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6 ottobre 2010

Veterano della CIA dietro il Golpe in Ecuador

L’ex direttore della missione speciale per il Venezuela e Cuba della National Intelligence degli Stati Uniti, Norman Bailey, ha condotto un’operazione per destabilizzare il governo di Rafael Correa.
 
Il popolo ecuadoriano non si sorprende che il governo statunitense si trovi dietro il tentativo del più recente colpo di stato nel suo paese. Un sondaggio condotto dalla società statunitense Asisa dopo i fatti del 30 settembre in Ecuador, rivela che oltre il 50% degli intervistati ritiene che gli Stati Uniti hanno appoggiato la rivolta contro il presidente Rafael Correa.
 
L’ex ufficiale dell’Agenzia Centrale d’Intelligence, Philip Agee, ha raccontato durante gli anni '70 nel suo libro “Diario della CIA”, come lui stesso fosse al comando dell’operazione per far cadere il governo progressista di Josè Maria Velasco Ibarra in Ecuador fino a riuscire a toglierlo dal potere con la forza. Agee racconta come la CIA sia penetrata e si sia infiltrata nelle organizzazioni sociali, movimenti politici, mass media e sindacati- di destra e di sinistra- e sono riusciti perfino a reclutare agenti dentro le istituzioni governative per sabotare lo stato dall'interno.

L’operazione fu molto efficiente e ci volle solo un anno perché il governo di Velasco cadesse.
Velasco fu sostituito dal Vice Presidente Julio Arosemana, che ha perso rapidamente la benedizione di Washington per la sua stretta relazione con Cuba, e fu fatto cadere con un colpo di stato militare l’11 giugno 1963, patrocinato anche dalla CIA.

Il “sicario economico confessato”, di John Perkins, dopo racconta nel suo libro “Confessioni di un Sicario Economico” come Washington abbia ucciso il Presidente Jamie Roldos Aguilera, un progressista ecuadoriano che morì in un “strano” incidente aereo nel 1981, appena due anni dopo aver preso il potere.

Perkins ha anche intuito che qualcosa di simile potrebbe succedere al Presidente Rafael Correa, a causa delle sue politiche anti-neoliberali, le sue relazioni col Venezuela, Cuba e Iran, e la sua politica petrolifera che cerca di “riprendere” il controllo della ricca industria petrolifera in Ecuador a vantaggio dello sviluppo del suo paese.

E ciò che ha pensato è diventato realtà lo scorso 30 settembre, quando forze golpiste hanno cercato di  compiere un colpo di Stato, o in alternativa, uccidere al Presidente Correa.
La polizia nazionale infiltrata all' ambasciata degli Stati Uniti, fatto verificato da un rapporto ufficiale del Ministero della Difesa dell’Ecuador nel 2008, è l’organismo che ha provocato la crisi lo scorso giovedì. E pezzi della Scuola delle Americhe, come il Colonnello Manuel E. Rivadeneira Tella, hanno guidato gli sforzi per uccidere al Presidente Correa, sparando contro la macchina presidenziale durante il salvataggio.

Ma c’è un’altra figura che dalle ombre ha guidato la campagna di destabilizzazione contro il governo di Correa, penetrando ed infiltrando i movimenti indigeni e le organizzazioni sociali e politiche di “sinistra”.

Philip Agee, ha raccontato decenni fa come l’Agenzia Internazionale dello Sviluppo degli Stati Uniti (USAID) fu usata come facciata dalla CIA per canalizzare fondi a organizzazioni non governative (ONG), sindacati e mass media. E negli anni '80, il governo statunitense ha creato un’altra entità per realizzare questi lavori, ma con una facciata più legittima.

Nel 1983 nacque la National Endowment for Democracy (NED), creata da una legge del Congresso degli Stati Uniti. La sua missione era di “promuovere la democrazia” nel mondo. Fu un progetto che ebbe l’impulso dal governo di Ronald Reagan e dai suoi assessori più stretti, tra di loro, Norman A. Bailey, l’allora assistente Speciale del Presidente negli Affari per la Sicurezza Nazionale. 

La NED fu prima usata in Nicaragua per destabilizzare il governo Sandinista. Riuscirono nel loro obiettivo dopo sei anni di duro lavoro, penetrando ed infiltrando tutti i settori della società civile per alimentare il conflitto e stancare il popolo. Dopo il suo successo in Nicaragua, la NED si è trasformata nell’agenzia principale di finanziamento e assessorato  della “società civile” che favorisce e lavora a favore degli interessi degli statunitensi. In Venezuela, la NED ha finanziato tutti i gruppi coinvolti nel colpo di Stato contro il Presidente Chavez ad aprile del 2002, ed ha continuato a finanziare l’opposizione da allora.

Dove c’è un governo che non conviene all’Agenda statunitense, lì c’è la NED, finanziando la destabilizzazione. L'Ecuador non scappa a questa triste realtà.

NORMAN BAILEY, VETERANO DELLA CIA

Gruppi coinvolti nell’ultimo TENTATO golpe contro l’Ecuador hanno vincoli con la NED e l’USAID. Ma una connessione in particolare evidenzia la profonda operazione che Washington aveva in atto contro il Presidente Correa.

Il 12 luglio 2005, il capo delle comunicazioni della Divisione Strategica dello Sviluppo dell’USAID in Ecuador ha inviato una mail ad altri rappresentanti dell’USAID a Quito, esprimendo la sua preoccupazione per l’influenza “chavista” in Ecuador. Il messaggio incluse una serie di testi che teoricamente dimostrando la crescente relazione tra il Venezuela, Cuba ed Ecuador.

Proprio quello stesso anno fu fondata la Corporazione Imprenditoriale Indigena dell’Ecuador (CEIE), organizzazione incaricata di “promuovere lo sviluppo economico locale e regionale delle popolazioni indigene”.  In Ecuador, è ben noto che i voti del settore indigeno sono fondamentali per governare in modo effettivo. I candidati che riescono ad ottenere l’appoggio delle reti e dei movimenti indigeni sono normalmente i canditati che vincono le elezioni ecuadoriane, e l’Ecuador aveva elezioni presidenziali l’anno seguente, nel 2006.

La CIEI è nata con finanziamenti della NED e dell’USAID, creata da Angel Medina, Mariano Curicama, Lourdes Tiban, Fernando Navarro e Raul Gangotena. Curiosamente, tra i loro “tre membri onorari” figura Norman Bailey, agente dell’Intelligence degli Stati Uniti ed esperto in operazioni clandestine.

Bailey è stato nell’esercito degli Stati Uniti dove si è specializzato in intelligence strategica. E’ stato un economista dell’azienda petrolifera Mobil International Oil, studiando e analizzando il settore petrolifero mondiale. Ha fondato l’azienda Overseas Equity Inc, che forniva consigli al settore finanziario internazionale e dopo si è unito alla firma bancaria Bailey, Tondu, Warwick & Co, assumendone la presidenza. 

L’azienda si dedicava alle transazioni finanziarie di debiti nei paesi in via di sviluppo. Nel 1981 Bailey fu nominato Assistente Speciale del Presidente Ronald Reagan per gli Affari di Sicurezza Nazionale e Direttore di Affari Economici Internazionali nel Consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca. A partire del 1984, Bailey fu assessore di diverse agenzie governative, corporazioni, banche, istituzioni finanziarie e aziende multinazionali in cinque continenti. 

Nel 2006, l’allora Direttore Nazionale dell’Intelligence degli Stati Uniti, John Negroponte, ha deciso di creare la Missione Speciale dell’Intelligence per il Venezuela e Cuba. Nominando Norman A.Bailey come presiedere questa “missione”.
Fu la prima volta nella storia statunitense che la comunità dell’Intelligence creò “missioni speciali” di alto livello per diversi paesi. Solo tre missioni furono create nel 2006: per l’Iran, Corea del Nord e Venezuela/Cuba.

Con una finanziaria multimiliardaria, Bailey ha incrementato le operazioni di destabilizzazioni contro i governi del Venezuela e Cuba. Allo stesso tempo, qualunque altro governo o movimento nella regione che si associava con il Venezuela o Cuba era soggetto alle operazioni clandestine di Bailey.

Anche se nel 2007, Bailey uscì dalla Missione Speciale dell’Intelligence per il Venezuela e Cuba, si è mantenuto come “membro onorario” della CEIE in Ecuador. Bailey continuava anche, e continua, “consigliando” il governo statunitense in affari dell’intelligence.
La CEIE ha stretti rapporti con i due principali movimenti indigeni in Ecuador- ed i due movimenti politici di sinistra che più hanno criticato e che si sono opposti al governo di Rafael Correa.
Dei cinque fondatori della CEIE, le connessioni di quattro di loro col governo degli USA sono  incredibili.
  • -Angel Medina è anche fondatore e presidente della Fondazione Q’ellkaj, un’altra organizzazione finanziata dall’USAID e NED che cercano di penetrare e captare forze dentro la grande comunità indigena ecuadoriana.
  • -Fernando Navarro è presidente della Federazione delle Camere del Commercio in Ecuador, ovviamente rappresentando gli interessi aziendali e cercando d’influire sulla comunità indigena a favore del settore finanziario. La federazione della Camera del Commercio dell’Ecuador ha anche ricevuto finanziamento dalla NED e dall’USAID.
  • -Raul Gangotena, è stato assessore della Banca Mondiale, membro del Dipartimento di Stato con un Fullbright, fu ambasciatore dell’Ecuador negli USA dal 2003 al 2005 e investigatore della NED nel 2005, proprio quando fu fondata la CEIE. E’ inoltre curioso che Gangotena sia stato ambasciatore dell’Ecuador negli USA nello stesso periodo in cui lavorava per la NED. Questo evidenzia la profonda penetrazione degli USA nella politica ecuadoriana. 
  • -Lourdes Tiban, fu assessore del Consiglio Politico dell’ECUARUNARI, organizzazione fondatrice della CONAIE, che è il movimento politico indigeno ecuadoriano di maggiore forza. I suoi  vincoli con la NED e l’USAID senza dubbio hanno influito sul suo lavoro con la ECUARUNARE e la CONAIE.
Nel 2009 e 2010, la CONAIE si è trasformata in una delle principali forze contro il governo di Rafael Correa. Durante il colpo di Stato del 30 settembre, la CONAIE ha emesso un comunicato accusando il Presidente Correa della crisi politica nel suo paese. La sua controparte politica, PACHACUTIK, ha emesso un altro comunicato appoggiando il golpe e chiedendo le dimissioni immediate di Correa.

Il ruolo di Norman Bailey negli ultimi piani per la destabilizzazione in Ecuador non deve essere sottovalutato. La presenza di questo veterano della CIA in un’organizzazione legata ai settori indigeni e imprenditoriali dell’Ecuador mette in evidenza che l’impronta statunitense continua a violare la sovranità dell'Ecuador.

Eva Golinger

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