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28 gennaio 2010

SUPER CRIMINALI


Nel suo ultimo numero, il giornale Super Lawyers, dedicava il suo articolo principale all’avvocato generale della Chiquita Brands International, addolcendolo per navigare nelle complesse e difficili acque colombiane. Quello che non ha citato è il mare di lacrime che la Chiquita (antica United Fruit, architetto del colpo di Stato in Guatemala nel 1954,allo stesso modo del massacro di lavoratori nelle piantagioni di banane durante lo sciopero a Cienaga, Colombia, ricreata in Cent’anni di Solitudine) ha lasciato in America Latina. Questa lettera dell’avvocato laburista Dan Kovalik mette in risalto le contraddizioni dell’ovazione a Chiquita. Dobbiamo far notare che poco dopo la stesura di questa lettera, Chiquita ha ricevuto anche un “premio di sostenibilità” per le sue attività all’estero.


Stimato Sr. White:

Ho appena avuto la sfortunata esperienza di leggere l’articolo principale dell’ultimo numero di Super Lawyers, che esalta le atrocità di Chiquita (ex United Fruits), una compagnia il cui nome, può esserne certo, si associa ad una lunga storia con essi.

Questo numero del suo giornale, che pretende di mettere in mostra “non solo i soliti sospetti”, in realtà si è concentrato in uno di questi “soliti sospetti” di crimini di guerra. In questo numero,in particolare, hanno scelto di applaudire consigliere generale di Chiquita in quanto ha cercato di presentare come "decisioni molto difficili per salvare vite umane", il finanziamento dell’esercito di assassini paramilitari per un'importo di 1,7 milioni di dollari durante un periodo di oltre 7 anni. Nulla si dice sulle vite perse a causa di questi pagamenti nè si menziona la quantità di armi date ai paramilitari dalla succursale colombiana della Chiquita (un altro reato del quale Chiquita si è dichiarata colpevole).

Secondo il procuratore generale della Colombia, Mario Iguaran, i pagamenti della Chiquita ai paramilitari “non furono per protezione, ma piuttosto per sangue; per la pace della regione bananiera di Uruba”. Iguaran, per nulla liberale, dal momento che è stato nominato dal Presidente Álvaro Uribe, stima che siano stati circa 4000 i civili morti come conseguenza dell’aiuto di Chiquita ai paramilitari. Inoltre, Iguaran ha dichiarato che lo stesso fenomeno degli eserciti paramilitari, che ha scosso la Colombia per anni e ha lasciato innumerevoli omicidi, violazioni e altre atrocità, non sarebbe stato possibile senza l’aiuto di compagnie come quella della Chiquita.

Anche così, nonostante i fatti, voi avete deciso di dedicare il vostro articolo di prima pagina alle scuse dell’avvocato generale della Chiquita per quanto riguarda il loro sostegno ai crimini di guerra. Inutile dire, che non sono sorpreso dal fatto che la legge è, dopo tutto, uno strumento per proteggere i ricchi ei potenti dai poveri e degli oppressi. Potrei solo suggerire che, per mantenere la facciata di un sistema di giustizia cieco di fronte alle tasche delle parti, potrebbe non esprimere in modo così ovvio che il suo giornale mostra la magistratura come una professione per salvaguardare chi accumula profitti attraverso azioni di violenza generalizzata. Penso che Bob Dylan l’abbia espresso meglio scrivendo "tutti i criminali con i loro vestiti e cravatte vagano liberi di bere Martini e vedere sorgere il Sole”.

Potrei finire la mia lettera qui, ma c’è qualcos' altro che voglio dire. In effetti, anche se dessimo credito a Chiquita ed al Signor Thompson, la sua condotta non meriterebbe nessun complimento. Prima di tutto perché, come loro stessi hanno ammesso di fronte al Dipartimento di Giustizia e al suo giornale, gli ci sono voluti almeno due anni per accorgersi che il Dipartimento di Stato degli USA considera terroristi i paramilitari che stavano finanziando e armando.  Questo è un successo giuridico? La maggior parte di noi sarebbero licenziati per aver impiegato così tanto a rendersi conto che il nostro cliente è implicato in un crimine di simile dimensione. In effetti, quello che lei chiama “super avvocati” la maggior parte degli osservatori ragionevoli la chiamano semplicemente mala prassi. E, anche se avesse pagato per “protezione” quegli assassini per espandersi e aumentare i propri profittii delle banane, come essi sostengono, sarebbe forse motivo di lode? Il Dipartimento di Giustizia, che certamente perdona questa tribù facilmente (dovrebbero essere tutti in prigione), non certo dicendo che li avrebbe esentato dalla pena.

Finirò chiedendole che, per favore, si astenga dall'inviarmi il suo giornale. Dovrebbe vergognarsi di se stesso e del suo giornale. Ma, inutile dirlo, noi viviamo in un mondo in gran parte sfacciato, in cui piccoli criminali trascorrono anni in prigione, mentre i grandi criminali governano il mondo attraverso il diritto a cui dicono di dedicrsi.

Cordiali saluti

Dan Kovalik, avvocato laburista.

Fonte: http://www.sinpermiso.info/textos/index.php?id=3050

Tradotto per Voci Dalla Strada da VANESA

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