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3 giugno 2011

YEMEN, FERITO IL PRESIDENTE SALEH

Missili hanno colpito il palazzo presidenziale. Inizialmente si era parlato della morte del presidente al potere da 33 anni. Poi la notizia è stata smentita. Ma il Paese ormai è in piena guerra civile. 50 morti nell’ultima settimana.
Nena News 

 Il presidente yemenita Ali Abdallah Saleh, da 33 anni al potere ed uno storico alleato degli Stati Uniti, è scampato per miracolo alla morte quando oggi missili o colpi di cannone sparati dai clan tribali legati all’opposizione hanno colpito il palazzo presidenziale nella capitale Sanaa. Una fonte della sicurezza ha riferito  che sono stati feriti il primo ministro Ali Mujawar, il vice premier Rashid al-Alami e il portavoce del Parlamento Yahya al-Raiee. Quattro guardie presidenziali sono rimaste uccise. Saleh, che rifiuta di farsi da parte, come prevede l’accordo raggiunto nelle scorse settimane per la soluzione della crisi interna che si trascina da settimane, dovrebbe tenere una conferenza stampa questo pomeriggio.
Stamani nuovi pesanti scontri armati erano ripresi a Sanaa, dopo sole poche ore di tregua e all’indomani di violenti combattimenti tra le forze governative e i miliziani di influenti clan tribali, mentre le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco per disperdere manifestanti nella città sud-occidentale di Taiz, uno degli epicentri delle proteste contro Saleh al potere da 33 anni. Fonti dell’opposizione hanno riferito che ben 50 oppositori sono stati uccisi questa settimana negli scontri con i militari fedeli al presidente.

La nuova fase della crisi yemenita è iniziata, quando Ali Abdallah Saleh, invece di dimettersi come promesso, ha rifiutato di firmare l’accordo maturato nell’ambito dell’iniziativa del Consiglio di Cooperazione del Golfo. In risposta, lo sceicco Hamid al-Ahmar, capo della federazione tribale degli hashidi, alla quale è affiliata la tribù dello stesso Saleh,  è arrivato a Sanaa coi suoi uomini. Hanno attaccato e occupato alcune sedi cruciali del Governo, come il Ministero degli Interni, dell’Amministrazione locale, dell’industria e del commercio, l’agenzia stampa Saba e un ufficio della Yemenia, la compagnia di bandiera.

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