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17 dicembre 2009

AGGRESSIONE A BERLUSCONI: NESSUNO HA PARLATO DELLE GUARDIE

Golpe in Italia: "Vanno di moda"

Da The Indipendent Gran Bretagna. Speciale per Pagina/12

Le critiche dei mass media locali avrebbero dovuto concentrarsi sulla mancanza effettiva della scorta di Berlusconi. Ma no. Si sono orientati all’aggressore, se era un’attivista o faceva parte di un’organizzazione. Da subito è stato chiaro, dopo l’attacco di domenica a Silvio Berlusconi, che il suo aggressore, un disegnatore grafico chiamato Massimo Tartaglia, non era un politico attivista ma un uomo con seri problemi mentali. In un “paese normale”, per usare una frase amata dai giornalisti italiani, questo avrebbe messo fine all’argomento. L’attenzione si sarebbe spostata sul fatto che decine di bodyguard di Berlusconi sono stati incapaci di proteggerlo. Le critiche si sarebbero concentrate su questo dettaglio dell'incompetenza nella sicurezza, la mancanza di efficacia della scorta e avrebbero chiesto che i servizi della sicurezza fossero riorganizzati.

Ma l’Italia continua ad essere l’Italia, quelle questioni di vita o di morte sono state velocemente lasciate da parte. Al loro posto, i giornalisti hanno insistito nel trattare il fatto come un fatto politico- un nefasto augurio per il futuro- Sabato, si era detto, che era il 40° anniversario del massacro di Piazza Fontana a Milano, dove 17 persone erano morte per l’esplosione di una bomba, segnando l’inizio degli “anni di piombo” italiani, quando gli attentati terroristici erano moneta comune. Forse l’Italia è anche oggi in un momento funesto, hanno detto gli opinionisti. Se i politici hanno reagito irresponsabilmente, potrebbero provocare un'ulteriore spirale discendente.

La reazione non ci ha detto nulla su questo attacco in particolare, ma molto sul pesante clima politico in Italia. Quindici anni dopo l'entrata in politica di Berlusconi, domina il discorso politico della nazione in un modo che non ha eguali nel resto del mondo sviluppato. Ha distrutto i comunisti come forza politica e ha lasciato il centro-sinistra impotente, nonostante il fatto che i risultati del suo governo per rilanciare la fortuna d'Italia sono stati infelici. C’è una sensazione di ostilità e di stagnamento nel paese; mai lo si è visto così in basso o così demotivato e nessuno sembra avere un'idea di come sbloccare la situazione.

Berlusconi è arrivato al potere promettendo un secondo miracolo economico.
Le speranze in un simile evento sono evaporate molto tempo fa, ma i suoi favoreggiatori si attaccano ancora a lui come ad un talismano, timorosi che qualsiasi passo verso l’ignoto porterebbe qualcosa di peggio. Nel frattempo, quelli che lo incolpano di non risollevare le sorti del paese spazzano via le loro frustrazioni in una specie di maltrattamento senza senso che consiste nel fischiarlo durante il suo discorso a Milano, prima di essere attaccato. L’Italia ha visto anche un’epidemia minore di film di secondo ordine con trame che si centrano sulle fantasie di assassinare Berlusconi.

I politici italiani di tutti i partiti hanno condannato l’attacco ed hanno augurato al primo ministro un veloce recupero. Privatamente, però, staranno maledicendo il momento di pazzia di Tartaglia. In una lettera diretta a Berlusconi ieri Tartaglia si è scusato esprimendo il suo malessere per avere commesso un “atto superficiale, codardo e irriflessivo”. Tartaglia aveva colpito al primo ministro con una riproduzione del Duomo di Milano causandogli ferite al viso per le quali è stato ricoverato. Il Cavaliere rimarrà nell’ospedale milanese di San Raffaele almeno fino ad oggi, secondo la prognosi del suo medico personale, che considera le ferite del paziente più delicate di quanto non si fossero considerate inizialmente. Berlusconi, che non è arrivato a perdere coscienza, ha sofferto una frattura al naso, due denti rotti e ferite interne ed esterne alle labbra oltre ad aver perso mezzo litro di sangue (ne succhierà dell’altro...NDT), cosa che lo ha debilitato, secondo il medico.


Fonte:
http://www.pagina12.com.ar/diario/elmundo/4-137000-2009-12-15.html

Tradotto e segnalato per Voci Dalla strada da
VANESA

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