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14 dicembre 2009

L'UNIONE EUROPEA FA PRESSIONE SUL FMI PER TASSARE LE TRANSAZIONI FINANZIARIE

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L'Unione europea Venerdì ha aumentato la pressione sul FMI perchè prenda in considerazione le imposte a livello mondiale sulle transazioni finanziarie con l'obiettivo di limitare il rischio di un'altra crisi economica.

In una bozza che dovrebbe essere adottata il secondo giorno del vertice Ue, leader europei hanno anche sottolineato la necessità di un sistema finanziario "sano ed efficiente"
, ma non hanno sostenuto specificamente le petizioni britanniche di tassare i premi dei banchieri.

Durante l’ultimo giorno del summit i leader stanno anche discutendo su quanti soldi dare ai paesi in via di sviluppo nei prossimi tre anni per aiutarli a combattere gli effetti del riscaldamento globale.


Il Consiglio europeo sottolinea l'importanza del rinnovo del contratto economico e sociale tra le istituzioni finanziarie e la societàche servono a garantire che i benefici in tempi di abbondanza arrotondino il bene pubblico e siano protetti dal rischio”, secondo la bozza ottenuta da Reuters.

“Il Consiglio Europeo
incoraggia l’FMI a prendere in considerazione la copertura totale di tutte le opzioni, compresi i tassi di assicurazione, i fondi di salvataggio, il capitale contingente con un tasso complessivo sulle transazioni finanziarie”.

L’FMI sta studiando come limitare il rischio nel sistema finanziario dopo la crisi economica.


Il primo ministro britannico, Gordon Brown, ha chiesto che venisse considerata una tassa per le operazioni finanziarie in un summit del G-20 durante il mese scorso, ma si scontrò con l’opposizione del segretario del Tesoro degli USA, Timothy Geithner.


Poi, ha detto Brown queste procedure possono essere utilizzate per finanziare piani di salvataggio, il futuro, ma Geithner ha detto che Washington si era opposto alle imposte,
come una forma per non stimolare un comportamento bancario rischioso.

La cosiddetta Tobin tax potrebbe scoraggiare chi vuole speculare a breve termine, al fine di limitare il rischio di instabilità dei mercati finanziari.


Senza il sostegno mondiale, gli esperti dicono che sarebbe destinato al fallimento.


Il ministro dell'Economia francese Christine Lagarde, ha affermato la necessità di una stretta collaborazione evidenziando le difficoltà del gruppo dei 16 paesi che utilizzano l'euro.


“Siamo ad un punto decisivo per l’Europa e l’eurozona”, ha detto Lagarde ai giornalisti a Parigi, in risposta ad una domanda sui problemi di debito della Grecia.


“Questo è il punto delle discussioni che abbiamo oggi sul bisogno, la profondità
un migliore coordinamento delle politiche economiche”, ha detto.

La bozza non ha fatto riferimento alle petizioni del Regno Unito e della Francia per tassare i premi bancari
dopo i disordini alla notizia che i banchieri guadagnano ingenti somme di denaro, mentre alcune banche hanno dovuto essere salvate con il denaro dei contribuenti.

Nonostante questo, ha segnalato: “
Le politiche retributive nel settore finanziario, devono promuovere una gestione sana ed efficace dei rischi e dovrebbe contribuire a prevenire future crisi per l'economia”.

I leader speravano, però, di mettersi d’accordo sul finanziamento per i paesi in via di sviluppo per il riscaldamento globale nei tre anni prima a che qualsiasi patto internazionale entri in vigore.


Una fonte dell’UE ha detto che i paesi membri avevano promesso un totale di 1.800 milioni di euro annuali per aiutare i paesi in via di sviluppo durante un periodo di 3 anni, e un altro ha detto che il totale potrebbe essere fino a 2.100 milioni annuali.


Fonte:
http://www.iarnoticias.com/2009/noticias/europa/0571_ue_gravar_op_financ_11dic09.html

Traduzione per Voci Dalla Strada a cura di
Vanesa

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