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2 dicembre 2009

USA E NATO CIRCONDANO MILITARMENTE IL VENEZUELA


Il premio Nobel per la Pace vuole implementare nella regione una dottrina militare imperialista

Il governo degli Stati Uniti, il cui presidente è stato premiato recentemente con il Premio Nobel per la Pace, persiste nel suo intento di circondare militarmente il Venezuela per via aerea, terra e mare. Per questo, conta sull’appoggio e la collaborazione dell' Organizzazione del Trattato Nord Atlantico (NATO), dei Governi della Germania, Colombia, Panama e della Guyana Francese, dipartimento della Repubblica della Francia.

La denuncia è stata fatta dal vicepresidente del Gruppo venezuelano del Parlamento Latinoamericano (Parlatino), deputato Carolus Wimmer. Il funzionario ha informato che oltre alle 10 basi militari nel territorio colombiano e la IV flotta nei Caraibi- già note- adesso Washington conterà su due nuove basi navali in Panama e il lancio di un satellite per comunicazioni militari dalla Guyana Francese.

Wimmer si riferisce specificamente ad un accordo militare che sarà firmato il 30 d’ottobre prossimo, dai governi di Panama e Stati Uniti, e che sarà firmato dal neo-eletto presidente panamense, Ricardo Martinelli, e dal Segretario di Stato USA, Hillary Clinton.

Fa notare che le due basi navali saranno installate, una a Bahia Piña, nella Provincia di Darién,
al confine con la Colombia, e l’altra a Punta Coca, al sud della provincia occidentale di Veraguas, entrambe sul litorale Pacifico di Panama.

A tale proposito, ha ricordato che l'accordo in contrasto con il Trattato Torrijos-Carter,
firmato a Washington il 7 settembre 1977 da Omar Torrijos (Capo del Governo del Panama) e Jimmy Carter (Presidente Usa), e che ha messo fine alla presenza militare nordamericana in Panama, in poche settimane. A quel tempo il paese centroamericano si è reso politicamente e militarmente indipendente dagli Stati Uniti.

Il deputato ha riferito inoltre che movimenti sociali panamensi denunciano la costruzione di un’ampia pista d’atterraggio a Metetì, Darién, che verrà utilizzata da aerei nordamericani.

La NATO e la Germania in Sud America


Dall’altra parte, il parlamento ha detto che la NATO ha recentemente lanciato un satellite di comunicazioni militari dalla Guyana Francese, ad est del Venezuela, che sarebbe al servizio di Bundeswehr, l’Esercito Federale tedesco.

“Il satellite è stato chiamato SatcomBw ed è stato lanciato dalla base spaziale di Kourou nella Guyana Francese, un porto a disposizione dell’Agenzia Spaziale Europea”, ha detto.

Il Comando Sud cerca anche un posto nella Guyana Francese che permetta alle aeronavi militari di raggiungere luoghi in Africa, attraverso Isla Ascensión. Sembra che gli Stati Uniti hanno già cercato di utilizzare le proprie installazioni a Recife (Brasile) con lo stesso scopo, ma agenzie di stampa internazionali hanno espresso che le relazioni politiche con il Brasile non sono favorevoli all’accordo.

Militarizzazione della Colombia e dei Caraibi.

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Barak Obama e Alvaro Uribe (Presidente della Colombia)

Il Governo degli Stati Uniti ha già tre basi militari in Colombia. La prima in Arauca, progettata per “combattere” il narcotraffico in Colombia, ma in realtà usata come punto strategico per il monitoraggio della zona petrolifera, specialmente quella venezuelana.

La seconda si trova in Larandia, e serve come base di elicotteri, possiede una pista d’atterraggio per bombardieri B-52, una capacità operativa
che supera il territorio colombiano e che permette la copertura per gli attacchi in quasi tutto il sud del continente.

La terza si trova in 3 Esquinas, serve per operazioni terrestri, aeree e fluviali, ed è diventata un punto strategico per attacchi contro la guerriglia. Questa installazione è ricettrice permanente di armamenti, logistica e serve per l’addestramento di truppe di combattimento.

Inoltre, il Pentagono,
ministero della guerra degli Stati Uniti, è sul punto di installare sette basi militari nuove sul territorio colombiano: tre aree in Malambo, dipartimento dell’Atlantico a Palanquero a Cundinamarca e Apiay a Meta. Altre due dell’Esercito a Tolemaida a Cundinamarca e Larandia a Caquetà. E le due restanti sarebbero a Cartagena e Bahia Malaga, nel dipartimento di Valle del Cauca.

L’amministrazione di Obama ha espresso che l’idea è quella di sostituire l’antica Base Militare e Aeronavale di Manta,
sfrattata dal Governo dell’Ecuador. Manta era il principale centro di spionaggio elettronico, con tecnologia satellitare, del Pentagono nel Sud America, usata come piattaforma logistica dell’intelligence militare per portare avanti operazioni del Comando Sud.

Intanto, ci sono altre due installazioni, la Base Militare Reina Beatriz ad Aruba e la Base Militare Hatos a Curazao. Tutte e due conformano la conosciuta IV Flotta e vengono usate per il monitoraggio satellitare e come appoggio per il controllo nel Mare dei Caraibi.


Minaccia dichiarata


“Effettivamente
si tratta di una minaccia multipla, da parte degli Stati Uniti e della NATO, una seria minaccia d’intelligence e operativa”, ha condannato il deputato Wimmer.

Sebbene il presidente Obama ha appena ricevuto il Premio Nobel per la Pace per il suo “discorso pacifista”, Wimmer sostiene che adesso la politica sta nuovamente cambiando e ritornando ad avere l’aspetto di quella passata, dando l’impressione che il governo di
Obama vuole implementare nella regione la dottrina militare imperialista, anche se il suo discorso dice il contrario.

Per questo, Wimmer, ha sottolineato che le azioni sono chiare.
“L’amministrazione di Obama invece di ridurre la sua presenza militare nel continente, continua ad aumentarla costantemente. In questo senso, la minaccia militare contro il Venezuela si approfondisce e rafforza”.

Fonte:
http://www.abn.info.ve/noticia.php?articulo=203118&lee=16

Tradotto e segnalato per Voci Dalla Strada da
VANESA

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