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22 giugno 2010

NATO-UE: STRATEGIE PER LA SUDDITANZA DELL'EUROPA

di Andrea Perrone http://www.rinascita.eu/index.php
La Nato punta a coinvolgere sempre più l’Unione europea nelle sue strategie di dominio globale per conto di Washington, chiedendo a Bruxelles la creazione di un partenariato strategico.

È questa l’idea proposta ancora una volta dal segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen (nella foto), al fine di promuovere e di “massimizzare le capacità operative in Afghanistan o nella lotta contro la pirateria marittima, organizzando meglio l’utilizzo di mezzi militari e risparmiando anche sulle spese di manutenzione”. Un cruccio quello del risparmio della Nato che sta preoccupando non poco sia Rasmussen sia il “gruppo di saggi” guidato dall’ex segretario di Stato americano Madeleine Albright che stila le strategie dell’Alleanza per il XXI secolo, e che ha messo in guardia gli Stati membri dal deficit 2009 (pari a 640 milioni di dollari) e, soprattutto, dalla necessità di ridurre le spese future.


“La Nato e l’Ue - ha proseguito ieri Rasmussen da Bruxelles - sono due tra le più importanti istituzioni del mondo. Condividono 21 stati membri. Hanno competenze complementari. E nessun'altro partenariato strategico creerebbe così tanti vantaggi, operativi e finanziari”. In più occasioni, l’ex-premier danese si è appellato perché l’Europa razionalizzi la propria spesa militare in progetti comuni, capaci di servire ai Paesi membri dell’Ue e allo stesso tempo di ridurre i costi rispetto a singoli progetti di singoli Stati. Nel sottolineare come quest’alleanza contribuirebbe a “risparmiare costi importanti”, Rasmussen ha osservato che una maggiore cooperazione tra le due istituzioni “aiuterebbe quell’unità di sforzi che è richiesta per il successo in Afghanistan”.


A questo punto il segretario generale ha chiesto maggiori sforzi e sacrifici ai sudditi europei affinché la crisi economica non venga utilizzata come scusa per lasciare che il divario fra Stati Uniti ed Europa nella spesa militare si ingrandisca ulteriormente. Già oggi - ha precisato Rasmussen - gli Usa spendono tre volte di più dell’Ue per ogni loro soldato: più di 300mila euro contro soltanto centomila per ogni soldato in Europa. Inoltre, ha proseguito il segretario generale snocciolando numeri, gli Stati Uniti spendono cinque volte di più in materia di attrezzature, e di ricerca e sviluppo per ogni soldato rispetto all’Europa; 112mila euro contro soltanto ventitremila. 

Le cifre, ha detto Rasmussen, rivelano un enorme divario tecnologico e di capacità al di là dell’Atlantico rispetto al Vecchio Continente. L’Europa presenta anche un gap allarmante di ricerca e spese per lo sviluppo tra le diverse nazioni che compongono i Ventisette. Il rapporto nei settori della ricerca e dello sviluppo nell’Ue, ha proseguito Rasmussen, è di cinque a uno tra gli Stati membri che investono di più e quelli che spendono di meno. In breve i Paesi membri dell’Unione devono non soltanto contribuire alla spesa militare ma legarsi anche alla Nato in un abbraccio mortale al solo scopo di difendere gli interessi dell’impero a stelle e strisce in ogni angolo del mondo.

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