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29 maggio 2010

LI CHIAMANO "COMBATTENTI DEL FUTURO"

Non sarà il Ministero della Difesa a ricevere tagli. Il ministro Carme Chacon ha appena presentato quello che chiameranno il “combattente del futuro”. L’argomentazione è la stessa di Aznar.
Il ministro della Difesa, Carme Chacon, ha annunciato che il sistema Combattente Futuro COMFUT, programma di EADS Difesa e Sicurezza Spagna per dotare l’esercito di un equipaggio di protezione individuale di massima garanzia e con maggiori capacità per la difesa ed il combattimento- comincerà ad essere “sfoggiato” in missioni di mantenimento della pace all’estero da giugno 2011.
La responsabile politica delle Forze Armate ha svelato questa data durante la sua visita al Comando di Addestramento e Dottrina dell’Esercito (MADOC), con sede a Granada, dove ha comprovato in prima persona il funzionamento di questo sistema di armi, concepite per proteggere ogni soldato, sottufficiali e ufficiali e che peserà 30 kg, rispetto ai 6 dell' equipaggio attuale.
La squadra Combattente Futuro permetterà ai soldati di essere sempre in contatto tra di loro e con i loro superiori, i fili, attraverso internet permetterà sapere la loro localizzazione sul terreno in ogni momento.

Quest' equipaggiamento, sviluppato sotto il nome di “Combattente Futuro” incorporerà anche vari visori notturni, sensori che riveleranno lo stato di salute del soldato quasi in tempo reale ed un giubbotto più leggero e resistente che permetterà una maggiore mobilità, tutto questo pensato per ottenere un combattente individuale, integrato in un plotone, che sia in grado di combattere sul campo di battaglia digitalizzato nel quale opererà la Forza futura.

Il COMFUT è uno dei programmi più ambiziosi, sviluppati da EADS Difesa e Sicurezza Spagna per le possibilità di applicazione nell’Esercito spagnolo e nelle forze alleate. Si tratta di un progetto di ricerca, sviluppo e innovazione (I+D+i) che si sta sviluppando tecnologicamente e nel quale si sta lavorando da 10 anni, con un investimento totale di 26 milioni di euro, secondo quanto ha detto, durante il suo intervento il ministro della Difesa, che ha sottolineato il bisogno di ridurre il peso delle apparecchiature che i soldati usano adesso nelle zone come l’Afghanistan.

Uno dei principali obiettivi del progetto è che i soldati guadagnino in agilità, efficacia e quindi in sicurezza, che oltre ai sistemi di protezione include anche elementi di comando e di controllo, navigazione, optronica, così come rigenerazione di energia e sostenimento.

Il sistema Combattente Futuro permetterà di conoscere meglio le peculiarità del territorio e di adattarsi alla situazione che le condizioni esterne richiedono, come le alte e basse temperature proprie dell’Afghanistan, e gli obiettivi della missione.
Per il ministro, le nuove minacce poste nella società attuale, come il terrorismo o le armi di distruzione di massa, costringono il Ministero della Difesa di ripensare le forme per agire e l’efficacia dell’equipaggio usato nelle operazioni.

Per questo, è previsto che in sei mesi si concluda la fase di sviluppo di questo progetto e cominci la produzione, così Chacon ha assicurato che “se si compiono i termini previsti”, i nuovi equipaggiamenti saranno nella zona delle operazioni da giugno 2011.

Allo stesso modo il ministro  ha voluto sottolineare l'eccellenza di questo programma di ricerca che colloca l’esercito spagnolo all’altezza di quelli più avanzati del pianeta ed ha annunciato l’intenzione della Spagna di guidare lo sviluppo di  un “combattente” futuro comune a tutti i paesi dell’UE, progetto che porta questo paese ad essere leader dell’Agenzia Europea di Armamento.


Traduzione per Voci Dalla Strada a cura di VANESA

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