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29 settembre 2009

ISRAELE: IL NUOVO DESTINO DELLO SCUDO?


Obama avrebbe eliminato lo scudo antimissili privando in questo modo l’industria militare di circa 60.000 milioni di dollari?

A quanto pare, sembra solo un cambio nella localizzazione e dato che c’è, investire altrettanto in una nuova generazione di missili per l’Europa, che inoltre saranno installati prima del previsto, per situare quello artefatto, che ovviamente avrebbe puntato sulla Russia. C’è stato qualche baratto con Mosca? Washington ha bisogno della Russia per rifornire il suo esercito in Afghanistan, oltre al suo voto a favore per ottenere maggiori sanzioni contro l’Iran, per continuare con la sua politica di castighi non militari su questo paese neutralizzando la pressione che esercita Israele per attaccarlo.

La Russia, incapace di dissuadere Teheran affinchè congeli il suo piano nucleare, ha deciso di abbandonarlo. La mancanza di stabilità e la militarizzazione del regime islamico dopo le fraudolente elezioni presidenziali lo trasformano in una causa persa. “Se la Russia non usa le sue relazioni con l’Iran per frenare la sua ambizione nucleare, gli israeliani si vedranno costretti ad agire”, ha avvertito Simòn Peres.

Il Cremlino non vuole un’altra guerra nelle sue vicinanze. In base a questo ragionamento, Mosca aveva chiesto in cambio l’Ucraina e il Caucaso, corridoio chiave nel trasporto di idrocarburi. Al momento, ha sospeso la vendita di missili antiaerei S-300 all’Iran e l’8 settembre lo ha escluso dal summit dei paesi del Caspio, saltando così gli accordi precedenti che esigono la presenza di tutti i membri. Ma può darsi che la decisione di Obama sia dovuta ad altri fattori: la mancanza di efficienza dello scudo di fronte ai missili di Iskander (Alessander) russi, e principalmente a causa di un accordo con Israele, l’attore invisibile dello scenario che, per il giornale Maariv, aveva proposto a Bush di installarlo in questo paese o nella Turchia della Nato, per aumentare in questo modo il suo muro di sicurezza di fronte all' Iran. Tel Aviv, che vuole utilizzare le navi degli Stati Uniti per installare i suoi missili anti-missili Jetz, creerebbe così una piattaforma galleggiante per altre moschee della Russia, preoccupata per la presenza militare ed economica di Tel Avi in Georgia, regione che cerca di recuperare, e nell’Ossezia del Sud, dove ha dimostrato che “ si, può”.

Sarà la ciliegina sulla più grande manovra militare congiunta di Israele e degli Stati Uniti- prevista per ottobre – guardando verso l’Iran.
La trama geopolitica mondiale continua.

Fonte: http://blogs.publico.es/puntoyseguido/22/israel-%C2%BFnuevo-destino-del-escudo/

Tradotto per Voci Dalla Strada da Vanesa

5 commenti:

  1. NON PROPRIO

    http://it.peacereporter.net/articolo/17987/Scudo+missilistico%2C+il+retroscena+di+una+scelta

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Lo sai che ho il modera commenti, eppoi perchè dovrei censurarti se mi dai ragione?

    C'è differenza tra le prime due frasi di questo articolo e quello che hai linkato tu?

    1) Obama avrebbe eliminato lo scudo antimissili privando in questo modo l’industria militare di circa 60.000 milioni di dollari?

    2) La decisione di Obama dettata non tanto dalla necessità di 'distensione' con la Russia, quanto dalle necessità dall'industria bellica Usa!

    RispondiElimina

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