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27 aprile 2010

SIRENE ROSSE IN MEDIO ORIENTE

di Sami Moubayed
Asia Times Online
La settimana scorsa, il dipartimento di Stato degli USA, ha convocato un importante membro dell’ambasciata siriana per esprimere la sua preoccupazione ed ha dichiarato che: “Gli USA condannano energicamente il trasferimento di qualsiasi arma, e specialmente dei sistemi di missili balistici come lo Scudo dalla Siria a Hezbollah”.
Questo in relazione ad una dichiarazione del 13 aprile del presidente israeliano Shimon Peres che ha accusato la Siria di fornire missili a Hezbollah- che minaccia di far deragliare gli sforzi recenti dell'amministrazione di Barack Obama di invertire l' isolamento statunitense della Siria impiantato durante il governo di George W. Bush.

Ci sono ancora forti voci a Washington che chiedono più dialogo con la Siria, nonostante la confusione. Citano la mancanza di prove che confermino le affermazioni di Israele e danno poco peso all’ “affare Scud”.
Ma Jeffrey Feltman, il segretario aggiunto di Stato per gli affari in Medio Oriente, è stato interrogato dalla Camera due giorni fa riguardo la decisione del governo di Obama di febbraio di inviare un ambasciatore a Damasco, un posto che era rimasto vuoto dal 2005. Il rappresentante di Dana Rohravacher, repubblicano della California, ha detto a Feltman, che ha visitato Damasco varie volte dal 2009, e che non pensa che questo abbia alcun merito.
L’ambasciatore designato, Robert Ford, ancora spera di essere confermato dal Senato e Feltman ha detto che alcuni senatori potrebbero essere contrari a continuare con la nomina dato i dubbi causati per l’affare Scud e quindi delle intenzioni della Siria.

“E’ come se semplicemente ci sputassero in faccia”, ha detto il rappresentante repubblicano Dan Burton dopo la riunione, chiamando l’attenzione su una serie di azioni della Siria che vanno contro gli interessi USA e dei suoi alleati, incluso Israele, secondo le informazioni del Washington Post. 
Il rappresentante Eliot Engel (democratico di New York) ed il rappresentante Mark Kir (repubblicano dell' Illinois) hanno anche loro presentato una risoluzione al Congresso chiedendo restrizioni più severe contro la Siria ed un’imposizione rigida di sanzioni contro Hezbollah.

La Siria, nel frattempo, ha annunciato a fine settimana che riaprirà la scuola Americana a Damasco, chiusa nel 2008 dopo che le forze di operazioni speciali degli USA sono penetrate in Siria uccidendo civili siriani vicino alla frontiera con l’Iran. L’apertura è vista come un simbolo che la Siria apprezza che Obama non porta nessun bagaglio politico dei suoi predecessori. Da parte sua, il presidente non ha detto nulla fino alla data, sulla crescente crisi degli “Scud” in Medio Oriente.

I siriani dicono che è un’ingiustizia, affermano che non c’è stato nessun trasferimento di armi a Hezbollah e accusano Israele di costruire storie per giustificare un’altra guerra in Medio Oriente. Una dichiarazione dell’ambasciata siriana negli USA, ha detto che Israele parla dell’affaire Scud per deviare l'attenzione del mondo dai 1.600 insediamenti che prevede di costruire a Gerusalemme, e dalla deportazione in massa dei residenti palestinesi in Cisgiordania.

Il primo ministro libanese, Saad Hariri, vecchio oppositore, ma adesso alleato sicuro di Hezbollah, si è pronunciato a sostegno delle affermazioni della Siria e Hezbollah durante una visita di Stato in Italia in questa settimana. Israele sta usando la storia Scud, ha osservato, in maniera simile a come gli Stati Uniti hanno utilizzato il caso armi di distruzione di massa contro Saddam Hussein come un preludio all'invasione statunitense dell'Iraq nel 2003. 

Una nuova guerra tra Hezbollah e Israele, considera Hariri, significherebbe la distruzione del Libano e la condanna dell’investimento estero e della stabilità politica ed economica che ha promesso. I siriani certamente non vogliono una guerra e neanche l’Arabia Saudita.
I sauditi si erano mostrati speranzosi che dopo molti anni di turbolenze, il Libano finalmente si sarebbe stabilizzato, con il suo alleato Hariri consolidato al potere- particolarmente ora che lavora in piena armonia con il leader di Hezbollah Hassan Nasrala- Da parte sua, Hariri ha già chiesto ai diplomatici della Turchia, che condividono un sito non permanente con il Libano nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che protegga Hezbollah da una nuova guerra con Israele. 

Molti in Libano temono che questo è esattamente il tipo di pretesto che Israele poteva sperare di creare per giustificare una nuova guerra di Hezbollah. A Novembre del 2009, l’esercito israeliano ha affermato che aveva intercettato la nave tedesca Francop con 36 contenitori con 500 tonnellate di razzi Katyusha e granate destinate a Hezbollah.
Allora, come ad aprile, sia la Siria che il Libano, hanno rifiutato categoricamente le accuse, ed hanno affermato che Israele stava usando il caso Francop per coprire la severa critica ricevuta dal Rapporto Goldstone mandato dall’ONU riguardo la guerra del 2008-2009 contro Gaza. La ripetuta frequenza delle accuse, però, indica che rappresentano molto di più delle semplici malcostume israeliano.

Adesso sembra che le accuse sono un avvertimento anticipato che, contrariamente a quello che molti credono, tornano a soffiare venti di guerra sul fronte israele-siriano-libanese. L’eredità dell’ex segretario di Stato degli USA, Alexander Haig- deceduto il mese scorso- è presente nella mente degli abitanti del Medio Oriente. Nel 1982 aveva avvertito che “solo una provocazione internazionalmente riconosciuta” potrebbe giustificare una “rappresaglia commisurabile” contro i palestinesi nel Libano.
Questo pretesto è apparso quando comandi palestinesi- in nessun modo affiliati al leader dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina Yasir Arafat- cercavano infruttuosamente di uccidere l’ambasciatore israeliano a Londra, Shlomo Argov.

Detto in modo semplice, Hezbollah non ha bisogno di Scuds. Questi missili sono, secondo analisti militari, meno sofisticati degli attuali missili del gruppo, e anche se sono più potenti dal punto di vista esplosivo, non sono molto precisi. Inoltre, gli Scuds che teoricamente sono stati inviati a Hezbollah hanno un raggio di 500 km ed oltre. Questo è inutile per Hezbollah, dato che ha tutte le città e paesi israeliani nel raggio dei suoi missili, che includono un’area da 15 a 200 m.

L’analista britannico della difesa Charles Hezman ha segnalato: 
Hezbollah deve volare come le farfalle, pungere come le api. Non ha bisogno di qualcosa che si muove maldestro come un bue”. Questo in riferimento alla natura voluminosa dei missili Scud, che rappresenta un ostacolo nella guerra della guerriglie. Anche importanti israeliani hanno sfidato le affermazioni sugli Scuds. Uzi Rubin, assessore del ministro della difesa israeliana ha detto:
  • “Perché avrebbero bisogno degli Scuds? Hanno il Fateh-110, che raggiunge un raggio simile, ed essendo un razzo con combustibile solido è molto meno ingombrante. Ok, gli Scuds pesano una tonnellata mentre il Fateh-110 è di mezza tonnellata. Niente impedisce che lancino due Fateh-100”.
Bisogna ricordare che durante la guerra del 2006, Hezbollah ha sparato un missile al- Nour (di più di 6 metri di lunghezza raggiungendo un raggio di 200 km) contro una nave di guerra israeliana, uccidendo vari membri  del suo equipaggio e affondando la nave. Il al-Nour è un missile sofisticato sviluppato dagli iraniani sulla base del modello cinese.
Gli israeliani probabilmente prenderanno la storia degli Scud e la conserveranno fino a quando si sentano sufficientemente sicuri di lanciare una nuova guerra contro il Libano e la useranno insieme alla storia del Francop- ed altre- come pretesto per tornare ad attaccare Hezbollah. Non importa veramente se queste storie sono vere o no da una prospettiva israeliana, ciò che importa è che servano all’obiettivo finale di permettere a Israele di attaccare un nemico tradizionale. 

Una guerra immediata sembra sempre più difficile - dal momento che non esistono garanzie che i risultati del 2006, che per lo meno non ha soddisfatto Israele, non si ripeteranno nel 2010. Secondo gli stessi israeliani, Hezbollah è emerso nel 2006 con più forza e meglio equipaggiato di prima- a prescindere dal se avessero avuto Scuds o no. Nasralà ha reso la possibilità di guerra meno probabile alzando la tensione a nuovi livelli poche settimane fa, dicendo: “Se attaccate l’aeroporto di Rafik al Hariri, noi attaccheremo l’aeroporto Ben Guiron. Se attaccate le nostre raffinerie di petrolio, noi attaccheremo le raffinerie petrolifere israeliane. Se attaccate le nostre fabbriche, noi attaccheremo le vostre e se attaccate le nostre centrali elettriche, noi attaccheremo le centrali elettriche di Israele”.

Per questi motivi la guerra è poco probabile per il momento- ma la storia dei missili Scud, con i suoi numerosi aspetti, è molto preoccupante per tutti i protagonisti in Medio Oriente, e principalmente per la Siria ed il Libano”.

Sami Moubayed è capo redattore di Forward Magazine.

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Tadotto per Voci Dalla Strada da VANESA 

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2 commenti:

  1. Ciao! Non trovo questo tuo post:
    "Merkel: La "Lady Dal Pugno di Ferro"...Ma Solo Con La Grecia!"
    E' normale?

    RispondiElimina
  2. Lo avevo tradotto per Mercato Libero in esclusiva, la pubblicazione qui è stato un mio errore, infatti poi l'ho cancellato.
    Il link è questo:

    http://mercatoliberonews.blogspot.com/2010/04/merkel-la-lady-dal-pugno-di-ferroma.html

    RispondiElimina

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