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11 gennaio 2012

MICHAEL HUDSON: La matematica del ripudio del debito



Il Prof. Michael Hudson discute apertamente le basi teoriche del ripudio del debito pubblico.
Rincorrere l'interesse composto è matematicamente un'assurdità perché il debito non finirà mai se non quando lo si ripudia.


Quella che per noi è una schiavitù, per il pianeta diventa una condanna a morte. La matematica dell'interesse composto, insaziabile, non conosce le limitazioni fisiche della natura dalle quali deve estrarre i guadagni. Per non far crollare il sistema sono necessari sempre nuovi prestiti, nuova monetizzazione di qualcos'altro, ma il debito accumulato non è mai estinguibile. Ovviamente le cose che una volta erano considerate sacre ora vengono segnate su un cartellino con il relativo prezzo.


Tra quelli che si sono interessati a questo tema citiamo il Goethe, ne "Il faust" e Benigni (lo vediamo proprio nel video).
E prima di tutti raccontano questo i Mesopotami con il loro diritto e le loro tavolette. Si tratta dell'illegittimità di un sistema centrato sul perpetuo aumento della base monetaria prestito che è necessaria per far fronte agli addebiti dell'interesse.
E gli islandesi e gli irlandesi? E la politica pro- finanza di Barack Obama e Angela Merkel? Abbiamo anche il tempo di vedere quale delle scelte a nostra disposizione funziona meglio.

Lorenzo Acerra 


4 commenti:

  1. Certamente, se fosse davvero possibile ripudiare il debito sarebbe la soluzione migliore, ma se, come credo, non lo fosse, proporrei almeno di sostituire il parassita con il parassitato, in maniera che si autoparassiti ed in definitiva non ci sia più alcun parassita.
    Mi spiego meglio. Quando una Stato paga gli interessi sul debito destina parte di quello che dovrebbe servire al bene comune a fornire un guadagno a chi ha fornito un capitale in passato di cui lo Stato si è servito. Dunque lo Stato paga questi interessi a soggetti terzi invece che utilizzare denaro pubblico al bene pubblico. Questi soggetti terzi saranno in parte i cittadini stessi di quello Stato, in parte soggetti esterni. Anche se tutti fossero soggetti interni non sarebbe comunque corretto che una parte pagata da tutti vada in mano ad un sottogruppo che ha l'unico 'merito' di avere più capitale ed aver dunque potuto finanziare lo Stato. Ma se questi fossero tutti i cittadini stessi?

    Liberiamoci dalla dittatura dei mercati

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  2. Ciao Obbie,
    ripudiare il debito è possibile eccome, se lo ha fatto l'Ecuador e qualcun altro...lo possono fare tutti.
    Sostituire il parassita con il "parassitato" sarebbe ancora più impossibile come c'insegna "la fattoria degli animali" di G. Orwell!
    ;)

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  3. Ma io parlo di un caso in cui non ci siano alcuni più 'uguali' di altri! (per rispondere con una battuta).

    Il video non posso vederlo ora che sono al lavoro e lo vedrò di certo questa sera.

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  4. Andrea Stringari25 ottobre 2012 15:18

    boh, mi sembra che nessuno qui abbi apresente l'origine del sistema finanziario che di per se è una cosa sana, io risparmio soldi, li do ad una banca, la banca li presta ha chi ha buone idee e progetti ma non ha denaro per realizzarli. il debito per un azienda è considerato un male assoluto?? non credo proprio. l'obbiettivo non è azzerare il debito di uno Stato, ma tenerlo sostenibile, esattamente come il livello di indebitamento di un azienda, se l'azienda funziona bene l'indebitamento è sano, se funziona male non lo è, semplice. L'alternativa a questo sistema è che gli Stati non abbiano i soldi per costruire grandi opere per esempio. Sto viedo è pieno di illazioni irragionate e di forme verbali moplto vaghe. La traduzione in italiano poi diverge in qualche punto da quello che in realtà dice

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