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9 novembre 2011

Appello urgente: Non più detenzioni arbitrarie in Turchia!

L'opinione pubblica internazionale ha fatto orecchie da mercante alle cosiddette "operazioni KCK" che il Primo Ministro turco Recep Tayyip Erdogan e il suo Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (AKP) ha condotto negli ultimi due anni. Dietro la facciata della "lotta al terrorismo," il governo Erdogan ha usato i tribunali, la polizia e ogni mezzo per punire qualsiasi attivismo civico a sostegno dei diritti che richiedono i cittadini curdi in Turchia. In particolare, "le operazioni di KCK" hanno lo scopo di provocare paura tra gli attivisti, silenziare il dissenso e normalizzare le detenzioni arbitrarie di cittadini. Ironia della sorte, la soppressione del dissenso e della politica democratica da parte del governo Erdogan si è intensificata nel momento stesso in cui viene elogiata la "democrazia turca" come un modello per il mondo arabo. 

Dal 2009, un totale di 7748 persone sono sotto custodia della polizia accusate di associazione con il KCK - un'organizzazione che si suppone sia il ramo urbano del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) - e 3895 sono stati imprigionati senza che ci siano notizie di procedimenti giudiziari nel prossimo futuro. Tra i cittadini che soffrono di questo pesante trattamento ci sono sindaci eletti, docenti universitari, membri di associazioni civiche, giornalisti, studenti, ricercatori, accademici e attivisti.


Una delle ultime vittime dell'attacco contro il dissenso da parte del governo Erdoğan è stata
Busra Ersanli, una rispettata professoressa presso l'Università di Marmara. Il suo unico "crimine" è stato apparentemente la partecipazione attiva nel Partito per la Pace e la Democrazia (BDP), che combatte per i diritti dei cittadini curdi in Turchia. I membri di questo partito sono sistematicamente oggetto di arresti arbitrari da parte di unità anti-terrorismo, nonostante il fatto che il partito è rappresentato in parlamento. Il 29 ottobre 2011, la professoressa Ersanli doveva partecipare ad una conferenza su "Temi controversi nella storia della Repubblica della Turchia" presso l'Università Bilgi, ma il giorno prima, il 28 ottobre, è stata posta sotto custodia della polizia. Lo stesso giorno, Ragıp Zarakolu, uno dei membri fondatori dell'Associazione per i diritti umani ed ex presidente del "Comitato scrittori in prigione" del PEN Internazional in Turchia, è stato preso in custodia dalla polizia.

Giorni prima, durante il mese di ottobre,
Ayse Berktay (Hacimirzaoglu), una traduttrice, ricercatrice e attivista mondiale per la pace e la giustizia, è stata arrestata dalla polizia nella sua casa di Istanbul alle 5:00 e ancora in prigione. La professoressa Busra Ersanli, Ragip Zarakolu e Ayse Berktay sono tra le migliaia di persone che sono state imprigionate e messe a tacere nel corso degli ultimi due anni.
In tali condizioni politiche che continuano a peggiorare, diventa urgente e necessario che smascheriamo l'arbitrarietà e l'autoritarismo con cui il governo turco sta affrontando la questione curda. Ci rivolgiamo ai nostri amici all'estero affinché amplifichino la notizia e possano esercitare una pressione internazionale in questi tempi in cui qualunque cittadino della Turchia può diventare vittima del governo di Erdogan, dei tribunali e della polizia per il semplice fatto di impegnarsi in atti politici di solidarietà con gli arrestati durante le "operazioni KCK".

La pace non è possibile nelle attuali condizioni di paura, paranoia e autoritarismo politico. Si prega di firmare la petizione per far pressione sul governo turco al fine di un immediato rilascio di tutti i cittadini che sono nelle mani della polizia e per esigere che il governo del primo ministro Erdoğan si'impegni a non reprimere gli sforzi civili per sostenere i diritti dei cittadini curdi in Turchia.

Clicca
qui per firmare.

Primi firmatari
Zeynep Gambetti, Ayça Çubukçu, Mehmet Baris Kuymulu, Caroline McLoughlin, Heather Teague, Binnur Aloğlu, Sinja Graf, Asli Zengin, Dilan Yildirim, Ozlem Koksal y otros 4993. Visualizzare l'elenco completo  qui.

Fonte: http://www.ipetitions.com/petition/detentionsinturkey/

Traduzione per TLAXCALA di Alba Canelli

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