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26 marzo 2009

JAMES HANSEN: "IL PROCESSO DEMOCRATICO NON FUNZIONA"


di David Adam

Uno dei principali scienziati del mondo, dice che l'azione diretta e la protesta potrebbe essere l'unica forma di affrontare l'aumento delle emissioni di carbonio.

James Hansen, un climatologo della Nasa, ha dichiarato a The Guardian che le lobbies corporative stanno distruggendo gli intenti democrativi di ridurre l'inquinamento del carbonio. "Il processo democratico non sembra stia funzionando", ha detto.
Al punto di unirsi ad una protesta contro la sede centrale della compagnia energetica E.ON a Conventry, Hansen ha commentato: "La prima azione che la gente dovrebbe assumere è quella di usare il processo democratico." Ciò che sta demoralizzando le persone, incluso me stesso, è che l' azione democratica influisce sulle elezioni ma quello che otteniamo sono leaders politici in una posizione ecologica falsa.
"Si suppone che il processo democratico è una persona, un voto, ma se si converte in denaro parla più dei voti- Allora, non sono sorpreso del fatto che la gente si senta demoralizzata.
Penso che una manifestazione pacifica continui a funzionare, perchè ci rimane pochissimo tempo." Hansen ha detto che prendeva parte alla manifestazione a Coventry perchè vuole una moratoria internazionale sulle nuove centrali termiche a carbonio.
E.ON vuole costruire una centrale di questo tipo a Kingsnorth nel Kent, una sollecitazione che il Ministro dell'Energia e Cambio Climatico, ED Miliband recentemente ha rimandato.
"Penso che le azioni pacifiche che cercano di dirigere l'attenzione della società verso la questione non siano inappropiate", ha commentato Hansen.
Aggiunse che l'incontro scientifico della settimana scorsa(*) a Copenhagen,aveva lasciato in chiaro "l'urgenza della scienza e della non azione intrappresa dai governi."
I funzionari riuniti a Bonn alla fine di questo mese continueranno il dialogo su un nuovo trattato globale per il clima, per il quale gli attivisti, hanno chiesto che sia firmato l'incontro a Copenhagen a Dicembre. Hansen ha avvisato che il nuovo trattato ha "il fallimento garantito" nella riduzione delle emissioni.
Hansen ha affermato che :"Quello di cui si parla a Copenhagen è un rinforzare il protocollo di Kyoto, un limite e un commercio con le riduzioni e trappole per fuggire, e questo garantirà il fallimento nei termini di ottenere una riduzione veloce delle emissioni. Parlano di obiettivi che suonano incredibili, ma quando vedi che queste azioni saranno impossibili da raggiungere, posso capire che il pubblico informato si senta deluso."
Ha detto che è sempre più "preoccupato" per la presa di posizione della nuova amministrazione degli Stati Uniti. "Non sono ancora chiare le loro intenzioni, ma se sosterranno il limite e il commercio di emissioni allora, sfortunatamente, penso che sarà un altro caso di falsa posizione ecologica. Abbiamo bisogno di azioni più decise."
*(NdT:l'incontro è stato due settimane fa)

Fonte: http://www.guardian.co.uk/science/2009/mar/18/nasa-climate-change-james-hansen

Tradotto per Voci Dalla Strada da Vanesa

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