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16 giugno 2010

PALESTINA E "SOCIETA' DELLE NAZIONI"

L’ONU retrocede al 1939 quando si chiamava “Società delle Nazioni”

(Dopo aver legalizzato le azioni oppressive del nazismo, riconoscendo l’annessione dell’Austria e i Sudeti, e aprire le porte alla II Guerra Mondiale)

Alcuni chiamano il Consiglio della Sicurezza il Potere Esecutivo delle Nazioni Unite, anche se in realtà è la dittatura mondiale delle grandi potenze. (http://www.argenpress.info/2010/06/que-es-el-consejo-de-seguridad-que.html)

Ricordiamo parte del discorso di Hitler pronunciato al Palazzo dello Sport di Berlino il 26-09-1938 di fronte ai suoi ospiti giustificando la necessità di annessione dei Sudeti dopo l’annessione dell’Austria realizzata il 12-03-1938: E il mondo delle democrazie è indignato! Abbiamo imparato nel corso degli anni a disprezzare le democrazie del mondo. In tutta Europa, abbiamo trovato un solo paese che era una grande potenza europea, e il capo di tale Stato, un solo uomo è stato in sintonia con le sofferenze del nostro popolo: il mio amico Benito Mussolini!" (La folla grida: Duce Heil!)

Oggi gli hitler ed i mussolini con differenti maschere “democratiche”, nere o bianche o senza maschere, si estendono da nord a sud, da est a ovest del pianeta.
La Società delle Nazioni ha cambiato nome dopo la fine della II Guerra Mondiale grazie al ruolo giocato dall’URSS ed il sorgere dei paesi socialisti nell’Europa orientale. Si è creato il Consiglio di Sicurezza apparentemente dipendente dell’Assemblea Generale dell’ONU, condizionato dal voto dei cinque membri permanenti (USA, Gran Bretagna, Francia, URSS e Cina) con diritto di veto su qualsiasi risoluzione anche se approvate dall’Assemblea Generale.

Ma, appena finita la II Guerra Mondiale, l' URSS con 20 milioni di morti, distrutta e senza nessun aiuto, non si trovava nella condizione d’impedire l’approvazione realizzata dall’Assemblea Generale sulla partizione della Palestina allora in mano degli inglesi. La Gran Bretagna ha rifiutato di condividere con le Nazioni Unite sul suo controllo sulla Palestina, allora la colonia era composta dal 67% di arabi e 33% di ebrei, alla fine il  15.5.1948 adempiendo al mandato dell’ONU si è ritirata, trasferendo il potere a Ben Gurion a Tel Aviv. Il rifiuto arabo si risolse attraverso la guerra Arabo- Israeliana nel 1948, con la vittoria israeliana, che provocò una moltitudine di morti e di e di sfollati palestinesi mandati via dai loro territori occupati.

Sparito il cosiddetto Socialismo Reale, guidato dall' URSS, le Nazioni Unite di fatto si sono trasformate nella decadente Società delle Nazioni. Israele è il paese con il maggior numero di risoluzioni che lo condannano a causa degli attentati commessi contro il popolo palestinese, approvate sia dall’Assemblea Generale che dal Consiglio di Sicurezza.

Il nazismo imperialista “democratico” che domina il mondo ha il suo maggiore vertice nell’enclave arabo palestinese. Non solo reprime il popolo occupato, ma inoltre si sta preparando a dichiarare guerra alle nazioni di quell’enclave petrolifera e gassista che rifiuta la sottomissione imperialista, leggere soprattutto su Iran e Siria.

L’ONU, con la sottomissione e la collaborazione della Russia capitalista, e sparito il Patto di Varsavia, accetta che l’esercito imperiale della NATO imponga l’ordine militare repressivo in qualsiasi parte del mondo, con il pretesto di mettere freno al terrorismo o semplicemente per distruggere qualsiasi residuo del socialismo jugoslavo.

Sfortunatamente, poche organizzazioni politiche, con forza politica, e la maggior parte dei 192 paesi integrati all’ONU questionano questa moderna Società di Nazioni imperialiste. L’imperialismo, “democraticamente”, attraverso l’ONU impone il suo ordine mondiale, al massimo si criticano i loro accordi dicendo che sono illegali, ma in qualche modo si accetta la legalità di un’organizzazione internazionale che, è in sé stessa, illegale.

Questo “Stato di Diritto” internazionale, riconosciuto internazionalmente, è così "giusto" come lo sono gli stati capitalisti nella loro formula “democratica” repressiva fisicamente e mediaticamente. Lo sfruttamento nazi-capitalista mondiale della maggioranza sociale lavoratrice può solo finire attraverso azioni alternative effettivamente democratiche della maggioranza sociale, oggi purtroppo oppressi e alienati dalle catene invisibili che legano le menti degli oppressi.

Gli Stati di Diritto nazionali o internazionali si assestano su una base materiale, rispondono ai bisogni delle classi sociali al potere, sono Stati di Diritto per i capitalisti e di fatto dittature per gli sfruttati, o sono Stati di Diritto per i lavoratori liberati dall’alienazione capitalista e quindi dittatura per gli sconfitti borghesi capitalisti, ridotti alla semplice condizione di cittadini, senza nessun privilegio di classe che il sistema capitalista permetta.

Quella formulazione astratta e idealista di Santiago Carrillo nei tempi del franchismo, per giustificare la sua consegna alla borghesia “democratica” che permettesse la transizione senza rotture e passare dalla formulazione repressiva fisica franchista alla “democratica”, “Prima la democrazia, dopo il socialismo”, vediamo dove ci ha condotto.

Senza coesione ideologica sugli aspetti basici della realtà materiale moderna di un gruppo sufficiente di sfruttati è impossibile che si crei un processo di organizzazione nazionale ed internazionale alternativo capace nel suo sviluppo di sconfiggere il capitalismo così potentemente organizzata nazionalmente ed internazionalmente. Oggi più che mai è necessario ed urgente rispettare l’urlo finale del Manifesto Comunista: “Proletari di tutti i paesi, unitevi!”  Ma non basta rimanere con quell’urlo, bisogna spiegare il contesto che lo giustifica per poterlo mettere in pratica.

Da dove cominciare per creare un obiettivo, dovremo chiederci, e così contribuire a superare la divisione con la quale ci tengono sottomessi.


Traduzione per Voci Dalla Strada di VANESA

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