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9 gennaio 2011

Nucleare. L’Ue rifiuta l’invito iraniano

“Non è compito nostro fare gli ispettori”. Così l’Alto Rappresentante per gli Affari esteri dell’Unione europea, Catherine Ashton, ha motivato il rifiuto all’invito a visitare i siti nucleari iraniani che Teheran aveva rivolto ad alcuni ambasciatori stranieri presso l’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica) in vista dell’incontro con i 5+1 (Stati Uniti, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia e Germania) in programma a fine gennaio. 
di Ferdinando Calda
http://www.rinascita.eu/

“Non ho nulla contro questo invito”, ha dichiarato la Ashton a Reuters (dopo aver parlato con il ministro degli Esteri ungherese Janos Martonyi), sottolineando, però, che “il ruolo di esaminare i siti nucleari spetta all’Aiea”, ed esprimendo la speranza che “l’Iran assicuri all’agenzia un buon svolgimento del suo lavoro”.
L’Ungheria, in qualità di presidente di turno dell’Ue, era stata invitata dall’Iran a visitare alcuni siti nucleari al centro dei sospetti degli Usa e dei loro alleati, in particolare la centrale di Natanz per l’arricchimento dell’uranio e il reattore ad acqua pesante di Arak.


L’invito era stato inviato anche a Russia e Cina, oltre che ai Paesi della Lega Araba che siedono nel consiglio dei governatori dell’Aiea e quelli appartenenti al Movimento dei Non allineati, come Cuba ed Egitto.
Non sono stati invitati, invece, gli ambasciatori degli Stati Uniti (che hanno definito l’iniziativa una “buffonata”), Gran Bretagna, Francia e Germania. L’Unione europea, confermando di aver ricevuto l’invito, aveva precisato che avrebbe risposto solo “dopo aver consultato i suoi partner internazionali”. Ieri la Ashton ha fatto sapere di essersi consultata anche con Russia e Cina prima di prendere una decisione.

In questi giorni i diplomatici occidentali – secondo cui la mossa iraniana è solo un tentativo di creare divisioni all’interno del gruppo del 5+1 – avevano invitato Mosca e Pechino a rifiutare l’invito di Teheran per non incrinare il fronte unito dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, più la Germania, sul dossier nucleare iraniano.
Ad ogni modo, L’Alto rappresentante per gli Affari esteri dell’Ue ha già precisato che il rifiuto a visitare i siti iraniani non intralcerà i colloqui in programma a Istanbul. “Non c’è alcun blocco”, ha dichiarato, annunciando che i colloqui cominceranno la sera del 20 gennaio. “Gli iraniani sono stati molto collaborativi nel fissare le date – ha aggiunto la Ashton – ora stiamo lavorando sulle cose che dovremmo fare in termini di sostanza”.

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