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4 novembre 2011

LA DEMOCRAZIA DI MERCATO NON ESISTE!

In Grecia si indice un referendum e i mercati di tutta Europa crollano. Improvvisamente un primo novembre diventa chiaro a tutti quello che fino a ieri era chiaro solo ad alcuni: che la democrazia è incompatibile con il mercato, almeno quello nella forma neoliberale.
GennaroCarotenuto.it/

In Grecia si indice un referendum e i mercati crollano perché i mercati non hanno nessuna relazione con i cittadini e con la vita di questi, con ciò che pensano e decidono, con le forme con la quale la società di massa si è dotata di regole di convivenza che chiamiamo democrazia. I mercati, la finanza, non ha nulla a che vedere col fatto che i cittadini, in pace e in democrazia, possano scegliere come uscire dai casini nei quali si sono trovati (anche) per colpa dei mercati stessi.


La finanza è nemica della democrazia, e ciò non ha nulla a che vedere col pagare o non pagare il debito in Grecia o in Italia, ma ha molto a che vedere con élite che millantano di rappresentare interessi generali e invece rappresentano solo se stessi. Charles Wilson, presidente della General Motors e poi ministro della difesa di Dwight. D. Eisenhover amava dire che “quel che è buono per la General Motors è buono per gli Stati Uniti”. Discutibile, ma almeno aveva in mente un’economia reale, che produceva beni e doveva venderlia qualcuno che doveva essere messo in condizione di comprarli.

La finanza, dagli anni ‘70 in qua, non ha nulla a che vedere con l’economia reale se non per minarla. Capitali avvoltoi che, lasciati liberi di muoversi come trottole, distruggono la vita delle persone, persone reali legate mani e piedi, che votano ma nulla possono per modificare tale potere. Fino a ieri succedeva nel Sud del mondo, adesso in Europa, in Grecia, in Italia. La finanza è una bomba atomica con una miccia accesa in ogni casa. La finanza è nemica della democrazia, prendiamone atto e scegliamo. O i mercati o la vita delle persone.

1 commento:

  1. “I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai TV, alcuni grandi giornali. ... Insomma, tutto è già lottizzato e spartito o si vorrebbe lottizzare e spartire. ... “

    Chi e' quel mostro dell' "antipolitica" che ha... detto questo?
    Beppe Grillo? ... Nanni Moretti al tempo dei girotondi? ... no: Enrico Berlinguer.

    Adesso, dopo avere creato un debito pubblico da capogiro, il paese sta andando in rovina.
    L'uso della ricchezza sociale a fini "di partito" si e' instaurato soprattutto a partire dai tempi di Bettino l'africano, giudicato "moderno" da un Fassino (nel suo memorabile libro), e definito cosi' nella stessa pagina dove invece Berlinguer era giudicato "vecchio".

    In un paese egemonizzato dalla coglioneria-mafio-partitica e dove i mafio-partiti detengono canali di informazione ed anche case editrici, in genere nessuno conosce gli elementi essenziali della sociologia politica. Questa disciplina, spiega la necessarieta' di quanto descritto da Berlinguer e ne descrive i nefasti effetti in altre epoche storiche e diversi continenti.

    Cari amici di SF, vi informo che ho finalmente ricreato la voce "Moisei Ostrogorski" in Wikipedia (cancellata da qualcuno, ... ma chi?).

    Moisei Ostrogorski:
    http://it.wikipedia....iki/Ostrogorski

    Dopo avere studiato la dinamica dei partiti politici in inghilterra e USA e per circa 50 anni, descriveva la sostanziale identita' dei partiti e ne spiegava le ragioni. Come altri tra i fondatori di della sociologia politica descriveva i partiti politici come strumenti pericolosi per la democrazia in quanto inevitabilmente contaminati dalla "degenerazione oligarchica dei partiti".

    Nel descrivere questo (piu' di cento anni fa) per altro Ostrogorski era gia' in ritardo di quasi un millennio rispetto alle norme draconiane vigenti nella Repubblica Veneta, dove facendo tesoro degli effetti prodotti dalle risse tra guelfi e ghibellini, l'essere membro di un partito comportava la ineleggibilita' ad ogni carica pubblica.

    Ostrogorski apprezzava la democrazia diretta, ma soprattutto e' l'inventore di un metodo ancora troppo poco utilizzato: "IL PARTITO A TEMPO LIMITATO" (vedi la voce wiki su Ostrogorski).
    Soprattutto raccomandava di fare politica mediante GRUPPI DI PRESSIONE.
    http://it.wikipedia....iki/Ostrogorski

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