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30 giugno 2009

LIBERTA' D'ESPRESSIONE VS. VIGILANZA NELL'ERA DIGITALE

© 2009 Amy Goodman

Gli strumenti di comunicazione di massa, che in un periodo hanno occupato interi settori del governo e aziende, adesso hanno la misura di una tasca. I telefoni cellulari possono filmare e inviare video su internet attraverso la connessione senza fili. La gente può inviare testimonianze, foto, video, toccando soltanto qualche tasto, a mille e perfino milioni di persone attraverso i siti di rete sociale. Man mano che si sono sviluppate queste tecnologie, si è anche sviluppato la capacità di controllarle, filtrarle, censurarle e bloccarle.

Un dossier sul Wall Street Jorunal pubblicato questa settimana, ha indicato che “Il regime iraniano ha sviluppato, con l’aiuto di aziende esperte in telecomunicazioni europee, uno dei meccanismI più sofisticati di controllo e di censura su internet del mondo, che permette di esaminare il contenuto delle comunicazioni elettroniche individuali su larghissima scala”. L’articolo menziona la Nokia Siemens Networks come il fornitore di un kit capace di realizzare “una esaustiva ispezione dei pacchetti-dati” (DPI la sua sigla in inglese). La DPI, per il Centro d’Informazione sulla Privacy Elettronica (EPIC), “permette ai fornitori dei servizi internet d’intercettare praticamente tutta l’attività su Internet dei suoi clienti, come i dati di navigazione su internet, la posta elettronica, e il download di archivi peer-to-peer”.

Nokia Siemens ha negato , dicendo in un comunicato stampa che l’azienda “ha dato all' Iran la tecnologia per l’Intercettazione Telefonica Legale unicamente per controllare le chiamate telefoniche locali”. E’ precisamente la questione “legale” quella che si vuole affrontare. “Intercettazione Legale” significa che le persone possono essere controllate, localizzate e censurate. E’ necessario che vengano prese delle misure mondiali che proteggano la libertà di comunicare e di non essere d’accordo.

La Cina ha un sistema molto sofisticato di controllo e censura in Internet, conosciuto come la “Grande Muraglia Di Fuoco Cinese”, che aveva colpito molto prima dei Giochi Olimpici del 2008. Un documento filtrato in un’udienza sui diritti umani del Senato degli Stati Uniti ha coinvolto la Cisco, un fabbricante di router con sede in California, nella commercializzazione di tecnologia al governo cinese, perché dopo venissero adattati allo scopo di controllare e censurare. Il governo cinese adesso esige che tutti i pc venduti dopo il 1 giugno 2009 includano il software “Greem Dam”, i critici dicono che darà ancora più potere ai governo di controllare l’uso di Internet.

Josh Silver, Direttore Esecutivo di Free Pass, un gruppo di politica sui mass-media, dice che le azioni dell’Iran e della Cina dovrebbero allarmarci sulla questione del controllo interno negli Stati Uniti. Silver mi ha detto: “Questa tecnologia che controlla tutto quello che circola in rete è qualcosa che già funziona, che è disponibile non c’è una legislazione negli Stati Uniti che impedisca al governo statunitense di utilizzarla. E’ di dominio pubblico che la Agenzia di Sicurezza Nazionale (NSA) durante il governo Bush, durante gli ultimi 7-8 anni, precisamente dal dopo 11 settembre, ha sollecitato le principali aziende fornitrici di Internet, in modo particolare la AT&T e Verizon, perchè usassero dei componenti tecnologici costruiti da alcune aziende come questa Cisco, che avrebbero fatto quello descritto prima, che avrebbero fatto intercettazioni per controllare il contenuto che circolava su internet e sulle linee telefoniche di tutto il paese”. Questo kit è stato la colonna vertebrale del programma “intercettazioni telefoniche senza richiesta giudiziaria.”

Thomas Tamm è stato avvocato del Dipartimento di Giustizia e denunciò questo programma. Nel 2004 chiamò il New York Times da un telefono pubblico in un metrò e raccontò al giornalista Eric Lichtblau dell’esistenza di un programma di vigilanza segreto a livello nazionale. Nel 2007, l’FBI perquisì la sua casa sequestrando 3 pc e archivi personali. Ancora adesso può subire un possibile processo.

Tamm mi ha detto: “Credo di aver messo il mio paese prima di me (….) Abbiamo un procedimento legale vigente attraverso il tribunale della FISA (Legge di Vigilanza d’Intelligenza Estera) che ci permette di fare le intercettazioni telefoniche ritenute legali degli statunitensi che vanno all’estero. Si deve dimostrare (perché siano legali, ndt) che esiste una causa probabile che siano collegati con il terrorismo ma questo aspetto non rappresenta una difficoltà per il governo. E sono convinto che molti altri statunitensi sono stati sottomessi a intercettazioni telefoniche e delle quali non si sa nulla. Non sappiamo cosa si è fatto con queste informazioni. E appena iniziamo a sapere quante persone sono state torturate in nome nostro cominciamo anche a sapere poco a poco la portata che hanno le intercettazioni. Purtroppo, devo dire che non mi sorprende, perché il governo non sta rispettando la legge quando ho parlato con il NYT e, sembra, che non la stia rispettando neanche adesso”.

Il programma sulle intercettazioni telefoniche senza alcun ordine dall’organo giuridico è considerato illegale da una maggioranza di persone. Dopo aver cambiato di colpo posizione durante la campagna politica, l’allora senatore Barack Obama, votò insieme alla maggioranza del Congresso per dare alle aziende di telecomunicazione, come AT&T e Verizon, immunità retroattiva per non essere processate. Il NYT recentemente ha informato che la NSA ha una date-base di chiamate telefoniche denominata Pinwale, con milioni di e-mail intercettate, anche alcune dell’ex presidente Bill Clinton.

In una recente udienza del Senato, il senatore Russ Feingold chiese al Procuratore Generale degli Stati Uniti, Eric Holder, se pensava che il programma originale delle intercettazioni senza l’ordine dell’organo giuridico fosse illegale.

Feingold: “Adesso che è Procuratore Generale, ha qualche dubbio sull' illegalità del programma di intercettazioni telefoniche senza l’ ordine giuridico?

Holder: “Credo che il programma sulle intercettazioni telefoniche senza l’ ordine giuridico, con le caratteristiche che aveva in quel momento, non era di certo un modo “poco saggio” dato che è stato introdotto senza il consenso del Congresso.“

Feingold: “Pensa che fosse illegale?”

Holder: “Bene, come ho già detto, non era in accordo con la Legge di Vigilanza Estera e non era una politica indovinata”.

I dissidenti in Iran e in Cina rimangano sulle loro posizioni nonostante la repressione, che è possibile, d’altra parte, per l' equipe di aziende statunitensi e europee. Negli Usa, il governo di Obama sta seguendo una strada pericolosa con i programmi di spionaggio dell’era di Bush, che dovrebbero essere sospesi e messi sotto il controllo dalla Giustizia, invece di essere ampliati e difesi.

Fonte: http://www.truthdig.com/report/item/20090623_free_speech_vs_surveillance_in_the_digital_age/

Tradotto per Voci Dalla Strada da VANESA

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