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27 maggio 2011

EG8, le mani su Internet

A Parigi si è tenuto l'EG8 dedicato a Internet con "i Grandi della Terra". L'evento è stato voluto dal bombardiere francese Sarkozy, reduce dalle imprese in Libia e in Costa d'Avorio, per regolamentare a livello internazionale la Rete, in particolare per la pubblicazione dei contenuti. 
La Francia ha fatto approvare una legge censoria, detta "three strikes and you are out", che impedisce per sempre l'accesso a Internet attraverso i service provider a chi si collega per tre volte a siti P2P per scaricare contenuti ritenuti illegali. Per questo scopo è stata addirittura creata un'agenzia che invia due mail di avviso e poi ti stacca la spina. Lawrence Lessig, autore di "Free Culture", avvocato statunitense ed esperto dei problemi legati al copyright definì la legge "una soluzione da cerebrolesi" che invece di sviluppare nuovi settori, proteggeva attività in declino. La società McKinsey ha calcolato che per ogni posto di lavoro perso in Francia negli ultimi 15 anni a causa di Internet ne sono stati creati 2,4 nuovi grazie alla Rete, con un attivo di 700.000 posti. (*) Al summit sono stati invitati i principali attori della Rete. Molti hanno disertato come Cory Doctorow di Boing Boing che considera l'EG8 un tentativo dei governi di mettere le mani sulla Rete. Sarkozy ha aperto i lavori con un discorso intimidatorio rivolto a chi usa la Rete "Il mondo che rappresentate non è un universo parallelo dove non sono contemplate le regole legali e morali e i principi che governano la società". 
Quali sono queste regole e quali interessi proteggono? 

La legge sul copyright risale allo Statuto di Anna del 1710, una legge fatta su misura dopo l'invenzione della stampa di Gutemberg. Introduceva la proprietà intellettuale dell'autore, un periodo di 15 anni, e una tutela politica. Nei secoli la legge è diventata maggiormente restrittiva, il copyright si sta estendendo a 100 anni, le pene sono sempre più severe. Il copyright, di fatto, è diventato una barriera per lo sviluppo della Rete. All'incontro dei "Grandi" alle Tuileries sono stati invitati due elementi di spicco dell'Italia, il nuovo che avanza, Bernabè di Telecom e Carlo De Benedetti del Gruppo L'Espresso. Quest'ultimo che ebbe a dire che Google è un parassita dell'informazione ha rincarato la dose "Pensiamo che sia ingiusto che Google o altri prendano i nostri contenuti senza pagare". Anch'io la penso uguale. Suggerisco a Google di eliminare Repubblica dal motore di ricerca.

Fonte: Beppe Grillo

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3 commenti:

  1. Beppe Grillo fa bene a parlare di
    censura, ma nel suo blog tutti i
    commenti vengono filtrati e quelli
    non graditi censurati. Ed ha pure
    una società di telecomunicazioni in
    Svizzera gestita da Casaleggio e C.
    che gli rende milioni di euro.
    Ma, cosa più grave, nel suo movimento 5 Stelle non ci sono
    organismi democraticamente eletti.
    Tutto si basa sul cesarismo di Beppe Grillo e sulla rete che è
    facilmente manipolabile; mentre chi non vi può accedere è escluso.

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  2. Salve. Io sono una persona che non
    condivide le idee di Beppe Grillo
    ma credo che sulla questione della
    libertà di espressione abbia ragione. Io non capisco molto i termini tecnici della questione,
    credo che Internet, come dice All
    Gore, ponga, insieme a nuove opportunità anche nuovi problemi,
    come successe con l' invenzione della stampa. Per esempio: rende accessibili molte cose, ma rende anche i potenti che lo usano molto più potenti. E' una questione complessa. Chi può suggerire dei validi saggi su questa questione?

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  3. @Aliquis
    Sarkozy è un criminale...a veva ragione la Royale (sua antagonista socialista alle elezioni, poi sconfitta) quando diceva che "Sarkozy è il 'Berlusconi' francese!"
    Con il pretesto di proteggere "qualcosa" come al solito si vuole limitare la libertà dei singoli cittadini. Anche i Italia con la scusa della pedofilia la Carlucci nota P...... (parlamentare) aveva proposto un disegno di legge per un controllo inutile ed ossessivo su internet...
    Ci sono state discussioni al Parlamentoi europeo, è nato anche il partito dei "Pirati".
    E' un problema generale che ci riguarda tutti.
    Quello di Sarkò e la storia del copyright è un tentativo di limitare l'informazione, altri con altri pretesti vogliono limitare la libertà.

    @Arturo
    Conosco bene il blog di Grillo perchè prima lo frequentavo, ma questo è un problema molto serio di cui ci siamo sempre occupati come puoi vedere anche dagli articoli segnalati sotto, e ce ne sono anche altri che non ho messo.

    Buona domenica a tutti

    RispondiElimina

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