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10 novembre 2011

SPREAD: Ecco cosa chiedono per lasciarci in pace!

A mò di riepilogo, e di informazione per chi non lo sapesse ancora, ecco cosa chiedono per lasciarci in pace. Chiedono "chi"? Mah, la UE, la BCE, i mercati, le banche, chiamateli come volete. Le letterine partono un po' da tutti i mittenti, e riportano sempre le stesse 5 richieste. Ad esempio, ecco uno "studio" della Barclay's Bank di due giorni fa, dal titolo "Can Italy save itself?" ossia "L'Italia potrà salvare se stessa?" (thanks to Valigia Blu). Nello studio un sacco di blabla sul come e il perché, ma alla fine gli stessi 5 punti che si ripetono ormai come un mantra:
Di Debora Billi
  • 1) mercato del lavoro: modifica della contrattazione collettiva in favore di accordi a livello dell'impresa; 
  • 2) pensioni: innalzare l'età pensionabile e parificarla per uomini e donne;  
  • 3) pubblica amministrazione: adeguare salari e produttività, e promuovere la mobilità;  
  • 4) ordini professionali: liberalizzare;  
  • 5) beni dello Stato: privatizzare.
Tutto ciò deve al più presto essere messo nero su bianco, firmato, approvato, altrimenti continuano a mazzuolarci. Queste sono le famigerate "riforme strutturali per la crescita", formuletta che tutti abbiamo assimilato senza capire, come una preghiera in latino. E attenzione: sono proprio quelle stesse riforme strutturali che chiede anche il PD ad un eventuale governo tecnico, magari andandoci piano coi licenziamenti per non perdere voti.

Da notare che le riforme richieste NON comprendono alcuna norma per l'evasione fiscale, alcuna tassa sui patrimoni o le rendite. Ciò significa che non solo non viene richiesto un vero risanamento dei conti pubblici, ma che non si devono toccare gli interessi finanziari.

Ancora convinti che questa roba sia per il bene dell'Italia? A me pare un ricatto e basta. Avete tempo fino a mezzanotte per pagare, e guai se avvertite la Polizia.

Leggi anche:
LICENZIARE NON GLI BASTA, VOGLIONO PRIVATIZZARE GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI

3 commenti:

  1. speravamo almeno nella riduzione dei costi per la politica, ma il PD non è meglio, né peggio, delle forze di governo (alle quali non si oppone).
    RAS

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  2. Dietro lo spread un attacco alle banche italiane
    Mauro Bottarelli
    http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2011/11/10/GEOFINANZA-Dietro-lo-spread-un-attacco-alle-banche-italiane/220833/

    La City di Londra alleata di Al-Qaeda suona i tamburi di guerra in Medio Oriente
    http://www.movisol.org/11news206.htm

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  3. Il punto 2 è stato già realizzato da Berlusconi. Il sabato nel quale si è dimesso, Napolitano ha approvato una norma che prevede la pensione di vecchiaia a 67 anni (uomini e donne) a partire dal 2026: ossia gli uomini che avranno 65 anni nel 2026 andranno in pensione a 67 anni, e le donne che nel 2026 compiono i 60 anni andranno in pensione 7 anni dopo. Monti potrebbe anticipare, però, la data dello "slittamento".

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