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20 marzo 2012

ESM: SANTORO DECIDA DA CHE PARTE STARE!

Non riesco a capire per quale assurda motivazione la trasmissione “Servizio pubblico” non dia spazio ad una questione politica che potrebbe rivelarsi “fatale” per la vita democratica del paese. Da Giulia Innocenzi (che ha provato a darmi una mano) a Marco Travaglio, compresi altri due giornalisti della nota trasmissione, sono tutti informati. Quel giovedì in cui ho ricevuto l’invito in RAI è stato chiesto a Santoro di lanciare l’appello contro l’ESM (mediante la mia presenza o meno, poco importa), ma il conduttore non lo ha ritenuto necessario. 
Chi c’era in studio? Giulio Tremonti, colui che per l’Italia ha firmato il primo trattato ESM (il documento è stato siglato l’11 luglio 2011 dai ministri delle finanze dei 17 stati membri). Restare indifferenti nei confronti di tale questione significa essere favorevoli alle immunità, ai condoni fiscali riferiti ai grandi capitali, alla probabile perdita di sovranità statale e alla inevitabile abolizione di molti diritti sociali. 
Sotto questo punto di vista la RAI, nella stessa serata in cui all’ex ministro è stato concesso l’ennesimo ampio spazio televisivo, ha svolto brillantemente il proprio servizio pubblico consentendo a decine di migliaia di persone di potersi attivare contro questo vergognoso silenzio. Non è certamente una scelta facile, visto che si tratta di un argomento scomodo a tutti partiti politici, di destra e di sinistra. Sarebbe inutile fare una trasmissione sull’ESM in prossimità della ratifica o addirittura una volta concluso l’iter legislativo. Con tutto il rispetto per le celentanate, Santoro decida da che parte stare, adesso o mai più.

1 commento:

  1. Perchè, nutrite ancora dei dubbi su chi sono i vari Santoro, Travaglio & C.?
    Ma signori, vi rendete conto che questi cialtroni per anni in TV hanno solo parlato dei problemi del berlusca, del bunga-bunga, e in materia di scie chimiche; sovranità monetaria; trattato di Lisbona e signoraggio bancario non hanno mai fatto cenno? Chiedetevi il perché.
    Mi rattrista molto sapere che ancora ci sono milioni di italioti che pensano che in TV e sui giornali si faccia informazione. Sono tutti venduti e asserviti ai poteri forti. Piaccia o no, questa è la verità.

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