attribuiti a Washington Software, una società “di proprietà asiatica”.

Gli Stati Uniti investono miliardi di dollari all’anno nelle cosiddette operazioni “umanitarie” in America Latina e nei Caraibi tramite l’intermediario della cosiddetta Agenzia per lo Sviluppo Internazionale (USAID).

Traduzione per Voci Dalla Strada a cura di Ale Baldelli 

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